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fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Tutto... proprio tutto quello che non ha sezioni dedicate.

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bradipo ita
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fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 10:19

La crisi mondiale,forse anche speculativa, inevitabilmente ha fatto
vittime illustri anche in Italia. Sono molte le ditte anche storiche che non
hanno retto lo tsunami della crisi aprendo tristemente le porte del
fallimento. Dalla Moto Morini alla Malagutti, dalla Paioli alla Verlicchi.

ecco un articolo da leggere:
http://corrieredibologna.corriere.it/bo ... 9372.shtml

....e la crisi non e' finita. Ci vorranno ancora anni.
Anche qui, nella mia Trieste, i piccoli artigiani chiudono
perche' stritolati dalle banche che non gli danno ossigeno, dalle tasse
e dalle grandi aziende che pagano le fatture del lavoro anche dopo 180 giorni.
La guerra tra i grandi magazzini e centri commerciali anche qui spuntati come
funghi non fa che peggiorare la situazione. La maggior parte dei dipendenti e'
part time o come lavoro interinale. Pochi i contratti inderteminati.
La realta' e' una sola, se oggi una persona esce per qualche motivo dal mercato
del lavoro non riesce piu' a rientrare. Vi faccio un esempio.
Un mio amico con famiglia e due figli per fortuna grandi, a 53 anni e' rimasto in strada.
Da capo meccanico di una concessionaria fallita non e' riuscito a ritornare
nel mondo del lavoro perche' troppo anziano o con troppa esperienza, almeno
cosi' gli dicevano ai vari colloqui. Qui da me parecchie concessionarie hanno
chiuso o sono state assorbite da altri gruppi. La crisi dell'auto e' impietosa anche da noi.
Adesso questa persona e' con la paletta davanti alle scuole che fa attraversare i bambini sulle
strisce pedonali, aspetta di avere l'eta' per andare in pensione con i suoi
34 anni di contributi versati. Lo sentito di recente e mi e' parso sfrustrato,
demoralizzato e al limite del fuori di testa. Eppure nel suo mestiere era bravo
se per trentanni ha lavorato sempre nella stessa concessionaria.
Questo e' solo un esempio della situazione che oggi abbiamo in italia.
Mai nella mia vita ho visto come in questi ultimi mesi la gente nostra, i nostri
vicini di casa mica clochard, andare a ravanare nei cassonetti della spazzatura
davanti ai supermercati in cerca di orataggi o altro cibo ancora utilizzabile.
Anche in asilo di mia figlia ho sentito genitori che timidamente e con vergogna,
ammettevano di aver difficolta' a comprare albun da disegno e pennarelli ai propri
figli, alcune non organnizzano i compleanni perche' non hanno i soldi per farlo.

Beh, questo e' il quadro della societa' da come lo vedo io ogni giorno. Ed e' allarmante.
Eppure viviamo in una sociata' consumistica che ha sempre privileggiato la bella vita,
i cellulari moderni, i SUV, i vestiti griffati...anche a piccole rate. Ora che le buste paga
sono in mano alle finanziarie l'italiano medio e' diventato povero, a fine mese non ci arriva
piu' manco con l'aiuto della pensione dei genitori.
speriamo solo che le cose migliorino e che questi giganti della finanza la smettano di rovinare
la gente onesta che lavora per vivere e mandare a scuola i propri figli. E in tanto la TV continua
a trasmettere programmi spazzatura e reality dove tutto e' bello per dare l'illusione che la vita
scorra spensierata senza quasi mai mostrare invece come la vita reale sia ben piu' cruda.
Forse bisognerebbe rispolverare quei vecchi programmi in bianco e nero dove ti insegnavano
a preparere la conserva a casa o a fare piccoli lavori fai date. Almeno quelli erano utili.
"Oggi é ricco chi é padrone del suo tempo. Buona vita.''

SwissLife77
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 10:32

Forse bisognerebbe rispolverare quei vecchi programmi in bianco e nero dove ti insegnavano
a preparere la conserva a casa o a fare piccoli lavori fai date. Almeno quelli erano utili.


