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Addio ai guardrail assassini

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Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 17/09/2009, 20:43

http://www.repubblica.it/2009/09/motori/sicurezza/motori-sett4-09/barriere-moto-anas/barriere-moto-anas.html
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Addio ai guardrail assassini
Motociclisti in festa

Colpo di scena, dopo mille polemiche e violente proteste dei motociclisti l'Anas dice addio ai guardrail assassini che tante vittime hanno mietuto fra i motociclisti. La nuova barriera di protezione stradale ha un nome che è tutto un programma: "ANAS H2 Bordo Laterale - SM", dove SM sta proprio per "salva motociclisti". Una barriera sofisticata ma semplice da produrre, al punto che potrà essere fabbricata senza problemi da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.

Quindi la sua diffusione dovrebbe diventare a breve molto capillare perché oltre alla semplicità costruttiva i progettisti (Centro Sperimentale di Cesano dell'Unità Ricerca ed Innovazione dell'Anas, diretto dall'ingegner Eleonora Cesolini) giurano che sia anche meno costosa da produrre. "L'installazione delle nuove barriere - spiega infatti il Presidente dell'Anas Pietro Ciucci - potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete". Vedremo.

Per ora si sa che nei crash test (oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all'urto sulle barriere tradizionali in acciaio) ha dato risultati straordinari.

"Si è pensato - spiegano infatti i tecnici dell'Anas - al contenimento dello spostamento che la barriera subisce in seguito all'urto, per ridurre lo spazio necessario al suo funzionamento. Le barriere di sicurezza attualmente disponibili sul mercato, infatti, richiedono uno spazio a margine della carreggiata costoso o non sempre disponibile, come nel caso delle strade non ammodernate, che può costituire il presupposto per protezioni inadatte ad urti al di sopra di una certa velocità. A questo aspetto si aggiunga una differenziazione per la sicurezza totale di tutti gli utenti della strada; si pensi, ad esempio, agli effetti di barriere a paletti separati sui motociclisti"
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LukeDuke
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 17/09/2009, 20:53

Le idee semplici sono sempre le migliori! spero di vederli presto sulle nostre strade!
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 18/09/2009, 12:17

Si esatto.
Felicita', ma che non si traduca solamente in un bel proposito.

Ora, il motto sara':
"volete darvi una mossa ad mettere quei guardrail?"
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 18/09/2009, 14:58

ahimè concordo con paolo...

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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 18/09/2009, 16:00

... finalmente!!!
Anche se per quanto riguarda la mia zona sono certa che ci metteranno secoli ad arrivare... :?
e questo nonostante la frequenza degli incidenti con vittime motociclisti! ( quante volte ho sentito dire: se andava in moto se l'è andata a cercare!!!) :evil:
Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 18/09/2009, 16:21

:? Io ci crederò soltanto quando li vedrò montati, nella mia zona ha perso le scarpe .......... :mrgreen:

Dade
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 19/09/2009, 8:45

c'è solo da sperare che si diffondano il più presto possibile... tuttavia con una rete stradale lunga 300.000 km ho paura che resterann osempre troppi punti pericolosi... :(
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LukeDuke
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 19/09/2009, 9:35

Sicuramente è impensabile sostituire tutti i guard rail attuali, però è sempre possibile individuare i punti più a rischio. Esistono già dei siti dove le segnalazioni sono a migliaia ed in ogni caso un con un'iniziativa seria, magari in collaborazione con una rivista del settore, non sarebbe poi difficile ricostruire a suon di segnalazioni quelli che sono i black point della rete stradale. Dopodichè si puo' iniziare da quelli e sostituirli.
Io credo che volendo in un pochi mesi potrebbero già fare qualcosa, e non mi si dica che non ci sono soldi, ovunque in giro vedo spuntare come funghi opere di "arredo urbano" ben più costose (e spesso inutili) rispetto a 2 pezzi di lamiera di guard rail.
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 19/09/2009, 9:56

Mi permetto di andare leggermente offtopic per segnalarvi questo interessante articolo scritto dal Presidente A.M.I. (associazione motociclisti incolumi) Marco Guidarini che è un Medico Traumatologo:
http://www.motociclisti-incolumi.com/pu ... le&ide=341

In particolare trovo davvero degno di nota questo parte dell'articolo:

Cause di lesioni: (sono le vere responsabili del danno diretto alla Salute e molte sono insite nelle infrastrutture!). Da anni la Associazione Motociclisti Incolumi denuncia la "incoscienza ergonomica" delle strade italiane, una incoscienza ben individuabile nei numerosi black-points facilmente evitabili (se i politici che vanno in televisione volessero tutelare realmente la salute !) la loro frequenza denota una incoscienza molto più grave del giovane che viaggia senza casco!

