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manuale dell'impennata

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bradipo ita
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manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 1:03

Con la ovvia premessa che impennare e' illegale e severamente punito dalla legge,
riporto questo manuale.



Io ho provato e riprovato,
ogni tanto mi si alza...di seconda
ma le penne da metri e metri non so proprio farle... :oops:

Come impennare la moto

Istruzioni, suggerimenti e tecniche per imparare a impennare un mezzo a due ruote, sia esso una moto o un ciclomotore

La tecnica dell'impennata differisce poco o tanto nei vari mezzi a due ruote nel senso che ogni moto a seconda della potenza, della sua erogazione e della ciclistica ha la propria tecnica per metterla su una ruota. Cercheremo in questo articolo di descrivere una tecnica valida nel caso più generale possibile, fermo restando che durante i vostri allenamenti potreste aver bisogno di discostarvi poco o tanto da quanto scritto in seguito.


Precauzioni prima di impennare:

Impennare può essere pericoloso per sé e per gli altri e inoltre non è consentito dal Codice della Strada (c'è addirittura la confisca del mezzo), pertanto chi vorrà esercitarsi lo dovrà fare in una strada o in un piazzale privati e sufficientemente ampi per evitare situazioni di pericolo.
La moto può sbacchettare quando ricade, può essere una buona idea montare un ammortizzatore di sterzo.
E' consigliato un abbigliamento protettivo.
Fare riscaldare gli pneumatici facendo qualche kilometro.
Fare riscaldare l'olio delle forcelle pompando un pochino.
Per chi ha la possibilità, usare una moto vecchia di scarso valore in quanto le prime esperienze in impennata potrebbero rivelarsi disastrose...

L'importanza dell'allenamento
Non pensate di leggere questo articolo e di diventare bravi da subito a impennare. Per imparare sarà necessario moltissimo allenamento che si protrarrà per parecchi mesi. Non cercate di strafare perché impennare non è pericoloso se viene fatto da una persona esperta e allenata ma lo può diventare nel caso contrario. Quindi mettete in preventivo parecchi mesi di allenamento e progressi lenti da ottenere giorno dopo giorno.

Prima di allenarci nell'impennata, dobbiamo avere una certa confidenza con la moto, cioè non dobbiamo essere impacciati nella guida e questa è una cosa che si acquisisce con la pratica e cioè dopo qualche mese e migliaio di km di percorrenza.

Divideremo l'allenamento in varie fasi, ognuna delle quali richiederà parecchie settimane di allenamento. Prima di passare alla fase successiva è necessario aver assimilato molto bene quella precedente; sarebbe errato voler bruciare le tappe perché, oltre ad essere pericoloso, ci inculcherebbe abitudini errate molto difficili da cambiare in seguito e ciò ci causerebbe difficoltà nel riuscire ad effettuare un'impennata corretta.


Fase 1: iniziare a staccare la ruota da terra
Una volta impratichiti con il nostro mezzo, se non abbiamo mai impennato, come prima cosa dovremo prendere confidenza con lo staccare un pochino la ruota da terra.
Per staccare la ruota da terra ci sono vari sistemi a seconda del mezzo che stiamo usando:

Nelle moto di grossa cilindrata di solito basta un colpetto di gas anche a basso regime di giri, in prima o seconda marcia e la ruota anteriore si alza
Nelle moto di media cilindrata, solitamente dobbiamo usare la prima marcia, portare il motore al regime di coppia massima, chiudere il gas e spalancarlo subito dopo con decisone. Infatti, chiudendo il gas si comprimono le forcelle e spalancandolo subito dopo sfruttiamo l'effetto "molla" delle forcelle stesse in abbinamento alla potenza del motore per sollevare la ruota da terra
Nei ciclomotori, scooter e nei mezzi con poca potenza, dovremo aiutarci con il corpo buttando indietro la schiena e il sedere e tirando il manubrio con le braccia, inoltre:
se il mezzo è provvisto di cambio, dovremo dare il colpo di gas abbinato a una sfrizionata nel regime di giri di coppia massima (la tecnica corretta per alzare la moto con gas e frizione abbinati viene descritta in seguito).
se abbiamo uno scooter senza il cambio, volendo possiamo mettere massette, variatore e componenti vari da ripresa.

Una volta che la ruota si è alzata, chiudiamo il gas e la moto tornerà giù. Pian piano cerchiamo di chiudere il gas sempre più lentamente e vedremo che la nostra piccola impennata si allungherà di qualche metro.

