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presentazione stampa della Tiger Explorer

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bradipo ita
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presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 18:20

E' arrivata. Ecco la presentazione per l'assaggio stampa:

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Triumph Tiger 1200 Explorer arriverà con il "launch kit" a 16.300 euro
Prima di salire in sella per il test in Andalusia, facciamo due chiacchiere
con Paolo Fabiano, P.R. Di Triumph Motorcycles Italia, appassionato
motociclista e possessore di una Tiger 955


Ci troviamo in Spagna – cosa tutt'altro che desueta, in un periodo in cui le presentazioni di nuovi
modelli si susseguono a raffica – nella fattispecie nella fortunatamente assolata Andalusia, e stiamo
per salire in sella all'attesissima Triumph Tiger 1200 Explorer. La temperatura questa mattina alle 8
è sui 3°c, ma noi partiremo tra poco più di un'ora per un giro di circa 120 chilometri, praticamente
è poco più di una presa di contatto con la nuova Tigerona, che però non vedo l'ora di riprendere
una volta rientrato a Milano, per una conoscenza ben più approfondita.
Ma prima di partire per il nostro giro lampo, facciamo due chiacchiere, con Paolo Fabiano, P.R. Di
Triumph Motorcycles Italia, appassionato motociclista e possessore di una Tiger 955.


Paolo, conoscendo abbastanza bene la storia della Triumph dell'era Bloor, mi sento di affermare che
il progetto Explorer sia senza dubbio il più completo e importante realizzato dal 1990 ad oggi, e che
ha richiesto quasi sei anni di lavoro duro. Cosa vi attendete da questa moto?

«Sì, il progetto è uno dei più ambiziosi e completi della storia della nuova Triumph, ed è un progetto
partito dal classico foglio completamente bianco nel lontano 2006, anno in cui abbiamo deciso di
produrre una adventure bike completamente nuova. Una moto sviluppata anno per anno in funzione
di quelle che erano le esigenze di un mercato in continua evoluzione, fino ad arrivare alla moto definitiva,
come la vediamo oggi».


Quali sono le vostre previsioni di vendita per il 2012?

«Non abbiamo fatto previsioni, ma abbiamo già ottimi riscontri, diverse prenotazioni e molti contratti già
firmati grazie alla reazione molto entusiasta seguita sia all'Eicma che al Bike Show veronese, e il nostro
sito si è bloccato per diversi giorni per le tantissime richieste di informazioni e test ride: i nostri concessionari
sono pronti per evadere queste richieste, e ne approfitto anche per dire che presenteremo ufficialmente
sia la Explorer che la Speed Triple R (che voi avete recentemente provato a Jerez) il 17 e 18 marzo prossimi
nel corso dell'open weekend Triumph, presso tutti i nostri concessionari».


La famiglia Tiger dunque si allargata: la 1050 rimarrà in produzione?

«Sì, all'Eicma ne abbiamo presentato una nuova versione aggiornata tecnicamente ed esteticamente,
la SE con ABS, cioè una versione premium con motovaligie, sella in gel e svariati altri accessori. Questa
versione sarà l'unica che importeremo in Italia, destinata ad utenti prevalentemente sportivi e stradali,
che però non vogliono rinunciare alla comodità di una moto equipaggiata di tutto punto per i viaggi.
Questa è un'ulteriore dimostrazione che Triumph crede molto nel mototurismo, cosa peraltro richiesta
dal mercato, che vuole moto versatili per l'uso sia quotidiano che generale».


La Explorer 1200 costa 15.290 euro, ma inizialmente saranno disponibili anche un certo numero di moto
equipaggiate già di serie con il cosiddetto “launch kit”: quante saranno, e quanto costeranno?

«I “launch kit” vengono appunto allestiti su nuovi modelli in fase di lancio. Ne faremo circa 1,400 per tutto
il mondo, costeranno circa 16.300 euro e saranno allestite con faretti alogeni supplementari, parabrezza
touring maggiorato, barre paramotore, paracoppa in alluminio, sensore di pressione degli pneumatici e
protezione serbatoio in gomma. Chiaramente il cliente interessato dovrà assicurarsi della disponibilità della moto
così allestita».


Che eventi prevedete quest'anno a livello istituzionale?
«Come già detto, l'open weekend di metà marzo sarà la prima occasione per far toccare con mano
le nuove moto al pubblico (l'Explorer sarà in vendita dai primi di marzo). Ma quest'anno ci sarà
un'importante novità: infatti abbiamo deciso di appoggiare un'iniziativa denominata Tree Days,
nata in Austria anni fa e supportata da Triumph Germania, in una località che si chiama Neukirchen
che, in quei giorni, si trasformerà in un villaggio britannico, cambiando il nome n Newchurch
(chiesa nuova, ndr). Sarà un appuntamento assolutamente divertente, imperdibile per i “triumphisti”
ma anche per tutti gli altri motociclisti, assolutamente ben accetti. Allestiremo anche un Villaggio Italia
per tutti i motociclsti italiani, e quest'occasione sarà anche un preambolo per i festeggiamenti dei 110
anni di Triumph, il cui evento clou si terrà al circuito di Mallory Park, non lontano dalla fabbrica di Hinckley,
dove nascono le Triumph».

