Kinobi ha scritto:Avevi usato la stessa frase con Bastianini su Zarco? Che non allo stesso modo ma quasi, aveva centrato Zarco al via.
Sono due situazioni totalmente differenti, una avvenuta ancora in piena velocità - molto meno tempo per reagire se non ti aspetti dhe un pilota freni in quel modo in quel punto - e l’altra dove Morbidelli ha centrato Espargarò che era già fermo da qualche istante, a bassa velocità, perchè aveva evidentemente perso la direzione della sua casella. Morbidelli che negli ultimi due anni ha avuto un rendimento altalenante ma decisamemte orientato verso il basso, rendendosi protagonista di diversi incidenti, torto o ragione che abbia avuto.
Le dichiarazioni di ieri sul fatto che lui ascolta solo Crafar sono abbastanza puerili, ha rovinato la sua gara, quella di Espargarò ed il lavoro di dui squadre.
Poi sul fatto che abbia percorso la pista in senso contrario, cosa che viene ancora rinfacciata a Marquez, nessuno dice nulla?
Giusto per chiarire, a me che sia Morbidelli o Morbidellos non cambia nulla. Vedo che i piloti spagnoli sono spesso più veloci, più costanti e meno frignoni di quelli italiani. Vedo Zarco, che è un onesto mestierante in motogp, che da sempre il massimo e raramente lo sento lamentarsi ddella moto o del team. Vedo che i piloti spagnoli in team italiani portano vittorie, visibilità, sponsor ed allegria.
Non credo di essere obbligato a dover tifare per i piloti italiani, se a voi va bene difendere a tutti costi VR46 e derivati, buon per voi. Io non sono pagato da nessuno e se Bezzecchi fa una bella gara contento per lui, ma non sono obbligato ad esultare solo perchè è italiano (piuttosto festeggio per Aprilia, perchè ne ho avute tre e me lo sono godute). Prediligo quelli forti, quelli completi, quelli che invece di parlare danno gas. Sono spagnoli, soprattutto? Basta ammettere che la VR Academy, che tra l’altro è un soggetto privato e non fa beneficenza (ed ha praticamente cancellato quel poco di presenza rimasta della Federazione, che negli anni 90 ha invece sfornato generazioni di piloti di altissimo livello) non riesce ad avere gli stessi risultati delle controparti spagnole, quali esse siano.
Forse staccarsi da una visione rossicentrica del motociclismo agonistico farebbe solo bene a tutti (ed in particolare a chi vi è tuttora ancorato). Forse prendere esempio da un nove volte campione del mondo che ferma i fischi del suo pubblico quando passano le immagini di Rossi alla premiazione del suo titolo, chiedendo rispetto per tutti, Rossi per primo, dovrebbe essere la cosa da fare, parlando di sport.