:s-quoto2: :s-quoto2:
Come non quotarti!!!
Condivido appieno, e complimenti al coraggio di parlare francamente.
Ci sono molte persone che per qullea "vergogna" di cui parli non reagiscono o non riescono ad uscire dal buco......
La speranza e' che le cose migliorino, ma la realta' impone che tutti si rimbocchino le maniche e , purtroppo, si adattino a cambiare il proprio stile di vita.
Credo sia l'unico modo per superare le difficolta'.
Ovviamente non voglio insegnare niente a nessuno!!!
Dico solo che siamo tutti "drogati" e dipendenti dall' apparenza e dagli spot commerciali, piu' di quanto siamo pronti ad ammettere, talvolta!
Chi scrive in primis, ovviamente.

Quindi, coraggio! E bisognerebbe ricominciare dal basso, dai rapporti sociali col vicino, col collega, col parroco e quant'altro.
Parliamo spesso di societa' che non va'!! Be', la societa' siamo noi!! Siamo noi stessi a condizionare i rapporti con il prossimo......forse si dovrebbe partire da li', dando fiducia a chi la merita ed escludendo senza rimorsi chi non la merita.....
Ma non voglio diventare troppo retorico.....
Pace e lavoro a tutti!!
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Panda
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 18:51

:s-belpost:



:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

superclod
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 19:12

Io sono di Bologna e lavoro nel settore moto, quindi puoi immaginare come conosca bene la situazione descritta nell'articolo e che periodo sto passando. Da quasi due anni stiamo facendo cassa integrazione e a novembre si profilano alcuni licenziamenti.

Al di là della mia situazione comunque, penso che dovremo tutti imparare a vivere utilizzando meglio le risorse e diminuendo gli sprechi. Tutti stanno aspettando una ripresa che non ci sarà, oppure ci sarà solo in parte. Il nostro benessere è cresciuto costantemente dal dopoguerra a qualche anno fa ed è chiaro che non avrebbe potuto continuare così all'infinito.
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 19:28

superclod ha scritto:Io sono di Bologna e lavoro nel settore moto, quindi puoi immaginare come conosca bene la situazione descritta nell'articolo e che periodo sto passando. Da quasi due anni stiamo facendo cassa integrazione e a novembre si profilano alcuni licenziamenti.

Al di là della mia situazione comunque, penso che dovremo tutti imparare a vivere utilizzando meglio le risorse e diminuendo gli sprechi. Tutti stanno aspettando una ripresa che non ci sarà, oppure ci sarà solo in parte. Il nostro benessere è cresciuto costantemente dal dopoguerra a qualche anno fa ed è chiaro che non avrebbe potuto continuare così all'infinito.

Ecco appunto...ma più ancora che il benessere in se' (che poi...è davvero benessere?In cosa si misura il benessere??!!!!)..io divento matta quando tutti mirano alla crescita del PIL..ragazzi ma cosa si crede? che il cosiddetto "sviluppo" e quindi il PIL siano una pura variabile matematica?? Non ci si rende conto che il grafico del ramo di iperbole si scontra con un piccolo problema che è l'avere un solo Pianeta??!!
Vi faccio un banale esempio tratto da un libro veramente interessante (12-13 euro....fate un buon acquisto!!!)

Se produco in casa una cosa (yogurt,passata di pomodoro,marmellata),probabilmente faccio una cosa più sana,buona e genuina..MA:

-non ho fatto spesa (se non per le materie prime,a meno a che non le autoproduca)
-non ho pagato perchè il prodotto venisse trasportato su e giù per la penisola(con inquinamento,ecc.)
-non ho incrementato l'uso di carburante per il suddetto trasporto
-non aiuto l'industria dei barattoli usa e getta,con ogni probabilità..
-non produco imballaggi e/o rifiuti
-molto facilmente (soprattutto con certi prodotti)ho un cibo più sano,quindi mi ammalo meno,altro danno,stavolta per l'industria farmaceutica.

Quindi non ho incrementato il famoso PIL :D :wink: ..
Eppure...a quanto pare tutti dovremmo consumare come pazzi,per cui nonostante queste"scelte" semplici ci sembrino giuste "a pelle",vanno contro la logica dell'economia. Non c'è qualcosa di strano??? :wink:
Ho fatto un esempio piccolo,ma la teoria si può applicare per taaaaante situazioni!