Maurizio Tanca

fonte moto.it
Ultima modifica di bradipo ita il 22/02/2012, 20:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 18:21

Triumph Tiger 1200 Explorer, la parola ai concessionari
Mentre la stiamo provando, abbiamo contattato i concessionari Triumph
per capire come è stata accolta la Explorer dai primi clienti che l’hanno già vista all’Eicma


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Stiamo macinando chilometri nelle strade intorno a Granada e nei prossimi giorni potrete leggere su
Moto.it la prova completa.
Scopriamo intanto cosa dicono i concessionari della Casa inglese. C'è tanta attesa per la nuova maxi
enduro Triumph.


La parola ai concessionari. Queste le domande che abbiamo rivolto loro
1. La Tiger 800 ha riscosso un grande successo. Vi aspettate lo stesso ritorno con la Explorer 1200?
2. Avete raccolto già ordini per la nuova moto? C'è interesse da parte degli appassionati?
3. I clienti interessati alla Explorer provengono da moto Triumph (le vecchia Tiger 1050 o la nuova
Tiger 800) o da altri brand (BMW su tutti)?
4. Un vostro commento all'attuale gamma Tiger (1050, 800 e 1200), che sembra coprire bene il
segmento maxi enduro.


Magnoni Moto, Gallarate. Risponde Massimo Magnoni
1. Non ci aspettiamo gli stessi numeri della Tiger 800, che ha un altro posizionamento di mercato.
La Explorer è un mezzo esclusivo, non è una moto per tutti visto anche il costo importante.

2. Ho già raccolto 3 ordini, una cosa che non mi capitava da tempo. Tra l’altro ho anche dovuto
rifiutare qualche permuta che risultava troppo onerosa per noi. Grazie al Programma Triumph e ai
contatti in negozio, ho già 50 persone in lista per provare la moto.

3. Metà dei contatti sono clienti Triumph, che credo vogliano più che altro provare la novità. Gli altri
provengono essenzialmente dalla BMW GS e mi sembrano molto interessati all’acquisto della Tiger.

4. Il segmento maxi enduro con la Explorer è coperto benissimo. Il cliente si cuce addosso la moto più
adatta alle sue esigenze. La Tiger 1050 ad esempio continua a piacere, nel 2011 ne ho vendute 15.
La 1200 sarà il top di gamma, dedicata a chi vuole il massimo. E da quanto abbiamo visto ha le carte
in regola per fare bene.

Happymoto, Torino. Ci risponde Piero Marchesi

1. Beh, ci aspettiamo un discereto successo, ma è difficile che raggiunga quello della Tiger 800.
Non può essere uguale: una costava 8mila euro, questa 15mila. Si rivolge quindi a un'altra facia di clienti.


2. No, nessun ordine, ma diverse persone si sono dimostrate interessate e aspettano la prova su strada.


3. Chi guida Triumph è ovviemente interessato, ma ci sono anche parecchi BMWisti che chiedono informazioni.
E' logico questa Tiger 1200 entra i diretta concorrenza con il GS


4. Io le trovo splendide, fantastiche!


Ferbike, Lucca. Ci risponde Stefano Ferraro

1. In linea di massima sì, ma non come numeri. Questa Tiger si rivolge a un pubblico diverso ed ha un
prezzo diverso. Il periodo per il mercato non è dei migliori ma credo e spero che avrà comunque
buone vendite.


2. Per ora non abbiamo ricevuto ancora nessun ordine. Se si considera però che non abbiamo ancora
la moto in concessionaria l'interesse è già alto. In molti son già venuti a chiedere informazioni e quando
sarà possibile provarla. D'altra parte è un settore di mercato che affascina sia i clienti che macinano
chilometri sia quelli a cui piace avere un motore che regala un emozioni di guida, non da supersportiva,
ma decisamente forti.


3. Gli interessati vengono prevalentemente da altri marchi. Principalmente BMW. Ad oggi chi ci ha
chiesto un preventivo sono prevalentemente clienti GS e qualcuno da che scende da Stelvio Moto Guzzi.


4. La gamma così è veramente completa. Si parte dalla 800 per chi forse fa viaggi un po' meno lunghi
e privilegia leggerezza e agilità. Poi si cresce di cilindrata fino al 1200 e si soddisfa chi cerca un turismo
totale senza rinunciare a forti emozioni di guida.

Faieta Motor Company, Pescara. Risponde Franco Fanalli
1.In termini numerici è difficile replicare il successo della Tiger 800, ma c’è comunque una grande
aspettativa nella nostra clientela.

2. Oltre al grande interesse, abbiamo già raccolto alcuni ordini. Le prime moto arriveranno
nella prima metà di marzo.

3. Confermo che c’è molto interesse anche in chi proviene da altri marchi, soprattutto da BMW.
Chi ha avuto il GS oggi magari cerca qualcosa di diverso e guarda con interessa a Triumph.

4. Direi che siamo quasi completi. Dico “quasi” perché a essere pignoli ci starebbe bene anche
una “anti GS Adventure”, una Explorer 1200 con i cerchi a raggi e la ruota da 21”. Nel complesso
copriamo bene il segmento maxi enduro, che negli ultimi anni è cresciuto molto.