Correggere gli errori dell'impennata
Nel caso per errore si impennasse troppo e si rischiasse il cappottamento all'indietro, per correggerlo:

Con una moto di grossa o media cilindrata è sufficiente chiudere l'acceleratore (cosa che fra l'altro viene istintiva) e il freno motore dovrebbe riportare l'avantreno a terra, a meno che non abbiamo esagerato...
Negli scooter e nei motorini di piccola cilindrata abbiamo pochissimo freno motore quindi è necessario abituarsi a tenere sempre due dita sul freno posteriore (o il piede sul pedale del freno posteriore) per poter frenare appena ci accorgiamo che siamo andati troppo oltre. Esercitiamoci in questa manovra tenendo sempre pronto il freno durante l'impennata e provare anche a frenare appena la ruota anteriore si alza per prendere confidenza con questa operazione.
Anche se nella prima fase non dovrebbe accadere in quanto solleveremo poco la ruota da terra, se durante l'impennata la moto tende a piegarsi a destra o a sinistra, per correggere questa tendenza dobbiamo spostare il corpo dalla parte opposta e, se non riusciamo, riportare quanto prima l'avantreno a terra.

Come già detto, in questa prima fase non dobbiamo esagerare perché è una fase che ci permetterà solo di abituarci ad avere una ruota staccata da terra in modo da iniziare a comprendere il comportamento della moto e ciò ci servirà per proseguire.

Alleniamoci per diverse settimane, tutti i giorni, cercando di aumentare un poco alla volta l'altezza della ruota da terra.
Non dobbiamo rimanere delusi dal fatto che in questa fase le impennate saranno corte e atterreremo inevitabilmente ad elevata velocità: staccando poco la ruota da terra, ci servirà molta coppia per tenere su la moto e questa coppia ci fornirà molta accelerazione, raggiungendo presto il regime massimo di giri del motore e ciò ci farà tornare a terra dopo poco.


Fase 2: alzare correttamente la moto

Nelle moto e nei ciclomotori provvisti di cambio, vediamo innanzitutto la manovra di fondamentale importanza per sollevare l'avantreno: il colpo di gas abbinato alla sfrizionata.

Il colpo di acceleratore abbinato alla frizione
Occorre usare una marcia bassa (nella maggior parte dei casi si usa la prima marcia per iniziare l'impennata) e portare il motore a un regime di giri pari alla coppia massima. Il regime di coppia massima è quello dove si sente che il motore ha il massimo "tiro", ed è proprio la coppia che ci fornisce il "momento" sulla ruota posteriore che ci permette di alzare la moto.
Giunti al regime di coppia massima, tirare la leva della frizione, accelerare bruscamente in modo che il motore salga di giri e rilasciare bruscamente la frizione avendo cura di rilasciare quasi completamente anche l'acceleratore sennò rischiamo il cappottamento all'indietro.
Provare un poco per volta: dapprima lasciamo la frizione e quasi contestualmente il gas, poi se la moto non si alza a sufficienza ritardiamo un po' di più il rilascio dell'acceleratore e anziché rilasciarlo completamente lo terremo un pochino aperto.

Vi accorgerete, dopo un po' d'allenamento, che utilizzando il colpo di acceleratore abbinato alla frizione, poco alla volta, riuscirete ad alzare quanto volete la ruota anteriore ad un regime di giri decisamente più basso rispetto a quello al quale impennavate nella precedente fase 1.

Con il proseguire dell'allenamento, cerchiamo di iniziare l'impennata a un regime di giri sempre più basso, il più basso possibile; per esempio, con una supersportiva di grossa cilindrata come un 900 o un 1000 non è necessario raggiungere il regime di coppia massima. Il fatto di impennare a un regime di giri il più basso possibile, ci permetterà di sfruttare una maggiore escursione di giri per tenere la moto in impennata più a lungo e ritardare al massimo la cambiata, anche se è ancora molto presto per parlare di questo.

Nei ciclomotori o scooter non provvisti di cambio, ovviamente la manovra precedente del gas abbinato alla frizione non si potrà effettuare perciò per alzare l'avantreno dovremo continuare ad adottare la tecnica già vista nella fase 1, aiutandoci con il corpo.

