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crisi delle supersportive, concordate?

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crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda mr tonino » 25 gen 2012, 18:29

con i ragazzi del web magazine con cui collaboro abbiamo trattato questo tema, ed io ho scritto questo ''articolo'', che ne pensate sull'argomento?....e sull'articolo?

Le moto superportive rappresentano il fiore all'occhiello della produzione motociclistica italiana, nomi come Ducati, Mv Agusta, Bimota hanno fatto la storia del motociclismo con modelli supersportivi, la moto ''da corsa'' ha sempre esercitato un fascino irresistibile per gli appassionati, e non.
L'ultimo decennio ha visto un sensibile calo delle vendite di questa tipologia di moto, colpa della crisi? Beh analizzando i dati delle vendite vengono fuori dati interessati e forse inaspettati.
Nel 2011 sono state vendute circa 255.000 moto e scooter, di cui circa 7.800 supersportive, nel 2000 furono vendute circa 520.000 unità di cui circa 48.500 supersportive. Quindi, parlando in percentuali nel 2000 circa 10% delle moto vendute erano race replica, nel 2011 solo il 3%, mentre il mercato ha registrato un calo del 50% circa, le supersportive hanno perso una consistente fetta di mercato.
Certo c'è la crisi, la moto non è un bene primario, e quindi quando non si puo' piu' sosterne i costi si vende (complici anche le assicurazioni schizzate alle stelle, l'aumento dei carburanti ecc ecc...ma questo è un altro discorso), magari ci si orienta verso uno scooter, piu' economico e piu' sfruttabile quotidianamente. Se andiamo a vedere le classifiche di vendita degli scooter troveremo al 4° posto, con circa 7000 unità immatricolate, lo Yamaha T-Max 500, uno scooter da oltre 10.000€! Quindi non è solo colpa della onnipresente crisi economica, anche perchè tra le moto piu' vendute nel 2011 troviamo sul gradino più alto del podio la BMW R1200GS, una moto da oltre 15000€...BMW piazza anche la R1200R e la R1200GS adventure rispettivamente al 3° ed al 4° posto.
Sicuramente questi modelli sono piu' razionali e sfruttabili rispetto ad una moto carenata e quindi in qualche modo sono piu' ''giustificabili''...puo' essere che i popolo dei motociclisti si sia trasformato da appassionati irrazionali pronti ad ogni sacrificio per la propria amata in persone fredde e razionali che calcolano bene i pro ed i contro di ogni modello prima dell'acquisto? Penso proprio di no! E' solo una questione di moda? Piu' probabile!
Il brand BMW è di moda, fa tendenza, e pensare che fino a non molto tempo fa le bmw le acquistavano solo i panciuti giramondo a cui non interessavano le prestazioni o lo style, ma solo l'affidabilità... BMW ha lanciato il segmento delle endurone stradali, ora tutte le aziende hanno a listino almeno una ''anti r1200gs'', sono loro le regine del mercato.
In tale contesto le supersportive diventano un prodotto di nicchia (la piu venduta è comunque la BMW S1000rr al 41° posto), sembra passato un secolo da quando le 4 sorelle japponesi ogni anno sfornavano aggiornamenti per le loro supersportive, ogni due anni un modello tutto nuovo, una yamaha R1 o una cbr1000rr invecchiavano di colpo al lancio del modello successivo; oggi si fa veramente fatica a distinguere i vari model year, è un settore che non vende e le aziende non investono piu'? Difficile a dirsi, difficile anche capire se le aziende producono cio' che noi motociclisti vogliamo, o noi compriamo cio' che le case vogliono produrre.