Luca’s Motorcycles, Jesi (Ancona). Risponde Michel Renzi
1. Sinceramente sì, perché la moto piace e ci mancava una 1200 in gamma. Ha suscitato un grande
interesse e mi sembra proprio un bel mezzo!

2. Ne ho già venduta una. Un risultato interessante, visto il periodo “sballato” dal punto di vista
del meteo. C’è tanto interesse, la moto arriva a giorni in negozio e siamo pronti per mostrarla
alla nostra clientela.

3. Molti provengono dalla BMW, diciamo che 6 su 10 hanno il GS al punto che per noi potrebbe
diventare un problema dover ritirare tutti questi boxer in permuta. Vedremo.

4. La Tiger 1050 continua a suscitare un grande interesse, è la Tiger sportiva, una sorta di Speed
Triple a manubrio alto e comoda per viaggiare. L’800 è andata benissimo e con la 1200 saremo
coperti alla grande, con una gamma davvero completa.

fonte moto.it
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 20:57

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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 21:25

Esteticamente parlando....Ma quanto è brutta :shock: :shock: :shock: :shock:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 21:33

Non per vantarmi, ma da totale incompetente quale sono, posso esprimere solo un parere estetico.
Mi piace la zona "motore", anche perchè il boxer della 1200 gs, è inguardabile. Per il resto, questa Tiger, mi sembra la sorella brutta della bmw 1200 gs; Il serbatoio mi sembra "raccordato" male con tutto il resto e il marmittone ... nun se pò guardà ! :shock:
Il prezzo, non mi sembra particolarmente "accattivante"......

Però, sono perfettamente cosciente di aver espresso il mio parere su l'unica cosa che, in generale, è la più opinabile e personale: l'estetica di un oggetto.

:mrgreen:

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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 22:02

la prima tiger è stata la prima moto a farmi arrapare dopo l'aprilia touareg rally 50........

vederla ridotta ad una scopiazzatura del gs mi fa molta tristezza.....

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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 22:03

se leggete, tra le righe, affermano orgogliosamente
che hanno impiegato ben 6 anni per realizzare il progetto
della Tiger Explorer. Mica pochi.
I cinesi copiano molto piu' in fretta.
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 22:06

bradipo ita ha scritto:se leggete, tra le righe, affermano orgogliosamente
che hanno impiegato ben 6 anni per realizzare il progetto
della Tiger Explorer. Mica pochi.
I cinesi copiano molto piu' in fretta.

grande matteo!!!! aldilà dell'oggetto del post è sempre un piacere leggerti!!
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 22/02/2012, 22:31

Grazie arthur, sei un vero amico. :up:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 7:18

bradipo ita ha scritto:«Sì, il progetto è uno dei più ambiziosi e completi della storia della nuova Triumph, ed è un progetto
partito dal classico foglio completamente bianco nel lontano 2006...


...il fatto che il foglio fosse di carta velina e che l'avessimo appoggiato su una foto della GS ci ha aiutato molto!>>

bradipo ita ha scritto:«I “launch kit” vengono appunto allestiti su nuovi modelli in fase di lancio. Ne faremo circa 1,400 per tutto
il mondo, costeranno circa 16.300 euro e saranno allestite con faretti alogeni supplementari, parabrezza
touring maggiorato, barre paramotore, paracoppa in alluminio, sensore di pressione degli pneumatici e
protezione serbatoio in gomma.


Il sensore di pressione gomme è una figata, ma in 1000€ potevano buttarci anche le borse (che peraltro sono pessime)... se non erro la First Edition della Superteneré (che non mi piace affatto) per 15mila e rotti ti dava un kit viaggio di tutto rispetto...

Bah... poi per carità, il motore dev'essere una figata!

tocram
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 8:37

il codone posteriore é praticamente identico al GS....

ma.... a vederla così non mi convince più di tanto, trovo più azzeccate le sorelle minori

mr tonino
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 9:11

a me piace :oops:
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''in terronia si piega tutto l'anno''

CuP69
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 9:52

mi ritengo troppo antiquato e ignorante per capirne e apprezzarne i concetti tecnici ed estetici così "moderni"... a me non piace, poi magari il motore è :blabla:
:roll: ... a quel prezzo poi
KTM 990 ADV LE my 2010

elleR
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 20:10

mr tonino ha scritto:a me piace :oops:
anche a me... :s-quoto2: :oops:

alp650
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 20:17

anche a me piace,però se devo fare una pazzia porto a casa una stelvio :wink:
aprilia scarabeo 50 per le rapine,per fare lo scemo transalp 650

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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 20:38

Granada (SPAGNA) – La Triumph Tiger Explorer è imponente. Alta, massiccia, pesante, gambe lunghe e braccia robuste sono una mano santa per sbrogliarsi nelle manovre. Per prendere confidenza però basta poco: partire. In movimento la maxi inglese si dimostra infatti subito maneggevole, e quasi sorprende la facilità con cui scende in piega e affronta le esse. Meglio però guidarla rotonda, senza pretendere reazioni da motard: così chiude gustosamente le curve, è precisa di avantreno e accetta le correzioni senza scomporsi.