NB.Il libro è "La decrescita felice" di Maurizio Pallante...no,giuro che non prendo percentuali :rotlf: :geek:

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 19:38

Sono molto in sintonia con quanto espesso da Panda :up:
Con esempi diversi ma identici nella logica, spesso mi sono
trovato a riflettere sulla vita un po' assurda che piu' o meno
con cognizione tutti noi in fondo conduciamo.
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 20:20

bella discussione che condivido, soprattutto nei toni riflessivi e pacati.

Da moderatore vi ricordo che così deve rimanere e non spingersi dove il nostro regolemento lo vieta.
Quindi mi raccomando!!


buon confornto :wink:

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 20:26

tolto l'abito da moderatore, vorrei aggiungere una mia semplice riflessione

Secondo me fino ad ora molti hanno fatto gli struzzi e non parlo di chi è seduto sulle poltrone, ma parlo di tutti, soprattutto quelli che non hanno saputo far banalmente di conto, indebitandosi a dismisura, forviati da una massiccia campagna che li ha portati a calare le braghe....

daltronde, possiamo pensare anche ai massimi sistemi, ma se guadagno 10 e faccio una vita per cui ne spendo 15..... be anche alle elemntari un ragazzino saprebbe che sono sotto di -5 :?

La reale soluzione per venirne fuori e cambiare la nostra cultura a partire dalle nuove generazioni, se no son RAZZI AMARI!

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 20:39

tocram ha scritto: La reale soluzione per venirne fuori e cambiare la nostra cultura a partire dalle nuove generazioni, se no son RAZZI AMARI!


condivido in toto con tutti i post precedenti, su questo però Toc siamo, ahimè, in un punto di non ritono. La società ormai è diventata "viziata" da una cultura del consumismo, hai visto le nuove generazioni??? tutti i giorni uso i mezzi pubblici a Milano e se quello che vedo nelle nuove generazione deve essere il futuro, mi preoccupo seriamente.

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 20:44

elleR ha scritto:condivido in toto con tutti i post precedenti, su questo però Toc siamo, ahimè, in un punto di non ritono. La società ormai è diventata "viziata" da una cultura del consumismo, hai visto le nuove generazioni??? tutti i giorni uso i mezzi pubblici a Milano e se quello che vedo nelle nuove generazione deve essere il futuro, mi preoccupo seriamente.


verissimo quello che dici.... ed é questo il guaio grosso, che il nostro domani é già bello che traviato...

é necessario un deciso cambio di rotta e che questo cambio di rotta sia spiegato alle nuove generazioni.... dall'asilo, in cui bisogna anche banalmente isegnargli il rispetto delle cose, anche attraverso la raccolta differenziata, il rispetto delle persone, accettando anche chi non é Italiano, ecc. ecc.

il mio pensiero é un po' utopistico.... lo so..

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 21:02

Giustissime osservazioni, ma il discorso secondo me e' ben piu' ampio e tutti noi di fatto,
volenti o nolenti coscienti o meno, siamo dei meccanismi di un grande ingranaggio.
Il "sistema" ci spinge al consumo di cui siamo vittime e carnefici allo stesso tempo.
Riflettete ad esempio sul fatto che non appena i consumi sono in flessione, molti dei
nostri posti di lavoro diventano a rischio ... :roll:
Per fare un esempio banale che poi ricalca cio' che ha gia' espesso Panda,
se da un lato siamo continuamente invitati ad utilizzare i mezzi pubbblici, le biciclette
ecc e questo sarebbe un bene per la societa' anche in proiezione futura,
dall'altro avete in mente cosa significherebbe in termine di posti di lavoro tra diretti
e indiretti (indotto) l'accantonamento delle autovetture private ??
Come un grandissimo gatto che si morde la sua stessa coda, si cura l'effetto per
alimentarne continuamente la causa.
Bisognerebbe riparametrare l'intero sistema per offrire un futuro alle generazioni future.
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 21:05