Forse la filosofia KAIZEN del rinnovamento continuo, adottata dai japponesi, è stata fin troppo aggressiva, hanno sfornato innovazioni a ripetizione, hanno sperimetato e messo da parte (troppo presto) molte innovazioni che oggi stanno tornando (vedi yamaha r1 a scoppi irregolari ad esempio).
Anche per il discorso design sembra che oggi non sanno più cosa inventarsi, le varie R1, CBR, GSX-R e Ninja attuali, per molti, sono piu' brutte delle sorelle piu' datate.
La politica delle case europee, invece, basata principalmente sullo sfornare un modello completamente nuovo ogni 4/5 anni col senno di poi si è mostrata vincente, soprattutto in termini di design.
Non è solo ''colpa'' della moda, le supersportive odierne sono moto molto piu' estreme di quanto non lo fossero anni fa, le potenze sono cresciute a dismisura sfiorando i 200cv rendendole di fatto inutilizzabili su strade (anche considerando la situazione penosa delle strade), gli assetti sono diventati ''impiccati'' come non mai, oggi è quasi impossibile convincere un passeggero a salirci su. L'elettronica è diventata massiccia e le ha rese molto piu' complicate e specialistiche, il prezzo che ormai si aggira sui 15000€ scoraggia molti, e non ultimi i costi altissimi delle piste (per non parlare della quasi totale mancanza di circuiti adatti a Supersportive di grossa cilindrata al Sud), in questo contesto spicca la ''soluzione trasponder'' adottato dal Misano World Circuit che permette di pagare solo quanto effettivamente si è girato contenendo i costi.
Anche l'avvento delle moderne maxi naked ha contribuito al lento declino del segmento, oggi questa nuova tipologia di sportive vanta tra le sue schiere modelli che sviluppano potenze di oltre 150cv, ma con assetti e quote cilcistiche piu' utilizzabili su strada, con manubrio alto e largo e che comunque offrono la possibilità di divertirsi in pista.
Eppure l'interesse per queste moto c'è ed è ancora molto forte, basti pensare lo scalpore che ha suscitato la presentazione della nuova ducati 1199 Panigale, o della Mv Agusta F3, indiscutibilmente le regine dell'EICMA 2011, per un appassionato il fascino di una carena che lascia intravedere la meccanica sofisticata è conturbante quanto una minigonna su una bella donna!

questo articolo è pubblicato su www.napolimoto.it, è un web magazine, a questo link: http://www.napolimoto.it/press/select.asp?id=541co
Ultima modifica di mr tonino il 25 gen 2012, 23:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda Fast » 25 gen 2012, 19:29

Secondo la differenza sostanziale tra il passato ed oggi è una:
In passato chi voleva una moto con belle prestazioni e con cui divertirsi alla guida doveva necessariamente orientarsi verso delle sportive. Le nude di una volta erano fondamentalmente delle moto economiche da utilizzare senza pensarci troppo su. Inoltre molte sportive erano anche discretamente comode per poterci andare anche in 2.
Oggi le sportive sono sempre più specialistiche, costose e poco sfruttabili. Le naked hanno fatto un deciso passo avanti in quanto a piacere di guida, e molte hanno potenze superiori a sportive di qualche anno fa. Ma sono anche molto più sfruttabili e vivibili anche in coppia. Stessa cosa anche per quanto riguarda moto come il GS (che non ho mai capito come moto ma sarei curioso di provare), il Multistrada 1200 e l'SMT, riescono a far divertire senza però spaccarti la schiena.

Evito di esprimermi riguardo gli scooter perché non li considero minimamente.
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda lespaul » 25 gen 2012, 20:24

Beh, purtroppo nemmeno i marchi Italiani stanno rinnovando poi così tardi. La ducati sta sfornando un modello nuovo di maxi supersportiva ogni 2 anni al massimo. Complice probabilmente il fatto degli adeguamenti alle norme europee in fatto di emissioni (grossa minkiata nata solo per movimentare le vendite e non certo per non inquinare) che costringono le case ad aumenti di cilindrata ma anche la ducati sta rinnovando molto spesso ormai.
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda karotènite » 25 gen 2012, 20:37

"Scusa Tonino,ma che genere di parere vorresti ? Riguardo a come hai scritto il pezzo ? o riguardo al fatto che le sportive sono sempre meno richieste ?

comunque sia, complimenti ! :up:

Il mio parere è che ormai con le sportive c'è poco da divertirsi se non si usano in pista,sono concepite per quello...... cavalli a dismisura,posizione di guida esasperata, per non parlare di un eventuale passeggero......
Tutor e Autovelox, controlli sempre più mirati fanno passare 'lo stupido'....... una gita fuori porta con moglie o fidanzata diventa esasperante con le sportive.......dolori ai polsi,balle schiacciate e le zavorrine costrette ad assumere posizioni in sella da contorsioniste........
costi di gestione per manutenzione e pista......ecc.
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda elleR » 25 gen 2012, 21:05

concordo completamente con quanto espresso sopra, aggiungo che una volta si arrivava alla moto SP dopo esperienze che prevedevano le varie 125 poi 2/350,600,ecc… oggi ai giovanissimi se gli parli di due ruote ti dicono booster (esiste ancora?) e poi tmax e preferiscono spendere i soldi per un I-qualchecosa, una volta i ragazzi arrivavano alla moto sportive stradali (oggi stradali non lo sono più… :crycry: ) con la giusta esperienza e quando c’era ancora un po’ di sana ”incoscienza” per divertirsi, uno dei motivi della crisi delle sportive :penna:


p.s. ah! Tony dimenticavo....io....io.....ti.... :kiss_lui:

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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda mr tonino » 25 gen 2012, 23:06

karotènite ha scritto:"Scusa Tonino,ma che genere di parere vorresti ? Riguardo a come hai scritto il pezzo ? o riguardo al fatto che le sportive sono sempre meno richieste ?

comunque sia, complimenti ! :up:

Il mio parere è che ormai con le sportive c'è poco da divertirsi se non si usano in pista,sono concepite per quello...... cavalli a dismisura,posizione di guida esasperata, per non parlare di un eventuale passeggero......
Tutor e Autovelox, controlli sempre più mirati fanno passare 'lo stupido'....... una gita fuori porta con moglie o fidanzata diventa esasperante con le sportive.......dolori ai polsi,balle schiacciate e le zavorrine costrette ad assumere posizioni in sella da contorsioniste........
costi di gestione per manutenzione e pista......ecc.
Mettiamoci pure il momento poco felice che stiamo vivendo e, la frittata è fatta.


beh vorrei sapere se siete d'accordo con le mie considerazioni, po se mi dite che vi piace l'articolo mi fa ancora piu' piacere :mrgreen:
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda thecapitan » 25 gen 2012, 23:09

karotènite ha scritto:"Scusa Tonino,ma che genere di parere vorresti ? Riguardo a come hai scritto il pezzo ? o riguardo al fatto che le sportive sono sempre meno richieste ?

comunque sia, complimenti ! :up:

Il mio parere è che ormai con le sportive c'è poco da divertirsi se non si usano in pista,sono concepite per quello...... cavalli a dismisura,posizione di guida esasperata, per non parlare di un eventuale passeggero......
Tutor e Autovelox, controlli sempre più mirati fanno passare 'lo stupido'....... una gita fuori porta con moglie o fidanzata diventa esasperante con le sportive.......dolori ai polsi,balle schiacciate e le zavorrine costrette ad assumere posizioni in sella da contorsioniste........
costi di gestione per manutenzione e pista......ecc.
Mettiamoci pure il momento poco felice che stiamo vivendo e, la frittata è fatta.


Quotone all'amico notaio Karotenite :wink:
E' ormai impossibile godersi una supersportiva se non in pista.
E se non si puo' godersela come si dovrebbe (ergo dandogli del gass) diventa un mezzo
assai scomodo per andare a passeggio :mrgreen:
Ovviamente per l'uso in pista diveta preferibile per via dei costi una moto non targata :mrgreen:
"L'unico limite a quanto in alto possiamo andare e' quanto crediamo di poter salire."
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda Fra » 26 gen 2012, 10:13

Se posso faccio le mie considerazioni da ex pistaiolo e istruttore.
Tanti anni fa gli “smanettoni” erano pochi, non c'erano velox, non c'era accanimento della polizia, la benza costava meno (ma sempre tanto), le piste costavano molto molto meno. Le moto erano quasi tutte dei cessi inguidabili e poco gestibili. C'erano i ducatisti e i jappi.
Lo “smanettone” andava per il passo e/o andava in pista, ma la giornata in pista era affrontabile in termini di costo molto più che ora. Mi ricordo che negli anni 90 io avevo come moto quella che era forse la più costosa in termini di gestione, soprattutto in pista e soprattutto a livello di preparazione cui era: una 916 portata a 955 con elaborazioni di Bursi. Tuttavia potevo permettermi la pista quasi ogni settimana. Oggi una giornata in pista tra entrata, gomme e benza costa oltre 500 euro... un po' troppo.
Ma veniamo alla crisi. Oltre le cose che già sono state dette nei vostri post e nell'articolo, tutte sacrosante, ricordo una cosa. Il boom delle supersport c'è stato essenzialmente grazie a due moto: R1 e R6 che hanno evoluto per prime tutto l'approccio jappo alla supersport a prezzi molto più abbordabili delle ducati. Lasciamo stare che soprattutto la prima R1 era una moto veramente tosta, farla andare forte in pista era per pochi, in strada ancora per meno gente. Ma riempiva i piazzali dei bar, la volevano tutti e da lì è nata la corsa delle varie Case a modelli sempre più performanti e sempre più innovativi, con una politica di rinnovamento e di prezzi da parte delle 4 sorelle che, da principio, ha determinato numeri pazzeschi, ma poi ha riempito dapprima i concessionari di usato e poi ha reso difficile per l'appassionato cambiare moto. Un esempio per tutti: nel 2005 una cbr1000rr costava, appena uscita circa 13,500 di listino, ma già alla vendita almeno 1000/1,500 euro li scontavano. Due anni dopo, anche al semplice rinnovamento estetico, si trovava il nuovo del “vecchio modello” a 10,000 euro anche meno, anche a causa dei budget che imponevano ai rivenditori di riempirsi i magazzini. Due anni. Questo vuol dire che l'usato della stessa moto aveva praticamente la stessa quotazione eurotax che comprala nuova.
Veniamo alla pista. Molti che sono arrivato tardi al mondo delle supersport hanno voluto provare la pista, da qui turni sempre più affollati e sempre più cari. E' cresciuta anche l'offerta di corsi. Ma affrontare più di qualche giornata all'anno in pista è diventato quasi insostenibile, alla fine conveniva fare dei trofei. Poi, parliamoci chiaro, le 600 di oggi sono più potenti e molto più leggere di qualsiasi 1000 dell'inizio degli anni duemila, la 1000 attuali dei mostri. Io ho avuto la possibilità di guidare in pista la 999s e la gsxr1000 k7 (poi ho smesso) e per strada la 1198 e la bmw1000... Bè, ma dove ci vai? E infatti c'è un tripudio di elettronica per renderle usabili. Provate la bmw s1000 in mappa sport e poi mi dite, già la mia che pesa un botto di più, con la powerpc e lo scarico aperto sembra un aereo... figuriamoci una moto da 190 cv e rotti e 40 kg in meno. Poi le strade sono trafficate, rotte e pattugliate...
E le moto sono diventate sempre più brutte e care... una jappa a 16,000 euro e una italiana a 18/20,000 ma dai...
Fra & i Draghi
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda Patacca » 26 gen 2012, 10:21