Alleniamoci per qualche settimana in modo da prendere molta confidenza sul come alzare correttamente la moto; non dobbiamo preoccuparci assolutamente di vedere quanto lunga è l'impennata, dobbiamo solo concentrarci sull'alzare l'avantreno e poi il nostro esercizio finisce per poi ripartire daccapo.

Solo quando saremo esperti nel colpo di frizione o di braccia, passeremo alla fase successiva.


Fase 3: rimanere in impennata

Quando la moto si mette su una ruota, la reazione istintiva è quella di chiudere il gas e inevitabilmente l'impennata cesserà di lì a poco.
In questa fase dovremo andare contro il nostro istinto e quando la moto si alzerà, anziché chiudere completamente il gas, dovremo sforzarci di mantenerlo parzialmente aperto. Inizieremo mantenendolo poco aperto e, man mano che proseguiremo l'allenamento, lo chiuderemo sempre meno.

Attraverso questa operazione di mantenimento dell'acceleratore, ci accorgeremo subito che il monoruota si allungherà parecchio e cominceremo a intravedere la vera impennata, anche se a causa della scarsa altezza della ruota i tratti saranno brevi perché raggiungeremo presto al fuorigiri.

Alleniamoci qualche settimana sull'apertura e controllo del gas e solo quando avremo la piena padronanza di questa operazione, potremo passare alla fase successiva.


Fase 4: raggiungere il punto di equilibrio

Ora che abbiamo imparato a dosare il gas anche in impennata possiamo concentrarci sul raggiungimento del punto di equilibrio; questa fase è molto complessa perché la paura di cappottarci all'indietro potrebbe impedirci di arrivare al punto ideale per l'impennata.

Il punto di equilibrio è quel punto dove la moto starebbe in piedi da sola sulla ruota posteriore senza bisogno di potenza del motore (o di freno). Capiamo subito che, una volta raggiunto, questo punto ci consente di stare sulla ruota fornendo pochissima potenza, quindi basterà aprire o chiudere leggermente il gas per mantenere questa posizione per tratti molto lunghi.

Nell'illustrazione sottostante, viene riportato il baricentro moto-pilota con ruota a terra (punto Ga - moto gialla); vediamo che quando la ruota si alza, il baricentro (punto Gb - moto rossa) si avvicina all'asse della ruota posteriore (Ap): quando Gb si troverà in corrispondenza dell'asse Ap, avremo raggiunto il punto di equilibrio.



Prima di proseguire con l'allenamento, rileggiamo bene il paragrafo "Correggere gli errori dell'impennata" descritto nella fase 1 perché adesso la possibilità di commettere questi errori è concreta.

Raggiungere il punto di equilibrio è un'operazione che quasi sicuramente richiederà moltissimo tempo perché, si ripete, la paura spesso ci fa fermare prima. Se ne avete la possibilità, questa fase sarebbe da affrontare con l'aiuto di un amico o amica che ci possa dire se siamo arrivati ad alzare sufficientemente la moto oppure se siamo ancora indietro. Addirittura, se si avesse a disposizione una videocamera, ci si potrebbe fare riprendere per vedersi subito dopo e questo ci aiuterebbe a spingere un po' di più per avvicinarci ulteriormente al punto di equilibrio.

Cerchiamo di lasciarci alle spalle la paura perché con una moto di media o grossa cilindrata basterà chiudere il gas e il freno motore ci riporterà giù immediatamente (a meno che non abbiamo esagerato...) mentre su un mezzo con poco freno motore basterà dare un colpetto di freno posteriore (tecnica che dobbiamo aver assimilato nelle fasi precedenti) e l'avantreno scenderà.

Una volta raggiunto il punto di equilibrio, basteranno lievissime variazioni del gas per mantenerci in equilibrio e proseguire per parecchie centinaia di metri l'impennata.
Perciò, a questo punto sforziamoci di usare l'acceleratore molto dolcemente evitando aperture e chiusure brusche e vedremo che il gioco è fatto: avremo imparato a impennare!

Se poi impariamo ad usare anche il freno posteriore, potremo riuscire anche a diminuire la velocità e aumentare ulteriormente la distanza percorsa in monoruota. Volendo comunque, si può anche cambiare marcia in impennata come descritto nella seguente fase.


Fase 5: cambiare marcia in impennata

Quando la nostra impennata si sarà protratta a lungo e il motore avrà raggiunto un elevato regime di giri, possiamo cambiare marcia.