thecapitan ha scritto:Giustissime osservazioni, ma il discorso secondo me e' ben piu' ampio e tutti noi di fatto,
volenti o nolenti coscienti o meno, siamo dei meccanismi di un grande ingranaggio.
Il "sistema" ci spinge al consumo di cui siamo vittime e carnefici allo stesso tempo.
Riflettete ad esempio sul fatto che non appena i consumi sono in flessione, molti dei
nostri posti di lavoro diventano a rischio ... :roll:
Per fare un esempio banale che poi ricalca cio' che ha gia' espesso Panda,
se da un lato siamo continuamente invitati ad utilizzare i mezzi pubbblici, le biciclette
ecc e questo sarebbe un bene per la societa' anche in proiezione futura,
dall'altro avete in mente cosa significherebbe in termine di posti di lavoro tra diretti
e indiretti (indotto) l'accantonamento delle autovetture ??
Come un grandissimo gatto che si morde la sua stessa coda, si cura l'effetto per
alimentarne continuamente la causa.

Bisognerebbe riparametrare l'intero sistema per offrire un futuro alle generazioni future.


Hai colto in pieno :wink:
E' proprio il sistema economico che si fonda su assiomi possibili solo sulla carta. Ciò non toglie che ognuno possa metterci del suo,anche nelle piccole cose...già prenderne consapevolezza è un inizio :D

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 21:08

Panda ha scritto:Hai colto in pieno :wink:
E' proprio il sistema economico che si fonda su assiomi possibili solo sulla carta. Ciò non toglie che ognuno possa metterci del suo,anche nelle piccole cose...già prenderne consapevolezza è un inizio :D


:up:

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 21:16

L'ho riguardato...non trovo accenni politici :D :D :D :D :D :D




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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 21:21

Ti quoto a manetta spalancata Pandissima :!:
Questo filmato e' lo specchio fedele della nosta societa' :wink:
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 22:38

purtroppo ...... anche se non ci si vul credere siamo per la maggior parte delle volte così... :?

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 20/10/2011, 23:09

Ho letto considerazioni pertinenti ma anche qualche grossolano errore: il più eclatante è che si tende sempre a dare la colpa agli altri dei nostri errori; non sono le aziende ad averci imposto di comprare, non sono le finanziarie ad averci costretto a indebitarci, non è il "sistema" perchè il sistema siamo noi a farlo, le aziende fanno il loro lavoro, noi dobbiamo fare il nostro di esseri senzienti e non pecore. Ma se non ci togliamo dalla testa questa scusante e non ci rimbocchiamo per primi le maniche senza aspettare la manna dal cielo saremo sempre con l'ultimo iphone in tasca e un tozzo di pane vecchio nel piatto.

Imho ovviamente :wink:
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 7:12

Ritengo che sia corretto cio' che scrivi,
dovremmmo noi per primi rimboccarci le maniche per cambiare il sistema,
ma come indicavo purtroppo si e' degli ingranaggi dello stesso e non e' possibile
(perlomeno non sempre) fermarsi ed iniziare ad andare controcorrente.
Per fare un esempio ed estremizzando un po' i concetti (ma mica poi tanto) posso non comperare l'ultimo modello di I-phone, ma certo non posso decidere di lavorare meno per dedicare piu' tempo alla mia famiglia,
al mio benessere psichico ed a fare volontariato per il bene della societa'.
Io sono un ingranaggio e devo produrre (nel mio caso vendere) in funzione a com'e' stato pianificato il mio target.
Se non sono in linea con il target che mi e' stato assegnato mi sostituiscono e perdo il posto di lavoro.
A quel punto viene a mancare un contributo determinante in famiglia per il sostentamento generale.
Non e' una situazione semplice, e' un sistema intero che dovremmo cambiare.
Questo l'abbiamo in parte ereditato, in parte ci e' stato imposto ed in parte abbiamo contribuito ad alimentarlo.
Una spirale infinita su cui si basa tutta l'economia mondiale.
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 7:29

non è il "sistema" perchè il sistema siamo noi a farlo, le aziende fanno il loro lavoro, noi dobbiamo fare il nostro di esseri senzienti e non pecore. Ma se non ci togliamo dalla testa questa scusante e non ci rimbocchiamo per primi le maniche senza aspettare la manna dal cielo saremo sempre con l'ultimo iphone in tasca e un tozzo di pane vecchio nel piatto.