Ottimo il comfort. A bordo lo spazio non manca e la posizione di guida è ideale per i grandi viaggi, con la sella soffice, le gambe comode, e i comandi facili da azionare. Bene anche le sospensioni, morbide sullo sconnesso ma ben frenate, sicure anche in coppia, e giudizio positivo per le vibrazioni, che si avvertono a tutti i regimi ma non sono fastidiose.

Il motore è generosissimo: spinge molto bene fin dai 2000 giri, poi sale costante e vigoroso senza picchi o vuoti. Sui classici percorsi stradali non serve tirare le marce, meglio lavorare ai medi usando la terza o la quarta; la sesta è lunga per l'autostrada. L'elettronica e la trasmissione ad albero lavorano bene, e il motore risponde docile e preciso all'acceleratore, senza strappi e senza l'invasione del traction control, che non entra mai a sproposito. È solo allergico alle impennate, che taglia senza pietà.

La tecnica Frutto di un ambizioso progetto, l'Explorer è equipaggiata con un inedito tre cilindri di 1215 cc, accreditato di ben 137 CV e 121 Nm all'albero. È raffreddato a liquido, alimentato ad iniezione, con distribuzione bialbero a 12 valvole e finale ad albero. Importanti l'elettronica, con il ride by wire che offre il traction e il cruise control, e l'allestimento di serie, che prevede l'ABS, il parabrezza, il manubrio e la sella regolabili. La ciclistica è tradizionale, col telaio a traliccio in tubi d’acciaio, la forcella rovesciata e il mono che lavora sul monobraccio della trasmissione; la frenata è affidata a una generosa terna di dischi (di 305 mm gli anteriori, di 282 il posteriore), e sulle ruote sono (da 19" l'anteriore e da 17" la posteriore) sono montate coperture semitassellate.

Il prezzo della base è di 15,290 euro, ma la Casa offre una versione superallestita a 16.334 euro chiavi in mano. Ci sono i fari antinebbia, il parabrezza touring, le barre para motore, i paramani, il paracoppa, il paraserbatoio e il sensore di pressione pneumatici. Mancano però le borse: 1450 euro le laterali, il bauletto e la piastra, per un totale di 97 litri di capacità di carico.


http://www.motociclismo.it/triumph-tiger-explorer-test-moto-50988
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 20:39

Nico Cereghini, nel nostro consueto video di presentazione, vi ha spiegato molto bene le doti tecniche
dell’attesa nuova Tiger Explorer, che diventa la top di gamma della famiglia e che arriverà a inizio marzo dai concessionari nei colori Sapphire Blue, Graphite e Phantom Black, al prezzo di 15.290 euro, “chiavi in mano”, comprendente Abs, controllo di trazione, cruise control e computer di bordo.
Ma ne verranno allestiti 1400 esemplari – per tutto il mondo - dotati del cosiddetto “launch kit”, un allestimento promozionale che comprende parabrezza touring, barre paramotore, paramani, paracoppa in alluminio, TPMS (sensore automatico della pressione pneumatici) e para serbatoio in gomma, al prezzo di 16.334 euro.

In un anno come il 2011, dove il mercato globale ha avuto un calo del 3%, Triumph ha aumentato il suo fatturato di un notevole 18%, investendo nel contempo notevolmente per lo sviluppo di nuovi prodotti e apprestandosi a festeggiare il suo 110° compleanno, che cade appunto quest’anno.
Il progetto Tiger Explorer è stato probabilmente il più importante della storia della Triumph dell’era John Bloor.
Un progetto iniziato nel 2006, i cui punti focali erano il motore, ovviamente, a tre cilindri; una cubatura poderosa (nella fattispecie 1.215 cc); una potenza di almeno 130 cv; la presenza dell’acceleratore “ride by wire” e del cruise control (importante per il mercato USA); la trasmissione finale ad albero con forcellone monobraccio – giudicata essenziale per una moto da turismo - e un generatore molto potente (e piazzato dietro ai cilindri), per gestire tutte le diavolerie elettroniche ed elettriche possibili: parliamo di 950 Watt, contro i 720 di quello delle omologhe Yamaha Superténéré e BMW R1200GS, per tenere in perfetta efficienza una batteria da ben 18 Ah.
La Explorer doveva logicamente mantenere lo stile delle Tiger 800, e doveva essere un prodotto premium, quindi di elevato standard qualitativo, ma con un prezzo concorrenziale.
Ma i tecnici inglesi hanno superato sé stessi e pure tutta la concorrenza, garantendo intervalli di manutenzione davvero mai visti: parliamo di ben 16.000 chilometri tra un tagliando e il successivo, e 32.000 tra i tagliandi più importanti.

La dotazione di bordo
Il cruscotto, analogico digitale, è chiaro e ben leggibile, i comandi al manubrio sono intuitivi, e ci vuol solo un pochino di pazienza per capire come gestire le numerose funzioni del computer di bordo. L’antifurto immobilizer con chiave codificata è di serie, e davanti al serbatoio è sistemata la presa di corrente a 12 Volt, ma purtroppo è ancora quella piccola, quindi richiede appositi riduttori. Da notare che il bauletto dedicato (da 35 litri, tiene due integrali) è dotato di un “plug in” che nel momento in cui lo si aggancia al portapacchi connette una seconda presa interna, comoda per caricare, magari, un PC. Bella idea.
Le selle sono smontabili molto rapidamente (la serratura è sotto il fanalino posteriore), sotto c'è un discreto spazio, quantomeno per il lucchetto ad U dedicato, e la regolazione di altezza richiede pochi secondi.
Da notare la facilità di regolazione (a scatto) dell’altezza del potentissimo fascio luminoso anteriore
Chiudiamo con la stampella laterale in alluminio forgiato, ben fatta e comoda da adoperare stando in sella. Per issare la moto in ordine di marcia sul cavalletto centrale, però, ci vuole un certo sforzo.

