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tragedia alla baja1000 messico

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clax
 
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tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 16/11/2013, 11:23

a seguito di incidente muore il pilota ufficiale KTM Kurt Caselli mentre partecipava alla competizione.
alcune fonti dicono invece che si sia trattato di un vigliacco agguato fatto con una trappola da criminali locali che usano questo sistema per derubare poi i piloti delle loro cose.
non ci sono parole alla bestialità umana
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vare
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 16/11/2013, 12:42

clax ha scritto:alcune fonti dicono invece che si sia trattato di un vigliacco agguato fatto con una trappola da criminali locali che usano questo sistema per derubare poi i piloti delle loro cose.
non ci sono parole alla bestialità umana

:cry: :cry: :cry: :cry:

guidodapazzi
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 16/11/2013, 13:53

:( :( :( :(
-------------------------------
e per la stessa ragione del viaggio viaggiare

Grey
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R: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 16/11/2013, 15:21

R.I.P. :(

Saluti :)
Grey
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superclod
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 16/11/2013, 18:08

Allucinante... :evil:
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 17/11/2013, 6:04

Io ho letto che quel genere di trappole sono più che altro messe apposta per consentire ai figli di puttana che le approntano di filmare un incidente spettacolare... spero che li prendano e li incaprettino.

Rock In Peace, Kurt

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Messaggio » 17/11/2013, 8:19

Esatto, buche fatte per filmare la caduta. Maledetti.
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Serpian75
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 17/11/2013, 8:57

Non ho parole.... bastardi :(

Skeb21
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 17/11/2013, 12:52

Il pilota ufficiale KTM è morto in seguito alle ferite riportate in un incidente durante la Score International Baja 1000 in Messico. Le prime ricostruzioni parlano di una dinamica assurda...

Il pilota americano Kurt Caselli, 30 anni, ha perso la vita in uno schianto durante la gara Score International Baja 1000 in Messico. Le prime fonti sembrano imputare la causa dell’incidente ad una “trappola” creata appositamente per far cadere i piloti in transito e derubarli, quando non semplicemente per farli cadere e riprenderne i voli.... Assurdo, sebbene questa pratica sia conosciuta dagli organizzatori, tanto che i piloti vengono avvertiti di fare attenzione. Anzi, proprio per questo è ancora più assurdo! Il pilota californiano è stato subito soccorso ma è deceduto durante il tragitto verso l’ospedale. A questo punto i dettagli sono scarsi, ma numerose fonti credibili della manifestazione riportano la stessa cosa.

Immagine

IN RICORDO DI KURT
Pilota talentuoso, Kurt aveva vinto 2 tappe alla Dakar 2013 (la tappa 7 e la tappa 11), dove era stato chiamato dalla KTM a sostituire l’infortunato Coma. L’americano aveva poi contribuito al 2° posto per la nazionale americana alla Sei Giorni di enduro 2013 in Sardegna, mentre in precedenza, a giugno, aveva trionfato al Desafio Ruta 40 Rally 2013.
Questo è l’ultimo video realizzato con Kurt Caselli solamente lo scorso agosto, dai colleghi di Dirtbike Magazine. È un grande sguardo a ciò che Kurt potesse fare su due ruote.



Ciao, Kurt...