:s-quoto: :s-quoto: :s-quoto2: :s-quoto2: :clap: :clap:
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 7:29

Per sintetizzare ...
per un domani migliore in linea con un sistema diverso va' benissimo non comprare l'ultimo I-Phone,
ma per come e' basato oggi il sistema se tu non comprassi oggi l'ultimo I-phone io e la mia famiglia
moriremmo di fame.

p.s. Ovviamente era un esempio anche perche' ... non vendo I-Phone :D
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 10:13

Mi ha colpito una frase che rende bene l'idea della situazione:

Gli italiani camminano a testa alta, si perchè sono nella merda!
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 13:52

Dico pure la mia nel mio piccolo
Siamo noi stessi, che dobbiamo cercare di scollegarci, di sciogliere questo doppio nodo che la società ci ha fatto.
E' vero che ci si sente obbligati ad avere qualcosa di superfluo nonostante non possiamo neanche più permettercelo, ma questo è effettivamente un obbligo, o meglio una "ricatto" di tutto il sistema.

Bè se aspettiamo sempre il prossimo, quello che fa la prima mossa, quello che si azzarda ad uscire dalla fila ed aspettare che apra la cassa o il casello sucessivo.... saremo certi che non cambierà nulla.

Personalmente e per la situazione in cui sono, mi sento di dirvi che per esempio io sto cercando il modo di tornare a vivere una vita, ma la mia (tasse e obblighi di legge a parte), non quella che vuole farmi vivere obbligatoriamente questo sistema.
Il lavoro di dipendente sta ormai andando a catafascio tra cassa integrazione e stipendi non pagati, inventarmi ancora una volta un lavoro nel settore, correre dietro ai clienti, trovare il modo di ricavare semre di più ecc.. ecc...
noooo, non è così vivere, io torno alla terra, cambierò zona, troverò un'abitazione, del terreno, qualcosa che mi dia da vivere non da "guadagnare".
Gustarmi i frutti del mio sudore, assaporare di nuovo il contatto con chi come me pensa non vi sia solo la corsa al consumismo, ma voglia semplicemente star bene, rilassarsi, divertirsi, passare delle giornate liete e prive stress da prestazioni perchè altrimenti viene scavalcato dal collega o perchè se no non prende il premio di produzione.

ok ok mi rendo conto che mi sto dilungando un po' troppo.. si vede che ne ho proprio le b@lle piene?

sintetizzando come dice il Capitanto,
Io compro l'iPhone o chi per esso perchè è l'ultimo ritrovato della tecnologia, mi sento soddisfatto ed ho arricchito la solita multinazionale che a sua volta continuerà a spostare le produzioni nei paesi più disparati dove riescono a sborsare il minimo indispensabile per poi spillarci il massimo possibile a noi.
ecco, perchè non pensare di più a noi anzichè a chi pensiamo ci stia aiutando ed invece :mukka:
io spero che qualcuno anzichè comprare l'ultimo iPhone venga a trovarmi per usufruire dei miei servizi e godersi qualche bella giornata nella natura.
L'economia dovrebbe procedere ugualmente, ma a beneficio della persona
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Sette verticale: "è obblicatorio in moto" .... "impennare"

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 14:23

Ecco un esempio di quanto poco competitivi siamo oggi:

http://motonline.com/brevi/articolo.cfm?codice=364334

La Honda Italia delocalizza altrove.

Ora, mi vien da dire: ma chi ci governa che sia di maggioranza o di opposizione, e' uguale
tanto cambia poco, e' stato eletto dal popolo per amministrare al meglio le nostre risorse e
far crescere il nostro paese, bene, sarebbe ora che la smettesero di spendere i nostri soldi
per guerre personali, caccia alle streghe ed escort e pensassero a fare bene il lavoro per il
quale sono stati votati ossia aiutare le famiglie italiane, creare occupazione e far crescere il
sistema Italia. Bisogna lavorare per evitare fughe di capitali e creare occupazione ma di quella
vera no iterinale o precaria.
"Oggi é ricco chi é padrone del suo tempo. Buona vita.''