Di solito si impenna con marce basse, cioè in prima e seconda e in caso di supersportive di grossa cilindrata con elevato freno motore possiamo anche inserire la terza, però teniamo ben presente che man mano che le marce si allungano il rischio cresce per due motivi:

La velocità aumenta.
Il freno motore diminuisce con le marce più alte quindi, in caso di rischio di cappottamento all'indietro, potrebbe non essere più sufficiente rilasciare il gas per riportare giù l'avantreno.
Per cambiare in impennata possiamo fare in due modi:

Nel modo consueto, cioè utilizzando la frizione: questo sistema ha lo svantaggio di richiedere qualche decimo di secondo in più rispetto a quello senza frizione, però è un sistema sicuro.
Senza utilizzare la frizione: quando è ora di cambiare, si preme con il piede sulla leva del cambio e successivamente si molla per un attimo l'acceleratore e ci si accorgerà che entrerà la marcia successiva. Questo sistema di cambiata è più veloce rispetto a quello precedente ma genera un rischio (seppur remoto) di poter "sfollare" durante la cambiata, cosa che potrebbe avere conseguenze piuttosto rovinose.

Cosa si rischia di rompere impennando?
A parte l'osso del collo, se le cose non vengono fatte in sicurezza, i componenti più sollecitati sono:

Cannotto dello sterzo (questo potrebbe iniziare a prendere gioco in seguito alle botte)
Paraoli delle forcelle
Cuscinetti della ruota anteriore
Catena (e, in seguito, corona e pignone): in seguito agli strappi a cui è soggetta la catena questa si allungherà più facilmente e di conseguenza usurerà maggiormente corona e pignone
Cambio: gli ingranaggi della prima (e della seconda marcia se la si usa in impennata) sono più sollecitati
Negli scooter e nei ciclomotori è inoltre facile toccare a terra il portatarga e/o il codino

Buon allenamento, per chi volesse porre domande, fase osservazioni o scrivere le proprie esperienze può utilizzare questa discussione del forum.


poi c'e' anche questo:http://www.smanettoni.net/new/stunt/school/impennate.htm

IMPENNATE

Diciamolo subito: impennare è un’arte, per molti inutile, per altri pericolosa e da evitare come le code alle poste, per altri ancora è un tabu’ da non sfatare, ma per una cerchia non ben definita di smanettoni… è una droga alla quale non si puo’ rinuniciare una volta provata! I consigli e le tecniche che andro’ a spiegare, servono a darvi una base per poi potervi mettere in grado di migliorarvi e metterci del vostro, anche perché per ogni moto, o tecnica trattata ci vorrebbero pagine su pagine per spiegare tutto nel migliore dei modi, e il bello dell’arte della penna è che si tratta di una manovra sempre diversa, complessa e originale, e lascia notevole spazio all’improvvisazione e alla fantasia.

Trattandosi di una manovra molto spettacolare, per prima cosa non ponetevi come obbiettivo la durata della vostra penna, quanta strada percorrerete non è importante all’inizio perché con l’allenamento verrà naturale farle sempre piu’ lunghe e terroristiche; quello su cui bisogna prestare attenzione all’inizio è lo stile, perché è la prima cosa che l’occhio vuole quando si guarda una figura di questo tipo.

Di certo vedere un pazzo che passa aggrappato al manubrio come una scimmia e con lo sguardo fisso dentro il cruscotto , non è una cosa che farà colpo sulla biondina che avete appena avvistato dentro una Porsche cabrio.

La Tecnica di base



Partiamo dal presupposto che la vostra ruota anteriore non si sia mai sollevata da terra se non sui cavalletti per il cambio gomme. Quello che bisogna iniziare a fare all’inizio è familiarizzare con la sensazione dell’avantreno che si alleggerisce e poi si alza, cosa che per chi non ha mai impennato, risulta una sensazione del tutto irrazionale.

Prima di fare qualunque tipo di prova, occorre prendere confidenza con le reazioni che si andranno a provocare sulla moto. Prima di andare a mettere in atto la tecnica piu’ usata della sfrizionata in seconda o terza marcia, è necessario aprire una piccola parentesi usando la prima marcia.

Premesso che non si impenna in prima marcia, a meno che non vogliate una piccola impennata di pochi secondi a basse velocità, perché le impennate sono un’altra cosa.

In prima marcia pero’, un esercizio a base di forti accelerazioni in stile partenza da MotoGp, sono un’ottima palestra per prendere confidenza con l’alleggerimento del vostro avantreno.