Gli accessori
Questa è una voce importante, per Triumph come per tutti i più grandi costruttori di moto.
Dedicati alla nuova Tiger 1200 ci sono ben 37, nati e cresciuti, e quindi testati (abbiamo visto il video al rallentatore di un incredibile salto tipo motocross con questa moto durante i collaudi, con tanto di bauletto montato: davvero incredibile, ma purtroppo non siamo riusciti ad averlo…).
Si parte ovviamente dalla coppia di moto valigie da 37 litri con sistema di basculamento TDLS (Triumph Dynamic Luggage System), tipo quelle già viste sulle Tiger 800.
Poi abbiamo il bauletto rigido da 35 litri – carico massimo 10 kg – e quello semirigido da 50, la borsa da serbatoio, le selle riscaldabili con interruttori indipendenti per pilota e passeggero, selle speciali più alte di ben 35 mm o più basse di 30, con imbottitura in speciale 3D di derivazione medicale, in luogo del classico gel. Non poteva certo mancare un parabrezza maggiorato, più alto di 50 mm e più largo di 30, sempre regolabile manualmente, con possibilità fi inclinazione di circa 13°. Inoltre ci sono gli irrinunciabili paramani, le manopole termiche a temperatura regolabile, l’altrettanto immancabile scarico Arrow omologato, da soli 2,3 kg per un guadagno di 3 cv. E ancora: i faretti supplementari, la protezione dei fari anteriori in policarbonato, le barre paramotore, il lucchetto ad U da mettere sotto la sella, il kit di supporto per il GPS, le pedane da fuoristrada anodizzate nere o chiare. Una serie di leccornie il cui valore aggiunto è valutabile utilizzando l’apposito configuratore presente nel sito ufficiale di Triumph, in modo da poter valutare di che morte si vada a morire scegliendo di montare questo o quell’accessorio.

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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 23/02/2012, 20:41