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 14:44

thecapitan ha scritto:ma certo non posso decidere di lavorare meno per dedicare piu' tempo alla mia famiglia,
al mio benessere psichico ed a fare volontariato per il bene della societa'.


e' qui che sbagli secondo me, ti cito una mia amica che alla nascita del 2° figlio ha deciso di non lavorare più full-time ed ha chiesto e ottenuto (le aziende sono spesso ben felici di ridurre i costi) il part-time per poter crescere i figli piuttosto che farseli crescere dalla ludoteca. Certamente il suo badget familiare ha ricevuto una ridimensionata e non può permettersi di comprare ai figli l'ultimo modello di iphone, li veste all'oviesse invece che da armani, gli da pane e marmellata invece che portarli al mc donald, ma ha il tempo per portarli al parco e spiegargli quanto è più bello fare qualcosa tutti insieme anche semplicemente tirare due calci a un supertele (citato come esempio di pallone ultraeconomico... esiste ancora?!?).
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 15:02

pol1964 ha scritto:
Personalmente e per la situazione in cui sono, mi sento di dirvi che per esempio io sto cercando il modo di tornare a vivere una vita, ma la mia (tasse e obblighi di legge a parte), non quella che vuole farmi vivere obbligatoriamente questo sistema.
Il lavoro di dipendente sta ormai andando a catafascio tra cassa integrazione e stipendi non pagati, inventarmi ancora una volta un lavoro nel settore, correre dietro ai clienti, trovare il modo di ricavare semre di più ecc.. ecc...
noooo, non è così vivere, io torno alla terra, cambierò zona, troverò un'abitazione, del terreno, qualcosa che mi dia da vivere non da "guadagnare".
Gustarmi i frutti del mio sudore, assaporare di nuovo il contatto con chi come me pensa non vi sia solo la corsa al consumismo, ma voglia semplicemente star bene, rilassarsi, divertirsi, passare delle giornate liete e prive stress da prestazioni perchè altrimenti viene scavalcato dal collega o perchè se no non prende il premio di produzione.

ok ok mi rendo conto che mi sto dilungando un po' troppo.. si vede che ne ho proprio le b@lle piene?

(...)
ecco, perchè non pensare di più a noi anzichè a chi pensiamo ci stia aiutando ed invece :mukka:
io spero che qualcuno anzichè comprare l'ultimo iPhone venga a trovarmi per usufruire dei miei servizi e godersi qualche bella giornata nella natura.
L'economia dovrebbe procedere ugualmente, ma a beneficio della persona


:up: :up: :up: :up: :up: :up:
Ci capiamo....è più o meno quello che voglio fare io.Sono partita da cose piccoline...il mio orticello in terrazza ...l'iscrizione alla Banca del Tempo(ancora recente...vi saprò dire :D )..fare alcune cose da sola invece che comprarle ...in ogni scelta cerco di metterci un po' di testa e autonomia,insomma,e di mettere al primo posto il mio "star bene" e le scelte sostenibili :)

Panda
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 15:04

Raph69 ha scritto:
thecapitan ha scritto:ma certo non posso decidere di lavorare meno per dedicare piu' tempo alla mia famiglia,
al mio benessere psichico ed a fare volontariato per il bene della societa'.


e' qui che sbagli secondo me, ti cito una mia amica che alla nascita del 2° figlio ha deciso di non lavorare più full-time ed ha chiesto e ottenuto (le aziende sono spesso ben felici di ridurre i costi) il part-time per poter crescere i figli piuttosto che farseli crescere dalla ludoteca. Certamente il suo badget familiare ha ricevuto una ridimensionata e non può permettersi di comprare ai figli l'ultimo modello di iphone, li veste all'oviesse invece che da armani, gli da pane e marmellata invece che portarli al mc donald, ma ha il tempo per portarli al parco e spiegargli quanto è più bello fare qualcosa tutti insieme anche semplicemente tirare due calci a un supertele (citato come esempio di pallone ultraeconomico... esiste ancora?!?).