Sulle attuali 600 è sufficiente in prima spalancare il gas con decisione, mentre se avete sotto il sedere missili tipo GSXR1000, R1 e similari è bene andarci con cautela o vi ritroverete sottosopra in pochissimi secondi.

La posizione in sella da assumere durante queste forti accelerazioni, è con il sedere piu’ lontano possibile dal serbatoio, e con il corpo che non deve schiacciarsi in avanti a caricare l’avantreno.

Errore che si commette piu’ frequentemente all’inizio, dato dalla paura del ribaltamento, è di assumere la posizione inversa, come quando ci si trova in pieno rettilineo in pista… Ovvero,tutto caricato in avanti, e con la testa quasi dentro la strumentazione... sbagliato!

Assumendo questa posizione, la moto non si alzerà mai, il segreto sta nell’assecondarla con il corpo in quello che volete farle fare, altrimenti sbacchetterà solamente e ripetutamente facendovi prendere un notevole spavento e dovrete tornare a casa a cambiarvi.

Quindi cercate con calma di vincere questa paura e cominciate a darci dentro con la corretta posizione. So bene che è innaturale portare le spalle indietro mentre la moto si sta alzando, ma è quello che va fatto.

Partite da fermi dopo aver scaldato bene la gomma e dopo averla sgonfiata leggermente; poco dopo i 20 km/h, spalancate il gas con decisione tenendo d’occhio il contagiri, perché mentre date gas, la lancetta sale velocemente in alto insieme alla ruota anteriore.

Se avete un 600 di qualche anno fa, in prima la moto si alzerà solo in prossimità della zona rossa, e non di molto (ma vi sembrerà un metro) e poi interverrà il limitatore a riportarvi giu’, mentre se avete un 600 di ultimo grido, per capirci dal 2002 in su, o avete cilindrate intermedie o addirittura un 1000, dovrete andarci molto piu’ cauti perché la moto si azlerà già sui 6000 giri e dovrete tenere d’occhio l’inclinazione.

Come mi regolo per non ribaltarmi?

Per regolarvi, tenete presente che impennando seduti, fino a quando davanti a voi vedete la strada, non vi state ribaltando, quando non vedete piu’ l’orizzonte e vedete solo la vostra bella strumentazione, non vi state ribaltando, ma è il momento di chiudere dolcemente il gas e riportare giu’ la ruota anteriore.

Le prime volte che riuscirete a sollevare l’avantreno, oltre ad un sorriso idiota sotto la visiera, e un grido disumano dentro il casco; la vostra naturale reazione sarà quella di chiudere subito il gas e rimettere giu’ la ruota, spesso bruscamente. Cercate di farlo nel modo piu’ dolce possibile..

In ogni caso, tutto normale… non scoraggiatevi e continuate a provare e riprovare un po’ alla volta finchè non avrete preso confidenza con questa sensazione dell’avantreno sospeso, anche se per pochi secondi.

Piano piano, prendendo confidenza con il gas, giocandoci una volta in aria dando piccoli richiami, imparerete a gestire l’impennata in prima marcia fino al limitatore che vi riporterà giu'. (massima attenzione anche nell'atterraggio, sterzo ben dritto...)

Ma è solo allenandosi ore e ore che si arriva a questo primo risultato, quindi armatevi di santa pazienza, ricordatevi comunque che tutto dipende dalla padronanza dell’acceleratore e dalla posizione del corpo che va ad assecondare la moto in quello che volete farle fare.

STEP 1

il decollo e la gestione del gas

Una volta presa confidenza con l’avantreno che sale, è il momento di iniziare a capire come impennare. Per arrivare a fare questo, dovete prima di tutto conoscere bene la vostra moto, sentire come gira il motore, e capire dove sia nascosta la coppia

Esatto, non sono i cv che fanno alzare la vostra moto, bensi’ la coppia. Inoltre entrano in gioco anche fattori come la rapportatura, ossia, piu’ avete i rapporti corti e piu’ semplice vi rimarrà sollevare il muso della vostra moto.

Per sollevare in modo deciso l’avantreno quindi è necessario capire quando aprire il gas con decisione, imparare a sentire quando la moto cambia rumore incazzandosi e contemporaneamente sentire quella strana sensazione sotto il motore come se stesse per succedere qualcosa… Quello è il punto di coppia.

