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ALESSANDRO BOTTURI A 360 GRADI

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ALESSANDRO BOTTURI A 360 GRADI

Messaggio » 22/12/2012, 13:43

Cominciamo questa intervista con i ringraziamenti. Quando sembrava che tu non riuscissi a partire per la Dakar tantissime persone ti hanno teso una mano e questo lo trovo davvero molto bello !

"E' vero, per primo devo ringraziare il Moto Club Lumezzane che si è messo a disposizione, poi Franco Mayr con la Honda, poi Angelo Crippa della Ktm, perchè in qualche maniera cercavano di farmela fare questa gara e li ringrazio davvero. Penso che bene o male ho corso un po' con tutti in questi anni e alla fine comportarsi bene dà i suoi risultati. Magari nell'immediato non paga comportarsi bene, ma alla lunga distanza, ci ho fatto caso, nel momento del bisogno...mi ha fatto molto piacere".

C'è stato un momento in cui hai pensato, non vado alla Dakar, non ce la faccio.

Interviene Loredana, sua moglie, che sta lì accanto e mi dice "Falla a me questa domanda" e ridiamo tutti insieme. Sorride anche Alessandro mentre risponde: "No ! Veramente no perchè alla fine ho detto, non posso non farla. In qualche maniera...avevo chiamato un team cileno, Arcarons stava dandosi da fare, piuttosto li mettevo di tasca mia i soldi necessari, ma volevo farla a tutti i costi".

Ma per te tutto sommato è solo la seconda Dakar, possibile ti sia entrata già così dentro?

"Mah... alla fine, mi è sempre piaciuta l'idea di finire la carriera alla Dakar e mi è sempre piaciuto farla, volevo farmi un regalo, quando avrei smesso di fare l'enduro. Poi ho trovato un team che mi ha permesso di farla da protagonista e così l'ho vissuta, ma l'avrei fatta in ogni caso, prima o poi. Me la sento dentro questa gara. Nel senso che mi volevo rimettere in gioco per quello che di buono avevo fatto lo scorso anno".

Hai mandato un messaggio a Quinn Cody, che facendosi male ti ha lasciato il posto nel team Husqvarna?

Timidamente ammette "No, alla fine mi dispiace per quello che gli è accaduto, ma purtroppo fa parte delle gare. Mi è capitata questa occasione...può succedere. Nell'Husqvarna sono tre anni che accade, sostituire un pilota all'ultimo istante..."

Che tipo di accordo hai con Husqvarna, un contratto solo per questa Dakar, o magari proseguirai nella Coppa del Mondo 2013 ?

"Io in questo momento ho il contratto solo per la Dakar. In teoria guarderemo come fare, il risultato conterà molto per il mio futuro nell'eventuale mondiale. Mi sento uno di squadra perchè arrivo da uno sport di squadra e credo che per Barreda e Goncalves sia importante avermi come compagno...- poi ride - ho le spalle larghe !"

Parliamo di allenamento, tu sei quello che quest'anno ha fatto meno chilometri di tutti ?

"Sì, purtroppo sì. Sto cercando in questo ultimo periodo di recuperare, sono stato in Tunisia, voglio organizzare qualche giorno in Marocco ma alla fine, nonostante la mia poca esperienza nei rally, mi ritengo un navigatore. Mi sono allenato a casa e me la cavo".

Bè, per uno che è arrivato da un anno nel mondo dei rally e della navigazione con il road book, questa è una bella soddisfazione, no?

"Assolutamente sì. Sono un meticoloso del road book... Arcarons mi dice che sono uno molto preciso. Nel senso: faccio il road book, lo riguardo, mi faccio fare il briefing da Jordi Arcarons, mi segno tutto quello che si può segnare, lo riporto. Alla fine in questo sport uno che vuole emergere deve farlo così, non con il gas. Uno come me che va forte in moto, che ho fatto tanti anni d'enduro, che ha vinto tanto, tanti podii, tante vittorie a fine stagione, è capace di andare in moto, e allora deve curare quello in cui è carente e per me è la navigazione, perchè non l'avevo mai fatta prima".

Diciamo che a casa invece di leggere un libro leggi il road book?

"Davvero ! Ho a casa i cartoni pieni di road book e me li vado a ripassare. Posso imparare ancora qualcosa rileggendoli".

Raccontami degli allenamenti di Chaleco, a casa tua, qualche aneddoto?

"Chaleco è stato due volte a casa mia, per parecchi giorni, alla fine penso sia tornato a casa da buon ciclista. Quando è tornato a casa la prima volta dopo che era stato qui gli altri piloti cileni gli han detto, 'ma quanto sei dimagrito', me lo hanno raccontato poi in Sardegna. E io gli ho detto 'è stato in bici da me, all'inizio tribolava, alla fine pedalava !'. L'ultima volta che è stato da me ad ottobre, ci siamo allenati molto, in bici e non solo, e alla fine mi ha detto che il prossimo anno, anche se non saremo più compagni di squadra un mese da me se lo viene a passare per allenarsi e rimettersi a posto fisicamente".

Perchè la bici fa tanto fiato, vero? E correre a piedi ?

"Si la bici serve tanto, fa tantissimo fiato. Anche correre a piedi ma io faccio fatica perchè essendo pesante alla sera mi fanno male le ginocchia. Corro sì, ma più di un'ora è dura, mi stanco troppo. Invece in bici alleni le gambe, hai più forza nelle gambe e serve tanto a noi che andiamo in moto, puoi fare tante ore".

Parliamo del percorso della Dakar 2013, quale sarà la parte più difficile?

Sicuramente la partenza dal Perù perchè l'anno scorso sono state belle toste, la terza e la quarta già saranno molto impegnative e penso che già uscire da lì indenni e senza troppo distacco sarebbe una bella cosa. Soprattutto in vista dell'Argentina dove mi troverò più mio agio, con sassi, fiumi. Lo scorso anno in Argentina, pur senza tirare perchè non capivo ancora bene il road book e tutto, mi sono difeso bene. Saranno le tappe dove potrò dare di più".

Domanda prematura: il prologo di 13 chilometri come lo faremo, a fuoco? oppure controlli gli avversari?

"Sentiremo Arcarons cosa dice, perchè alla fine sicuramente ci sarà polvere, io ho il numero 17..."

A proposito, tu sei scaramantico?

"No, anzi, questo era il mio numero di quando giocavo a rugby ! Sono stato contento del 17. Quando giocavo nessuno lo voleva e allora lo mettevo io. Quando mi hanno detto che c'era la possibilità di avere il 17 ho detto 'E il mio !'

fonte worldrallyraid.com
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Re: ALESSANDRO BOTTURI A 360 GRADI

Messaggio » 22/12/2012, 20:02

GRANDE BOTTURI !!
:clap:
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Albertoffen
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Re: ALESSANDRO BOTTURI A 360 GRADI

Messaggio » 23/12/2012, 1:53

Grande Alessandro !!! spero ti possa levare qualche bella soddisfazione perchè te la meriti tutta !!!
In bocca al lupo anche a tutti gli altri piloti italiani !
Ciao bianco anno 1983 (20.000km)
Honda XL600R anno 1985 (45.000km)
Honda XL600LM anno 1992 (60.000km)
Suzuki SV650 anno 1999 (65.000km)
Yamaha TDM900 "Gandalf" anno 2003 (101.000km)
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