Anche qui d'accordissimo: pensiamo quanta parte del nostro stipendio se ne va per faccende (e nemmeno da poco!!) che deleghiamo ad altri perchè noi dobbiamo lavorare per pagarle :shock: ..Baby sitter,asili nido,pulizie in casa,dog sitter( :mrgreen: ),riparazioni o lavori che magari sapremmo fare ma per cui non "abbiamo tempo",avere un orto,piatti pronti (stracostosi!) che compriamo perchè"non abbiamo tempo" di cucinare...

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 16:32

Ovviamente, la mia vuole essere solo una pacifica riflessione tra di noi
per sentire un po' le vostre opinioni. La politica non fa per me.
Ma volevo sopratutto sapere sentendo le vostre risposte se siamo vicini
ad una ripresa oppure se la strada e' ancora lunga.
"Oggi é ricco chi é padrone del suo tempo. Buona vita.''

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 17:04

Panda ha scritto:Anche qui d'accordissimo: pensiamo quanta parte del nostro stipendio se ne va per faccende (e nemmeno da poco!!) che deleghiamo ad altri perchè noi dobbiamo lavorare per pagarle :shock: ..Baby sitter,asili nido,pulizie in casa,dog sitter( :mrgreen: ),riparazioni o lavori che magari sapremmo fare ma per cui non "abbiamo tempo",avere un orto,piatti pronti (stracostosi!) che compriamo perchè"non abbiamo tempo" di cucinare...


Quindi mi stai dicendo che per risolvere i problemi economici mondiali bisogna lasciare la panda senza lavoro!??! :D
Scusate ma io posso!
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 17:22

Arthur Fonzarelli ha scritto:
Panda ha scritto:Anche qui d'accordissimo: pensiamo quanta parte del nostro stipendio se ne va per faccende (e nemmeno da poco!!) che deleghiamo ad altri perchè noi dobbiamo lavorare per pagarle :shock: ..Baby sitter,asili nido,pulizie in casa,dog sitter( :mrgreen: ),riparazioni o lavori che magari sapremmo fare ma per cui non "abbiamo tempo",avere un orto,piatti pronti (stracostosi!) che compriamo perchè"non abbiamo tempo" di cucinare...


Quindi mi stai dicendo che per risolvere i problemi economici mondiali bisogna lasciare la panda senza lavoro!??! :D


Sarei ben contenta che i miei clienti non avessero bisogno di me,nel momento in cui io non avessi bisogno(o ne avessi bisogno in piccola parte) del loro vile denaro :D
Beh,è capitato che mi sia fatta pagare con lo stesso servizio mentre io ero via,o in marmellate casalinghe :mrgreen:
Su,su,che il principio l'hai capito :prof: :nonno: :violino:

bradipo ita ha scritto:Ovviamente, la mia vuole essere solo una pacifica riflessione tra di noi
per sentire un po' le vostre opinioni. La politica non fa per me.
Ma volevo sopratutto sapere sentendo le vostre risposte se siamo vicini
ad una ripresa oppure se la strada e' ancora lunga.


Secondo me : NO! Siamo a un punto di non ritorno,si può temporeggiare un po' ma se non si cambiano certe cose... :? Oggi ho letto un bell'articolo propositivo in merito ma data la fonte non posso postarlo :angel:

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 17:45

non ritorno...verso cosa? io credo che il default sia oramai inevitabile. spero che sia quello il fondo, da cui poi ripartire.

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 21/10/2011, 18:13

Raph69 ha scritto:
thecapitan ha scritto:ma certo non posso decidere di lavorare meno per dedicare piu' tempo alla mia famiglia,
al mio benessere psichico ed a fare volontariato per il bene della societa'.


e' qui che sbagli secondo me, ti cito una mia amica che alla nascita del 2° figlio ha deciso di non lavorare più full-time ed ha chiesto e ottenuto (le aziende sono spesso ben felici di ridurre i costi) il part-time per poter crescere i figli piuttosto che farseli crescere dalla ludoteca. Certamente il suo badget familiare ha ricevuto una ridimensionata e non può permettersi di comprare ai figli l'ultimo modello di iphone, li veste all'oviesse invece che da armani, gli da pane e marmellata invece che portarli al mc donald, ma ha il tempo per portarli al parco e spiegargli quanto è più bello fare qualcosa tutti insieme anche semplicemente tirare due calci a un supertele (citato come esempio di pallone ultraeconomico... esiste ancora?!?).