Il nostro test
Dopo un breve briefing sul percorso che ci aspettava, e le solite raccomandazioni di routine, in questo caso da parte di Simon Warburton, project manager di Triumph – «mi raccomando, state attenti, niente wheelies e burn-out, e per favore, non cadete e non fate incidenti, che devono arrivare anche i nostri dealer, e le moto ci servono tutte, e tutte intere…» - siamo partiti in gruppo dalla magnifica tenuta La Bobadilla, non lontano da Granada, alla volta delle circostanti alture andaluse, ricche di strade e curve a volontà. In realtà, il nostro giro di approccio con la Tigerona non sarebbe strato lunghissimo: circa un centinaio di chilometri tra trasferimenti, video, foto e che altro, tant’è che non c'è neppure stato il tempo di aggiustarsi un po' la moto a piacimento. Tuttavia, prima di partire mi sono fatto rialzare le leve di freno e frizione, che Triumph, qui come sulle Tiger 800, regola in una posizione troppo bassa per i miei gusti, come se si dovesse guidare sempre in piedi...
La seduta, sulla possente tricilindrica Explorer come sulle stesse 800, richiede un minimo di abitudine, per via del manubrio piuttosto largo e moderatamente rialzato: a meno di non essere degli spilungoni, insomma, si guida a braccia tese, il che alla fine non è scomodo, ma nelle manovre strette può diventare un handicap per i bassi di statura. Tra l’altro, questa Tiger ha un angolo di sterzata notevole, e consente quindi inversioni di marcia abbastanza agevoli, in rapporto alla sua mole.
La sella standard è ben sagomata, le cosce stanno ben aderenti al serbatoio, molto svasato dietro, l'angolo delle ginocchia è tutt'altro che proibitivo, e per uno come me, alto 1,76, si tocca bene coi piedi a terra con entrambe le regolazioni di altezza (840/ 860 mm). Al primo impatto, comunque, ci si sente in sella ad una moto imponente, e ci vuole un pochino prima di entrare in confidenza con cotanto mezzo, e iniziare a goderselo. Del resto, il sole splende, ma la temperatura è ancora bassina, circa 5°c, l'asfalto non è impeccabile e le Metzeler Tourance EXP non sembrano avere tutta questa voglia di scaldarsi in breve. Comunque sia, andiamo già tutti di buon passo, diligentemente in coda a Darren Taylor, uno degli uomini che ha contribuito alla nascita della Explorer, che ci fa da guida (e che è anche un nostro affezionato lettore quotidiano, perdonateci un minimo di autostima…).
L'acceleratore ride by wire è fin troppo dolce, bisogna farci un po’ il polso, e il suo lavoro è un pelino brusco nella primissima apertura, ma poi si addolcisce subito. Il motorone è si ricco di coppia, ma non è così brutale ai bassi come qualcuno si auspicava: ma essendo questa moto tutt’altro che una naked sportiva o una pseudo motardona, personalmente la preferisco senz’altro così. Tant’è che in sesta si riprende dolcemente fin da 1.000 giri, ma è una sesta lunga, quasi un overdrive, studiata senz'altro per favorire i consumi durante i viaggi. Per darvi un'idea della rapportatura, dopo aver “saggiato” l’intervento del limitatore a quota 10.000, ho verificato che tenendo i 5.000 giri in sesta marcia si viaggia a 140, in quinta a 128, in quarta a 114, in terza a 93, in seconda a 71 e in prima a 51 km/h. Tengo a sottolineare quanto questo cambio sia magnificamente dolce e silenzioso, senz’altro il migliore mai provato su una Triumph, peraltro abbinato a un comando della frizione morbido e preciso e ad una trasmissione ad albero della quale nemmeno ci si accorge.
L'erogazione della potenza è molto ben diluita, come del resto si evince esaminando i grafici fornitici, dove spicca il fatto che da 2.500 a 9.500 giri la curva di coppia è costantemente al di sopra dei 10 kgm. Ciò ovviamente significa poter usare poco il cambio anche su percorsi molto sinuosi, e tenere magari una terza o una quarta per danzare tra le curve e magari gustarsi il panorama.
Certo che quando gli si mette il sale sulla coda, il tricilindrico sfoggia alla grande la sua potente ugola rock, e la cavalleria si fa sentire eccome. E quando si varca la soglia dei 7.000 giri iniziano ad arrivare vibrazioni di una certa consistenza, sulle manopole: ma a questo punto in sesta saremmo già sui 170, quindi abbondantemente fuori dalle righe, legalmente parlando. Durante un tratto autostradale, noto che la protezione del plexiglas di serie per me è ottima: vedo perfettamente oltre il bordo superiore e sento l'aria lambire le spalle e la sommità del casco e qualche refolo dietro, ma la testa non balla, e questo è già più che soddisfacente. Sui curvoni autostradali c’era un filo di vento, al quale l'avantreno si è mostrato sensibile e il manubrio leggero tra le mani, ma senza tuttavia perdere mai la direzionalità.
Imbocchiamo la prima strada che si inerpica verso le colline, e iniziano le curve in serie. Per la mole che ha, la Explorer si lascia guidare facilmente tra una curva e l'altra, anche se la confidenza con l'asfalto, talvolta poco rassicurante, non è certo massima. Anche qui l'avantreno lo si sente leggero, l'impressione è quella di guidare una moto con la ruota anteriore da 21”, che però tuttavia metti dove vuoi. Aumentando il passo, però, l'ammortizzatore posteriore inizia a mostrare la corda, la velocità di estensione andrebbe frenata: infatti, nei cambiamenti rapidi di inclinazione, magari nel bel mezzo di un avallamento, il retrotreno pompa abbastanza e la cosa ovviamente si ripercuote davanti, quindi si perde un po' il ritmo. Credo davvero che si tratti di un peccato veniale, facilmente risolvibile con un minimo di regolazione che, come già detto, non abbiamo avuto l’opportunità di effettuare. Idem per la forcella, il cui primo impatto sulle piccole sconnessioni è un po' secco, però poi scorre ed assorbe abbastanza bene, anche se magari un filo di freno in compressione non guasterebbe, in particolare in fase di decelerazione e in frenata. In ogni caso, la Explorer va guidata con dolcezza, perché il suo baricentro alto in effetti è avvertibile, ma non certo drammaticamente: io non l’ho trovata per nulla faticosa, e sono certo che basti poco a chiunque per imparare a sfruttarne proficuamente le doti, e divertirsi di conseguenza. Oltretutto frena anche bene: infatti, se sulle Tiger 800 con Abs l'azione della leva anteriore è molto spugnosa poco comunicativa, qui l'Abs davanti non sembra nemmeno esserci, e la potenza decelerante è buona e ben gestibile. Invece dietro, come spesso accade, i trasferimenti di carico verso l'avantreno, specie in discesa, ne sollecitano precocemente l'intervento.
Scambiandoci le moto, nel corso del giro, ne ho provata una con montato il terminale Arrow (bello e dalla voce piacevolmente più cupa, ma costosissimo: 980 euro..): a parte il fatto che mi è parso di avvertire subito un certo calore salire dal basso, devo dire che la prima fase dell'erogazione e il lavoro dell'acceleratore migliorano davvero parecchio, e il piacere di guida ne giova di conseguenza.
Al rientro dalla nostra rapida escursione conoscitiva, percorsa, come spesso accade, abbastanza di fretta, abbiamo tutti verificato che il computer di bordo segnava valori di consumo medio compresi tra i 7,6 e gli 8 litri per 100 km, che di questi tempi non sono certo esaltanti: va però tenuto conto che durante questi test i consumi vengono senz'altro viziati da varie soste col motore acceso, per esempio quando si va avanti e indietro parecchie volte per il servizio fotografico, o si prova qualche accelerazione. In ogni caso, la casa dichiara un consumo di 4,1 litri per 100 km (quindi 24,4 km/l) viaggiando a 90 km/h, e di 5,5 litri per 100 km (18,2 km/l) tenendo costantemente i 120 orari. Il serbatoio da 20 litri ne ha 4 di riserva: fatti dunque due conti, significa che se il nostro giro fosse stato più lungo probabilmente saremmo andati in riserva dopo 200 km o poco più, mentre l’autonomia, viaggiando fissi a 90 o 120 orari, arriverebbe più o meno a 390 e 290 chilometri.
Quanto ai servizi dell’elettronica, su strada non ho mai disinserito l'Abs né il controllo di trazione, che peraltro era tarato sul livello 1 (il più invasivo dei due disponibili) ma non si è mai fatto sentire, se non durante un tratto sterrato che abbiamo percorso sulla strada del ritorno. Dove, ovviamente, avevo invece escluso l'Abs.
A questo proposito, per chi fosse interessato all'argomento, la guida in piedi non è male, e anche se ci vorrebbe un manubrio un po' più alto per sentirsi più a proprio agio (parlo per me, perlomeno) il lavoro delle sospensioni e il feeling con la Tigerona non mi sono dispiaciuti.
Ora non ci resta che attendere al varco la nuova Tiger 1200 per una più approfondita prova completa.
Pregi
Rapporto qualità/prezzo | motore | cambio | comfort generale | intervalli manutenzione

