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KTM 990 SMT ABS: prova novità

KTM 990 SMT ABS: prova novità

Messaggioda jenk » 9 mar 2011, 0:17

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Eccezionali doti di guida e un motore grintoso. Sport tourer in stile KTM. Ora c’è anche l’ABS
La KTM 990 SMT impiega un robusto telaio a traliccio di tubi che abbraccia dal di sopra il motore. il bicilindrico austriaco in questa versione monta le testate della adventure, modificate nei condotti e nei passaggi acqua.

LA PROVA
FATTORE K


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MARBELLA - Più che una vera sport tourer, la KTM 990 SMT deve essere considerata una enjoy tourer, ovvero una moto facile e divertente, che consente di guidare agevolmente e di buon passo, anche a lungo. Se paragonata alla concorrenza, però, il suo punto di forza non è il comfort ma la guidabilità, eccellente in qualsiasi condizione. La 990 SMT è un prodotto intelligente, versatile, adatto a tutti ed è forse anche per questi motivi che è la moto stradale più venduta dalla Casa austriaca. Dato che la ricetta sembra essere gradita, sul modello 2011 la KTM non ha voluto fare rivoluzioni: sono state fatte alcune leggere modifiche della livrea ed è stato montato un ABS ottimamente tarato. Il sistema anti bloccaggio dei freni non rappresenta una grossa novità per una moto stradale da turismo, la KTM l’ha adottato dopo molti concorrenti, però valeva la pena aspettare, dato che l’ABS della 990 SMT se la cava egregiamente anche nell’uso sportivo. Staccate al limite o effettuate su fondi scivolosi non sono più un problema perché l’ABS trasmette un feeling esagerato: il ritorno di forza sulla leva è appena percettibile e del ritardo di risposta tipico degli impianti turistici non c’è traccia. Inoltre, venendo incontro alle esigenze degli smanettoni e a coloro che non gradiscono nessun intervente “esterno” nella guida al limite, la KTM ha dato la possibilità di disattivare l’ABS. Come detto, il sistema anti bloccaggio dei pneumatici non è l’unica novità di questo modello. L’estetica della 990 SMT è stata parzialmente rivista ed il risultato finale è apprezzabile. Come in passato, le linee tese abbondano, alcuni spigoli però sono stati smussati e la veste cromatica è stata rivista per rendere il design un pochino più morbido.

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LA POSIZIONE di guida è rimasta invariata. D’altronde non c’era bisogno di cambiarla, dato che sulla 990 SMT non solo si sta comodi, ma si riesce sempre a trovare una perfetta postura in curva. Inoltre la sella è morbida e le pedane, grazie agli inserti in gomma, riescono ad attutire le vibrazioni del motore. Sin dai primi chilometri, sulla 990 SMT si ha la sensazione di dominare la strada. Il piano di seduta è abbastanza alto ma questo non pregiudica il feeling con l’avantreno né è motivo di difficoltà quando ci si ferma, neppure per i conducenti di media statura, che riescono ad appoggiare abbastanza facilmente entrambi i piedi a terra. Il maggiore pregio della V2 di Mattighofen, comunque, è la guidabilità: è una moto molto maneggevole al punto che negli inserimenti in curva e nei cambi di direzione la ciclistica sorprende perché agevola tanto il compito del conducente, che può effettuare manovre molto rapide con estrema facilità. Con l’aumentare dei chilometri, la sensazione di avere tra le mani uno dei giocattoli più divertenti degli ultimi anni diventa realtà. L’unico difetto che risulta fastidioso sono le vibrazioni del motore, avvertibili soprattutto in accelerazione e sopra i 7000 giri/’. Nei tratti misti, però, la 990 SMT ingoia una curva dopo l’altra con una tale rapidità che l’unica preoccupazione diventa scegliere la traiettoria ideale. In questi frangenti la ciclistica messa a punto dalla KTM è senza dubbio di aiuto, infatti sia nel misto stretto, sia nei tratti veloci la precisione dell’avantreno è ottima e la sensazione di avere il controllo della situazione diventa una certezza. Parte del merito è anche delle sospensioni, che sono state leggermente modificate nella taratura e ora funzionano ancora meglio, sia nell’uso turistico, sia in quello sportivo. La forcella ha eccellenti doti di scorrevolezza e riesce a copiare molto bene qualsiasi asperità; l’ammortizzatore garantisce un buon comfort, ma allo stesso tempo evita bruschi ed eccessivi trasferimenti di carico in accelerazione. Se a tutto questo aggiungiamo un buon bilanciamento di base, si può capire perché la 990 SMT è una delle moto più facili e divertenti della sua categoria. Solo nelle frenate più impegnative si riscontrano i limiti della sospensione posteriore priva di leveraggi, che accentua il trasferimento di carico verso l’avantreno facendo fare gli straordinari alla forcella. Però stiamo parlando di situazioni limite, che si verificano solo quando si sfrutta tutta la notevole potenza dell’impianto frenante. In passato bisognava azionare i comandi con cautela per evitare il bloccaggio delle ruote, mentre oggi, grazie all’efficienza dell’ABS, molti potranno godersi le performance di un impianto frenante da Superbike.