quoto il senso dei discorsi.....

per girare in citta piccole, paesi e/o piccoli tragitti lo scooter piccolo (non tmax ne bourgman tanto per intenderci) è il miglior mezzo.
per giri un po' più lunghi in città dove i tragitti sono al di sopra dei 5-10 km va bene qualsiasi moto (tranne le estreme da strada e da fuoristrada)
per turismo a lungo raggio magari in due vanno bene i cammelloni.....tipo ADV, GS, AT, TransAlp.....

Ovvio poi che con tutto puoi fare tutto...ma diventa scomodo.

Per esempio con una moto estrema da strada puoi andarci a comprare il pane, fermarti dopo 50 metri a prendere il giornale, dopo 100 mt prendere le sigarette e così via...ma non è una cosa comoda come farlo con uno scooter.

Con una stradale estrema puoi fare il giro del mondo passando dall'africa e facendo gli sterrati-fango e quant'altro..ma non è una cosa comoda...cosi come usare una ADV o GS o dir si voglia per fare la spesa tipo giornale, sigarette, pane... solo per posteggiarla diventi scemo.

Il tragitto pane-giornale-sigarette lo puoi fare anche con una EXC per esempio....ma la cosa non è cmq divertente e rischi all'uscita dal panettiere di non trovarla più a meno che ci metti dei catenacci.....

Per cui è evidente che le due ruote, in base all'utilizzo che uno ne deve fare, attirano una certa fascia di mercato/acquirenti.

Le supersportive, come detto anche se si possono usare per tutto, sono scomode al di fuori dei viaggi (tralasciando la posizione di guida che volendo ci si abitua) e/o la pista. E' evidente quindi che non molti le scelgano al momento dell'acquisto....tolte le persono che vogliono provare l'ebbrezza di avere un bolide, o tolti gli sfegatati pistaioli..

Tutte le altre ricomprono il resto del venduto, in base alle esigenze e alle passioni più o meno indirizzate verso le curve (magari chi per andare a casa deve spararsi tutti i giorni una bella strada tortuosa) o verso il tassello (per chi ogni tanto o spesso adora mettere le ruote nella polvere)...

Quindi secondo me è una serie di fatori che ne limita l'acquisto.
1) metterei la crisi. (se tutti fossimo ricchissimi avremmo un garage pieno di moto di ogni tipo e per ogni evenienza no?)
2) il target d'utilizzo a cui si propone il mezzo
3) la fascia d'età a cui si propone il mezzo
4) tutto il resto (dai dettagli tecnci, alle novità costruttive, alla moda, agli specchietti per le allodole....)
5) non ultimo i rischi che si corrono per strada, dai velox, agli incidenti per colpa di terzi o strade non adatte...diciamo agli imprevisti.

:byebye:
Se sei incerto.....TIENI APERTOOOOO La mia Super Enduro a carburatori spippolati offre polvere a volontà....
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Re: crisi delle supersportive, concordate?

Messaggioda scalpo » 26 gen 2012, 10:22

Per me è tutta una questione di mode!!! Alcuni anni fa la moda delle SS, ora la moda degli scuteroni e delle moto da viaggio...bhà!
Guarda sempre in fondo al tuo cuore....troverai due cilindri!!
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