Difetti
Assetto guida migliorabile | vibrazioni agli alti regimi | consumi


http://www.moto.it/prove/triumph-tiger-1200-explorer.html
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 24/02/2012, 9:26

A me piace e credo sia una ottima alternativa alla futura GS. Certo che il discrimine nella scelta imho è il peso, cosa che però sembra non interessare i viaggiatori
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 01/03/2012, 10:58

Immagine

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

E' il nuovo GS1200 :?: :?: :?: :?:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 04/03/2012, 21:28

Sempre più grosse, sempre più pesanti....mah :roll:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 05/03/2012, 11:59

E' un SUV....
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 05/03/2012, 12:09

tocram ha scritto:il codone posteriore é praticamente identico al GS....

ma.... a vederla così non mi convince più di tanto, trovo più azzeccate le sorelle minori

:s-quoto:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 05/03/2012, 12:10

Dade ha scritto:E' un SUV....

:s-quoto:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 05/03/2012, 13:10

Arthur Fonzarelli ha scritto:la prima tiger è stata la prima moto a farmi arrapare dopo l'aprilia touareg rally 50........

Immagine


Erano gli anni in cui ti drogavi di bestia? quando LSD ti faceva apparire un bidet su ruote come una moto arrapante????

Michia Arthur...! Non l'avrei mai detto di te... non è che ci vai anche a Trans per caso? :rotlf:
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Re: presentazione stampa della Tiger Explorer

Messaggio » 07/04/2012, 9:50

ieri dopo un caffettino in moto, passo davanti il conce triumph, era aperto e mi fermo per vedere la explorer...
rispetto all'eicma, mi dà l'impressione di essere meno massiccia di come ricordavo.
si avvicina il tizio del conce e mi fa: vuoi provarla?
e io: la cacci fuori subito? :mrgreen:
non gli dò neanke il tempo di dirmi entro quando devo rientrare ke sono già scappato via :mrgreen:

premessa: il percorso dove l'ho provata (la costiera amalfitana) è sicuramente il più probante e meno adatto alla explorer!