Fonte: http://www.motociclismo.it/






KTM piange la perdita di KURT CASELLI

Rapporto KTM con grande tristezza che il pilota ufficiale americano KTM Kurt Caselli è morto in seguito a ferite riportate in un incidente, mentre correva nella SCORE / Baja 1000 questo fine settimana.
Kurt, era in una posizione di leadership quando ha subito un incidente che gli ha provocato un grave trauma cranico. E 'morto per le ferite riportate a Ensenada, Baja California, Messico.
Il team, ha ormai recuperato la moto di Kurt scoprì tracce sulla moto che indicano che si era scontrata con qualche piccolo animale, che a quanto pare ha causato l'incidente.
Kurt, 30 anni, era un pilota di fuoristrada americano, è stato ammirato e rispettato negli ambienti sportivi per la sua bravura, talento naturale e sportività esemplare ben oltre i confini del suo paese d'origine. Mentre Kurt era una delle figure più popolari del team KTM, è stato anche un modello senza pari per giovani piloti e tifosi.
Appassionato di sport, ha partecipato a molteplici campionati, ​​WORCS e National Hare and Hound corsa ed era stato il pilota di punta per gli USA nella Sei Giorni Internazionale di Enduro squadra negli ultimi dieci anni.
Nel gennaio del 2013, Kurt è stato iserito nel team ufficiale KTM Rally per correre al Rally Dakar, sostituendo il suo amico e compagno di squadra Marc Coma, che è stato ferito. Giro debutto di Kurt nel 2013 Dakar Rally è stato impressionante. Successivamente è stato dato un posto fisso in squadra Rally KTM e si stava preparando a contestare la Dakar 2014 e la FIM Mondiale Cross Country Rally Championship nella prossima stagione.
Pit Beirer, capo della KTM Motorsports: "Oggi abbiamo perso un eroe KTM nelle peggiori condizioni possibili. Siamo sconvolti e addolorati per questa tragica notizia e il nostro pensiero e le più sentite condoglianze vanno alla famiglia di Kurt. Kurt era molto più di un pilota di grande talento, era anche un giocatore di squadra eccezionale. Ha rappresentato e vissuto dai valori e una passione per le corse che si trova al centro stesso di KTM. Il nostro sport ha perso più di un grande pilota, abbiamo perso anche un ottimo ambasciatore per le corse fuoristrada ".
Jon-Erik Burleson, Presidente della KTM Nord America: "Noi di KTM non può contestualizzare la perdita di tutti nella comunità motociclismo sta vivendo. Oltre i suoi successi sportivi e il talento come pilota, Kurt era prima di tutto un membro del nucleo della nostra grande famiglia di off-road che semplicemente non può essere sostituito. Kurt ha ispirato la famiglia KTM per continuare a spingere i limiti della corsa. Egli è stato la forza trainante dietro il nostro rinnovato impegno a Baja, Hare & Hound e la Sei Giorni Internazionale di Enduro. La sua etica del lavoro, l'atteggiamento e la grazia non potrà mai essere abbinati. "
Antti Kallonen, Fabbrica FMF / KTM Team Manager: "La perdita di Kurt è immensa per lo sport, la nostra squadra e per la nostra famiglia. Kurt è stato su KTM tutta la sua carriera professionale. Anche nei primi anni ha portato qualcosa di speciale per l'ambiente off-road portando un ruolo di leadership come nessun altro. Aveva la straordinaria capacità di portare insieme una squadra per gli sforzi grandi e piccoli. Moto da corsa professionale è sempre considerato uno sport individuale, ma Kurt ha reso uno sport di squadra. Ogni volta che c'è stata l'occasione di guidare, aiutare, ispirare, consigliare o allenatore Kurt andato in esso come se fosse andato in una gara del tutto preparato, completamente fiducioso e sapendo di poter vincere. Kurt era la forza più galvanizzante che abbia mai visto. Coloro che lo hanno conosciuto sono stati fortunati. Quelli di noi che hanno avuto modo di lavorare con lui furono benedetti ".
Kurt Caselli mancherà profondamente da tutta la famiglia KTM, suoi compagni di squadra, i suoi compagni di concorrenti e dai suoi fan di tutto il mondo. In questo momento di tristezza acuta, la gestione KTM e l'intera famiglia internazionale KTM estendere le loro più sentite condoglianze alla famiglia Caselli.