Le cause di lesioni sono gli ostacoli: muri a spigolo (proprio come quello che ha determinato il coma irreversibile di Eluana...ma nessuno ne vuole parlare?) alberi a fusto (al posto di siepi e vie di fuga), una miriade di ostacoli fissi (lampioni, paletti metallici e guard-rail killer) posizionati incoscientemente anche in esterno curva che provocano migliaia di vittime ogni anno!


Ma quante cagate fanno i nostri politici ed amministratori locali? ad esempio vedo spuntare come funghi paletti e palettini in ghisa nelle mie zone per delimitare i marciapiedi, orpelli inutili che possono anche uccidere, che non difendono totalmente nemmeno i pedoni.
Tutti a puntare il dito sulla velocità, sull'alcol con i soliti discorsi di comodo, nessuno che vada a fondo nell'analisi degli incidenti, del perchè sono avvenuti, possibile che in italia qualsiasi incidente sia causato dalla velocità o da un ubriaco?
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bradipo ita
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 19/09/2009, 10:59

speriamo bene... :roll:
"Oggi é ricco chi é padrone del suo tempo. Buona vita.''

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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 20/09/2009, 23:04

bradipo ita ha scritto:speriamo bene... :roll:


fantastico! anche se ormai le moto corsaiole le ho abbandonate e' sempre un piacere sapere che i nostri politicanti si ricordano anche di noi..

Spero che prima o poi affrontino anche il problema meno grave dei pedaggi autostradali che solo in italia vedono le moto pagare come le auto, assurdo pur non essendoci aree di servizio attrezzate all'assistenza specifica delle moto! Nel resto d'europa i pedaggi costano circa la meta' delle auto.
ciaociao
Andrea

bradipo ita
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Re: Addio ai guardrail assassini

Messaggio » 21/09/2009, 23:58

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Nasce una barriera il più possibile amichevole nei nostri confronti: le installazioni partiranno immediatamente e in virtù del brevetto libero potrà essere usata da tutte le società concessionarie di strade

Ci siamo guardati intorno per anni in cerca di soluzioni sui guard rail senza sapere che l'ANAS stava per tirare fuori una innovativa barriera salva motociclisti.
Si chiama "ANAS H2 Bordo Laterale-SM", dove la sigla SM sta proprio per salva motociclisti.
L'SM -concedeteci il nomignolo- è una barriera di classe H2, quindi adatta a essere installata su autostrade e strade extraurbane, visivamente si caratterizza per la banda orizzontale d'acciaio che impedisce al corpo di un eventuale motociclista caduto di impattare con i paletti di sostegno.
In più è studiata per attenuarne al massimo il colpo, cercando di renderlo "morbido".
Si tratta dunque del primo guard rail italiano omologato nella classe più diffusa, l'H2 appunto, ma va specificato che per il momento l'omologazione è la solita EN1317, che prevede test con auto e veicoli pesanti.
Nulla sulle moto, perché al momento manca ogni tipo di norma in Italia.
All'ANAS però l'ing. Eleonora Cesolini, direttrice dell'unità Ricerca e Innovazione del Centro Sperimentale di Cesano, ha deciso di aggiungere uno studio con crash test con manichino motociclista strumentato: il risultato di tali lavori è un prodotto che (quando saranno pronte le normative) potrà essere omologato anche per le specificità del settore moto.
Nel frattempo l'installazione del nuovo SM partirà su tutta la rete delle strade in gestione ANAS, anche se prevediamo che per il turnover completo delle barriere saranno necessari decenni.
Ma è già un successo che qualcuno anche in Italia abbia pensato una barriera del genere e che da subito inizi a utilizzarla per le nuove installazioni e per la sostituzione di quelle danneggiate.
Tra l'altro, l'ANAS ha scelto un "brevetto libero" per il suo SM: questo significa che ogni ente proprietario di strade potrà liberamente utilizzarlo a patto che i costruttori abbiano le attrezzature certificate in qualità EN ISO 9001 o 9002.

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(fonte:motonline)
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