iniziamo vedendo la moto da fermo, come detto soprattutto la parte dal serbatoio al cupolino visivamente dà l'impressione di moto corpulenta. Hanno cercato di minimizzare l'effetto con poca plastica intorno al faro. A dominare la scena è, oltre il serbatoio, il motore e il cardano, anke questo davvero imponente. Lo scarico esteticamente è carino e il sound cambia al variare della spinta del motore. C'è il cavalletto centrale, ma non i paramani (optional), cosa ke trovo incomprensibile vista la destinazione turistica di tale moto :-?
I blocchetti elettrici sono pieni di pulsanti, pure troppi per i miei gusti! Servono a comandare i vari dispositivi quali il cruise control, tc, abs. E mettendoci faretti aggiuntivi, manopole riscaldate, sella riscaldata, i pulsantini aumentano ulteriormente :shock:
La strumentazione è quella classica triumph, perfettamente leggibili in marcia contagiri, tachimetro e contamarce. Le finiture, assemblaggi e verniciatura, mi sono sembrate all'altezza del costo della moto.
Saliamo in sella, che è regolata sulla posizione più bassa. Tocco perfettamente a terra con metà pianta di entrambi i piedi. Inoltre le pedane non interferiscono con l'appoggio a terra dei piedi (cosa ke avviene sul crosstourer) e i fianchi del serbatoio della moto sono molto più snelli di quanto ci si crede. Ho provato vari enduroni stradali, e con tutti (con la sella sulla posizione più bassa) tocco abbastanza bene con i piedi per terra, tranne sulla mia SMT ke è la metà come dimensioni ed ha i fianchi snellissimi, ma la sella è veramente alta da terra :evil:
Veniamo alle note dolenti, il peso da fermo si sente, c'è poco da fare. Ma, per me, il vero problema è stà kazza di ergonomia triumph ke non ho mai capito :-? . Sarò io ad avere il braccino corto, ma il manubrio è lontanissimo dalla sella! Devo avanzare al massimo sulla sella, azzeccando le palle al serbatoio e piegando pure leggermente il busto per impugnare il manubrio! Il conce, al ritorno dalla prova, mi confessa ke molti altri ke l'hanno provata si sono lamentati della stessa cosa, e allora hanno indietreggiato i riser e il manubrio più ke potevano! alla faccia! :shock:
inoltre anke la posizione delle gambe è strana, mi spiego: la zona dove posizioni le ginocchia è ben più stretta rispetto alla zona delle pedane. Quindi hai le ginocchia ben più all'interno rispetto ai piedi!
Partiamo. Ingraniamo la prima, frizione leggermente duretta ma modulabile. Il cambio è un pò contrastato quando si sale di marcia, ma quando si aumenta il ritmo va meglio.
come ormai su tutti stì enormi enduroni, basta far girare le ruote e il peso scompare, e sono pure abbastanza maneggevoli. In mezzo al traffico si muove bene e l'ampio manubrio permette un perfetto controllo della moto.
La sella è comodissima senza essere troppo larga, xò nei veloci apri/chiudi del gas si muoveva avanti e indietro, forse non era stata agganciata bene, mah :-?
Le sospensioni le ho trovate ottime (n.b. non le ho provate su lunghi curvoni velocissimi!), assorbono benissimo le asperità, il mono è abbastanza sostenuto, la forcella aveva bisogno di qualke clik in compressione per limitare l'affondamento in frenata.
A farla da padrone su tutto è lo splendido tre cilindri 1200! Fluidissimo già a 2000 giri anke in prima marcia :-D
Si può passeggiare a bassissima velocità sul lungomare in pieno relax.
il motore evidenzia tre distinte fasce di erogazione. Fino a 3500/4000 mi ha deluso, è si fluidissimo ma c'è poca ciccia rispetto alla mia Smt ke in tale range è già bella scattante.
Ma il meglio questo motore lo da ai medi regimi, tra i 4000 e i 6500 giri, dove cambia sound e carattere, e spinge con vigore :twisted:
in questo range, tra tutti gli enduroni stradali ke ho provato, la explorer è quella ke mi ha entusiasmato di più! :-D
Dopo i 6500 giri c'è un nuovo cambio di sound e di carattere, l'erogazione diventa un pò cattivella e la moto va via veloce. Non ho potuto tirare al limitatore, xkè già in seconda dopo i 7000 giri, in costiera si raggiungono velocità ke ti proiettano direttamente ...................... a mare!!! :lol:
La sensazione è ke sicuramente agli alti il 1200 triumph non è così portentoso come il V4 honda, e nemmeno un razzo cattivissimo come il bicilindrico di borgo panigale....
Altra meraviglia è il cardano. Già quello honda mi era piaciuto tantissimo, questo triumph l'ho trovato perfetto!
Tra gli aspetti negativi, ho rilevato delle vibrazioni al manubrio intorno ai 3000 giri ke oltretutto generano una risonanza alle plastiche del cupolino, poi le vibrazioni scompaiono per ricomparire dai 6000 giri. A bassa velocità arriva molto calore da sotto il serbatoio verso la zona inguine!
Capitolo frenata: la potenza c'è, ma tirando la leva ci mette un paio di secondi per fornire la decelerazione richiesta, e la modulabilità non è granchè, il posteriore funziona molto bene.
Il cupolino era nella posizione più bassa, e appena arrivavi intorno ai 100km/h generava delle fastidiose turbolenze sulla sommità del casco, immagino ke alzandolo si rimedi.
ma come va tra le curve strette della costiera?
all'inizio un vero disastro! :-(
ma la colpa era la mia, pretendevo di aggredire le curve come se fossi in sella alla mia smt! e così con il kaiser ke riuscivo a farla "girare". Inoltre io e il cerchio da 19 abbiamo bisogno di un pò per entrare in confidenza :roll:
Questa è una moto ke va guidata rotonda, si entra in curva per bene la si fa scorrere e si sfruttano i medi regimi. Capito ciò e sfruttando la stabilità in piega ke è ottima, alla fine si scopre ke si riesce ad andare veloci. In alcune curve meno strette dove entravo pulito e facevo scorrere la moto tenendola in traiettoria con un pò di gas, mi sono accorto ke il tachimetro segnava la stessa velocità con cui facevo quella curva con la smt!!! :shock:
Chiaramente nelle curve più strette a bassa velocità la triumph è inevitabilmente impacciata :-? , il peso si avverte tutto, ma, ripeto, non è questo il suo habitat.
Forse è ancora peggio nei veloci cambi di direzione nelle esse. La moto risale veloce ma ha molta inerzia una volta dritta, risultato è lenta.
Alla fine del giro in costiera ero un bel pò stanco anke se mi sono divertito, la explorer su un misto stretto richiede uno sforzo fisico e mentale superiore alla media se vuoi farla andare veloce, ma come detto è una moto ke predilige "spazi" più ampi e un approccio più "rotondo".
Come la crosstourer è una stradale camuffata da endurone, così la explorer è una tourer camuffata da endurone!
cmq se potete, provatela.
a me ora non rimane ke da provare la verys 1000 :-P
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