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ANCHE il bicilindrico a V di 75° è stato oggetto di alcune modifiche. È cambiata la mappatura della centralina, per rendere l’erogazione più fluida. La risposta al gas resta ancora un filo brusca ma nel complesso il propulsore ha un funzionamento più rotondo ed allunga con forza fino a 9500 giri/’. Il vero salto di qualità si percepisce spalancando il gas con le marce lunghe e con il motore a cavallo dei 3000 giri/’: ora si avvertono meno strappi e vibrazioni, anche se il V2 austriaco continua a non amare tanto i regimi medio-bassi. È però evidente che con la nuova 990 SMT non è più necessario guidare in modo sportivo per godersi la moto. Ora si può anche passeggiare, sfruttando il tiro ai medi regimi e la maneggevolezza. Quando si vuole fare sul serio, poi, nulla è cambiato. Spalancando tutto l’acceleratore il rombo prepotente dell’aspirazione anticipa di poco una eccitante sensazione di accelerazione. Gli innesti del cambio sono molto precisi, talmente precisi che sbagliare una cambiata è praticamente impossibile. I rapporti sono molto ravvicinati, quindi innestando velocemente una marcia dopo l’altra l’asfalto corre veloce ed in un attimo il rettilineo si trasforma in una curva. Purtroppo, una volta terminata la corsa, il primo rumore che si avverte è quello della ventola di raffreddamento che, anche con temperature dell’aria attorno ai 15° C, entra in funzione spesso, troppo spesso. Un discorso a parte lo merita la strumentazione, identica a quella del precedente modello e quindi ancora troppo minimalista per essere montata su una moto da turismo. Ma alla KTM 990 SMT si può perdonare questo ed altro. Un consiglio? Guidatela prima di giudicarla...


LA TECNICA
LA STRATEGIA DEI PICCOLI PASSI


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POCHI e mirati i cambiamenti di cui è stata oggetto la KTM 990 SMT; tra di essi il più importante è l‘adozione del sistema anti bloccaggio ABS. In questa applicazione il dispositivo è caratterizzato da peso e ingombro ridotti: il blocco con la centralina che gestisce il sistema e al quale affluiscono anche tutti i tubi dei freni è posto sotto la sella, e resta attorno ai 500 grammi. Per ottenere un’elevata precisione dell’ABS, sulle ruote sono stati posti due sensori particolarmente efficienti, che rilevano la velocità tramite una ruota fonica di 48 intervalli, che significa un controllo ogni 4 centimetri di circonferenza. Per alloggiare la centralina dell’ABS si sono rese necessarie alcune modifiche al telaietto posteriore che hanno comportato anche un guadagno di spazio nel vano sotto la sella. Riviste anche le sospensioni, entrambe di produzione WP: per rispondere alle esigenze di una frenata effettuata con maggior vigore, è stata aumentata la quantità d’olio nella forcella, così da ottenere una maggior progressione nell’affondamento. Sull’ammortizzatore è stata montata una molla con un K più elevato, cioè più dura (la costante elastica indica la deformazione della molla in funzione della forza applicata). Va ricordato che le sospensioni di questa moto sono interamente regolabili, una cosa rara se si parla di moto “turistiche”. Invariato il telaio, una struttura a traliccio di tubi in acciaio che abbraccia da sopra il motore, e non è cambiato nemmeno il forcellone in alluminio, di ottima fattura, al quale l‘ammortizzatore è collegato in maniera diretta, senza interposizione di leveraggi. Per quanto riguarda il motore, il noto bicilindrico a V di 75° di 999 cm3, ora ci sono le stesse testate della 990 Adventure, ma modificate nei condotti e nei passaggi acqua, e sono stati effettuati alcuni affinamenti che hanno permesso di eliminare il tagliando dei 1000 chilometri, a beneficio dell’economia di esercizio. Qualche piccola novità anche nei comandi al manubrio, il tasto delle quattro frecce è stato ridisegnato e si trova alla sinistra della strumentazione; in più è stata aggiunta la presa di corrente a 12 Volt, posizionata subito davanti alla piastra superiore di sterzo, ed è stata modificata la scatola dei fusibili. Infine i ritocchi all’estetica: i marchi KTM sul serbatoio non sono più fatti con adesivi ma in rilievo, e la verniciatura è lucida, più di quella della versione 2010. Tre le colorazioni disponibili: il classico arancio, nero e bianco. La moto sarà dai concessionari a partire da marzo

IDENTIKIT

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MOTORE
Bicilindrico a V longitudinale di 75°, 4 tempi, raffreddato a liquido. Cilindrata 999,9 cm3. Alesaggio e corsa 101 x 62,4 mm. Distribuzione doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica, corpi farfallati Keihin 48 mm Ø. Accensione elettronica. Lubrificazione forzata a carter secco con 2 pompe Eaton. Avviamento elettrico.

TRASMISSIONE
Primaria a ingranaggi, finale a catena. Frizione multidisco in bagno d’olio a comando idraulico, cambio a 6 rapporti.

CICLISTICA
Telaio a traliccio in tubi di acciaio con telaietto reggisella in alluminio. Sospensioni: anteriore forcella WP a steli rovesciati di 48 mm Ø completamente regolabile; posteriore forcellone con un ammortizzatore WP completamente regolabile, senza leveraggi. Freni: anteriore due dischi flottanti di 305 mm Ø, pinze a montaggio radiale a 4 pistoncini; posteriore un disco di 240 mm Ø, pinza a 2 pistoncini; impianto con sistema ABS disattivabile. Pneumatici: anteriore 120/70 ZR17”, posteriore 180/55 ZR17”.

DIMENSIONI
Interasse 1505 mm, luce a terra 195 mm, altezza sella 855 mm. Serbatoio carburante 19 litri (riserva 3,7 litri).

fonte motosprint.it
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Re: KTM 990 SMT ABS: prova novità

Messaggioda peppola » 9 mar 2011, 8:06

la mia non è ancora arrivata :evil:

ciao

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Re: KTM 990 SMT ABS: prova novità

Messaggioda excalibur90 » 9 mar 2011, 17:54

..........merda che scimmia che mi parte.. :evil:
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