Fonte: http://www.ktm.com/

Versione originale

KTM MOURNS THE LOSS OF KURT CASELLI
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published at 16.11.2013
KTM reports with great sadness that American KTM factory rider Kurt Caselli died as the result of injuries sustained in a crash while competing in the SCORE/Baja 1000 this weekend.
Kurt, part of the Factory FMF/Bonanza Plumbing/KTM team competing in this desert race, was in a leading position when he suffered a crash that resulted in severe head trauma. He died of his injuries in Ensenada, Baja California, Mexico.
The team, who have now recovered Kurt's bike discovered traces on the machine that indicate he had collided with some small animal, which apparently caused the crash.
Kurt, 30, was an accomplished American offroad and desert rider but he had also made a successful transition to international rallies for the KTM Factory Team. He was admired and respected in racing circles for his skill, natural talent and exemplary sportsmanship far beyond the borders of his home country. While Kurt was one of the most popular figures on the KTM team, he was also an unmatched role model for young riders and fans.
Passionate about his sport, he had multiple consecutive championships in WORCS and National Hare and Hound racing and had been the lead rider for the USA International Six Days Enduro team for the past ten years. In January 2013, Kurt was drafted into the official KTM Rally team to ride in the Dakar Rally, replacing his friend and factory teammate Marc Coma, who was injured. Kurt’s debut ride in the 2013 Dakar Rally was impressive. He was subsequently given a permanent spot on the KTM Rally team and was preparing to contest the Dakar 2014 and the FIM World Cross Country Rallies Championship in the coming season.
Pit Beirer, Head of KTM Motorsports: “Today we lost a KTM hero in the worst possible circumstances. We are shocked and saddened by this tragic news and our thoughts and deepest condolences go out to Kurt’s family. Kurt was much more than a very talented rider; he was also an exceptional team player. He represented and lived by the values and a passion for racing that lies at the very core of KTM. Our sport has lost more than a great rider; we have also lost an excellent ambassador for offroad racing.”
Jon-Erik Burleson, President of KTM North America: ”We at KTM can't put into context the loss everyone in the motorcycling community is experiencing. Beyond his racing successes and talent as a rider, Kurt was above all else a core member of our greater off-road family that simply can't be replaced. Kurt inspired the KTM family to keep pushing the limits of racing. He was the driving force behind our renewed efforts in Baja, Hare & Hound and the International Six Days Enduro. His work ethic, attitude and graciousness will never be matched.”
Antti Kallonen, Factory FMF/KTM Team Manager: “The loss of Kurt is immense to the sport, our team and to our family. Kurt has been on KTM his entire professional career. Even in the early years he brought something special to the off-road environment by bringing a leadership role like no other. He had the uncanny ability to bring a team together for efforts big and small. Professional motorcycle racing is always considered an individual sport, but Kurt made it a team sport. Whenever there was an opportunity to lead, help, inspire, advise or coach Kurt went into it like he went into a race—completely prepared, completely confident and knowing he could win. Kurt was the most galvanizing force I’ve ever seen. Those who knew him were lucky. Those of us who got to work with him were blessed”.
Kurt Caselli will be deeply missed by the entire KTM family, his teammates, his fellow competitors and by his fans all over the world. At this time of acute sadness, the KTM management and the entire KTM international family extend their heartfelt condolences to the Caselli family.
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 17/11/2013, 22:03

Se fossi in KTM boicotterei queste gare, sospensione a tempo indefinito dalla partecipazione. Quale datore di lavoro dei piloti DEVE assumersi le sue responsabilità e far valere le giuste ragioni.
Tu volere grano allora tu dovere me garantire sicurezza, se no tu tenere tuo paese di merda e io andare con mio business da un'altra parte.
Poche balle.....il fatto che gli organizzatori conoscano questi pericoli li rende complici degli eventi.
La perdita di una vita umana è sempre una tragedia, e in questo caso una tragedia annunciata: allucinante.
R.I.P. Kurt!

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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 18/11/2013, 7:29

Stefano, ma ... che dici ?
Hai capito che Caselli è morto perchè ha sbattuto contro un animale ?
Che colpe ne ha l'organizzatore o la KTM ... ?

A questo punto dovremmo interrompere qualunque attività sportiva ...

Corrado ( Moto Club Sahara Project )

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tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 18/11/2013, 11:44

Boh questa dell'animale è saltata fuori adesso. E nessuno saprà mai cosa è successo realmente.

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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 18/11/2013, 13:43

Magari mi sbaglio, ma:

La storia dell'animale è comodissima.
Il datore di lavoro (KTM) e l'organizzatore, quando ci scappa il morto, hanno rogne a gògò, compreso responsabilità penali per non aver garantito la sicurezza della gara e dei piloti.
Se uno invece centra un animale non ha colpa nessuno, l'assicurazione risarcisce la famiglia (che non può rivalersi sui soggetti di cui sopra) e tutti vissero felici e contenti, specie quelli che si dovevano smazzare le responsabilità penali e a seguire civili. Cinico? No, obiettivo.
E in questo caso è molto ma molto comodo ritrovare i segni di un impatto con un animale....il Messico è uno dei paesi più corrotti al mondo, che ci vuole a far trovare un pò di sangue su una moto?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende.....