Apprezzo l'esempio che hai fatto e personalmente condivido la scelta della tua amica.
Anch'io del resto a suo tempo insieme a mia moglie valutai positivamente l'ipotesi di rinunciare al suo stipendio
pur di consentirgli di crescere personalmente le nostre figlie senza rivolgersi ad altri.
Ed infatti e' andata proprio così e ne sono strafelice.
Tuttavia non tutti (anzi) sono nelle condizioni di poter fare scelte di questo tipo.
L'unita' di misura di questa societa' e' sempre e comunque il denaro, inutile girarci intorno.
Se ti entrano soldi abbastanza oppure hai un patrimonio tale per sostenere comunque la tua famiglia puoi anche permetterti il "lusso" di scegliere, scegliere magari come nel caso citato di privarti di una parte del superfluo.
Ma altrimenti di questi tempi c'e' solo da ringraziare il cielo di avere un posto di lavoro che consenta di
mandare avanti la baracca.
Sara' che certe situazione le ho vissute sulla mia pelle ... :roll:
Lasciando da parte la demagogia, la situazione e' globale e non e' certo con la scelta seppur coraggiosa
di qualcuno che puo' farlo che si potranno modificare le logiche su cui si basa l'intera economia mondiale.
Certo ognuno nel suo piccolo dovrebbe fare qualcosa alla sua portata e credo che volente o nolente le
famiglie italiane di questi tempi questo qualcosa lo stanno certamente gia' facendo.
La situazione e' globale ed e' talmente radicata da farmi presupporre che probabilmente non sara'
in questo spazio che troveremo tutte le soluzioni :wink:
Gia' esserne consapevoli, parlarne e comunque confrontare i nostri punti di vista ritengo sia una cosa
molto positiva (anche se magari in un'alta sezione si sta' magnificando l'ultima novita' di casa Apple) -
L'importante e' esserne comunque consapevoli :mrgreen:
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 22/10/2011, 8:19

in linea di massima ci sta, ma non venitemi a dire che nell'epoca del baratto la gente stava meglio di ora........sarebbe una bugia.
Scusate ma io posso!
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 22/10/2011, 11:37

Arthur Fonzarelli ha scritto:in linea di massima ci sta, ma non venitemi a dire che nell'epoca del baratto la gente stava meglio di ora........sarebbe una bugia.

Beh insomma...ridurre una teoria economica a questo è un po' limitante :D
Ho sgamato un link "neutro" stavolta....giusto se qualcuno vuole capirci di più :mrgreen:


http://www.greenme.it/approfondire/spec ... decrescita

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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 23/10/2011, 18:25

La banca del tempo mi sembra tanto ciò che avviene ancora fra i non più giovanissimi nei paesi, perlomeno dalle mie parti, normalmente lo si definisce "aggiudu torrau" (lett. aiuto restituito) ovvero io che sono idaulico ti do una mano se ti si rompe un tubo in casa, e quando mi si rompe una porta tu che sei falegname vieni ad aiutarmi a ripararla. I giovani invece mi sembra abbiano un pò perso questo prezioso strumento.
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Re: fallimenti e crisi economica, ne usciremo?

Messaggio » 23/10/2011, 18:57

Raph69 ha scritto:La banca del tempo mi sembra tanto ciò che avviene ancora fra i non più giovanissimi nei paesi, perlomeno dalle mie parti, normalmente lo si definisce "aggiudu torrau" (lett. aiuto restituito) ovvero io che sono idaulico ti do una mano se ti si rompe un tubo in casa, e quando mi si rompe una porta tu che sei falegname vieni ad aiutarmi a ripararla. I giovani invece mi sembra abbiano un pò perso questo prezioso strumento.


Sarebbe fantastico, Minor giro di denaro, con conseguente minore possibilità di speculazione e per contro maggiore solidarietà e altruismo...
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