P.S. A un convegno cui ho partecipato di recente un pezzo grosso dell'INAIL (assicurazione) diceva che l'istituto "preferisce" di gran lunga un incidente sul lavoro mortale rispetto a uno con feriti con menomazioni gravi e permanenti...con un morto se la cavano con max 50-60k euro (non pensiate che una vita umana valga di più dal punto di vista del risarcimento), nell'altro caso il vitalizio è molto più costoso per loro....roba da accapponare la pelle, ma ragionano così.

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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 18/11/2013, 20:33

stefano76 ha scritto:Magari mi sbaglio, ma:

La storia dell'animale è comodissima.
Il datore di lavoro (KTM) e l'organizzatore, quando ci scappa il morto, hanno rogne a gògò, compreso responsabilità penali per non aver garantito la sicurezza della gara e dei piloti.
Se uno invece centra un animale non ha colpa nessuno, l'assicurazione risarcisce la famiglia (che non può rivalersi sui soggetti di cui sopra) e tutti vissero felici e contenti, specie quelli che si dovevano smazzare le responsabilità penali e a seguire civili. Cinico? No, obiettivo.
E in questo caso è molto ma molto comodo ritrovare i segni di un impatto con un animale....il Messico è uno dei paesi più corrotti al mondo, che ci vuole a far trovare un pò di sangue su una moto?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende.....

P.S. A un convegno cui ho partecipato di recente un pezzo grosso dell'INAIL (assicurazione) diceva che l'istituto "preferisce" di gran lunga un incidente sul lavoro mortale rispetto a uno con feriti con menomazioni gravi e permanenti...con un morto se la cavano con max 50-60k euro (non pensiate che una vita umana valga di più dal punto di vista del risarcimento), nell'altro caso il vitalizio è molto più costoso per loro....roba da accapponare la pelle, ma ragionano così.


purtroppo è assolutamente plausibile quello che dici... :(
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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 19/11/2013, 12:46

scusate ma io proprio non vi capisco.... sono gare!
posso capire se qualcuno tende un filo in mezzo al percorso o crea un trabocchetto, ma sono comunque GARE, gare in cui si viaggia spesso ben oltre i 100 km/h e gare in cui chiunque sa i rischi che corre, anche se spesso non ci pensa, quindi non capisco perchè si debba boicottare qualcosa o dare addosso a qualcuno!
non si tratta di gare stradali in circuito (che comunque provocano lo stesso vittime nonostante tutte le possibili precauzioni), sono gare in campo aperto... e allora che si dovrebbe fare? allora a sto punto eliminiamo cross , enduro, rally, raid, baja, etc etc etc e stiamocene tutti con i piedi sotto ad un tavolo...
...ESTICAZZI!!!

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Re: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 19/11/2013, 13:55

Appunto, sono gare e sono d'accordo con te, ma sono organizzate in luoghi dove, se non paghi prima la stecca a chi di dovere, può sempre succedere "qualcosa"..... a questo punto la tragedia ci può sempre stare, ma il dubbio che qualcuno possa avere pensieri malsani attorno alla gara ci può stare.
Saranno illazioni, ma nessuno me le cava dalla testa.
Avete mai provato a organizzare un cantiere o una trasferta in certe zone?
Ho un carissimo amico che lavora nel piping e i racconti su quello che avviene in Messico (guarda caso), Venezuela, Brasile e in generale in sudamerica...fanno paura.
Le gare comunque sono pericolose, ma non vanno certo abolite, solo che la "premura" nel sottolineare l'incidente con un animale è quantomeno sospetta.

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R: tragedia alla baja1000 messico

Messaggio » 19/11/2013, 15:04

Io non credo sia questione di stecca, piuttosto di tifosi imbecilli... vedi rally con gente che butta ghiaia di proposito solo per vedere qualche traverso...
Con tutto il ritorno che hanno per quella gara, credo che a nessuno verrebbe in mente di boicottarla,nemmeno ai "malavitosi"...

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...ESTICAZZI!!!


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