Le tecniche sono due, accelerate fino in prossimità del punto di coppia massima e poi date una manata decisa di gas, oppure, per le moto che hanno carenza di coppia, potete aiutarvi usando il gas in questo modo: date gas fino al punto di coppia, poi chiudete di colpo e riaprite completamente tutto il gas. La forcella in questo modo si comprimerà per effetto della chiusura del gas e immediatamente, per effetto dell’estensione, unita alla botta di gas, l’avantreno prenderà il volo…

Fermo restando che la posizione che assumerete in sella dovrà assecondare la moto, tirando a voi i semimanubri e portando indietro le spalle.

Detto in parole piu’ semplici, se per esempio siete su una Supersportiva 600 e fate questo giochino sui 4000 giri quindi molto sotto coppia, o sui 14.000 a coppia “passata”, addio impennata.

Con un 1000 o un bicilindrico, avendo una coppia superiore, l’operazione risulta molto piu’ semplice perché occorre meno manetta per sollevarlo e per gestirlo una volta in aria. Per le impennate in seconda, per aiutare lo stacco nel momento in cui date il colpo di gas, è necessario spesso dare anche un colpo di reni e tirare a se i semimanubri. ( alcune moto, in seconda senza uso di frizione pero’ non si alzano comunque, quindi non datevi i pugni in testa)

In queste prime fasi del vostro nuovo divertimento, vi sarà molto utile un amico che vi scatti qualche foto o vi riprenda con una bella telecamera, in modo da farvi rivedere effettivamente quanto state impennando, perché le prime che farete vi sembreranno altissime, ma in realtà non lo sono.

Quello che dovrete fare nelle fasi successive è solo allenarvi parecchio a tenere la ruota sempre piu’ in alto: ricordatevi che piu’ state alti come inclinazione e meno potenza serve, perché il peso è tutto caricato sulla ruota posteriore, è una questione di equilibrio.

Piu’ tenete alto l’avantreno, minore sarà la quantità di gas che dovrete dare e piu’ lunga risulterà la vostra bella impennata. In prima marcia, a meno di tecniche che vedremo in seguito, non si possono fare miracoli in durata, anche perché solitamente è una marcia poco gestibile e nervosa, si usa solo per rapidi decolli, ma una seconda o terza marcia di una moderna supersportiva, raggiunto il cosiddetto “punto morto” di equilibrio, permettono di tenere la moto su una ruota tutto il tempo che volete, e con un minimo sforzo da parte del motore.

Dev’essere una combinazione perfetta pero’ tra inclinazione dell’impennata, baricentro che si deve spostare piu’ indietro possibile ( il corpo) ed effetto planata della moto con l’attrito dell’aria, passata una certa velocità. A questo punto, state impennando !

Una cosa molto importante sono gli atterraggi, cercate di tenere lo sterzo piu’ dritto possibile e se vi munite di ammortizzatore di sterzo, non riporterete a casa a fine allenamenti, sempre mutande sporche… Una buca o un’avvallamento dell’asfalto, atterrando da un’impennata ad una certa velocità, possono innescare sbacchettate cosi violente da farvi perdere il controllo, quindi massima attenzione.

STEP 2 – La gestione
Una volta capita la tecnica per impennare è opportuno vedere in quali posizioni e come prolungarla.

Usando la prima marcia la tecnica della penna di potenza ormai è chiara, ma per tirare su la moto direttamente in seconda o terza, oppure per cambiare le marce rimanendo su una ruota, quindi per fare strada, è fondamentale imparare a usare bene la frizione.

Quella leva, deve diventare il vostro sesto dito, tanta dev’essere la sensibilità a cui dovrete arrivare per usarla bene.

La frizione vi permette di tirar su la moto molto prima della normale alzata di potenza, quindi vi da piu’ tempo per poter raggiungere un’inclinazione ideale e cosa piu’ importante vi “regala” piu’ giri a disposizione per poter gestire la moto, dato che permette di poterla alzare sotto coppia e raggiungere il punto di equilibrio, ossia quel punto in cui sentite la moto che si alleggerisce davanti, i giri non salgono e tenendo il gas costante e con piccole correzioni, si fanno kilometri senza che quell’invidioso del limitatore si avvicini minaccioso.

Per la normale cambiata di marce dalla prima a salire, mentre siete su una ruota è importante effettuare il cambio a volo in una frazione di secondo, pizzicando appena la frizione e soprattutto dando alla moto qualche grado di inclinazione in piu’ poco prima di toccare la frizione e lasciare il gas per una frazione di secondo. Le prime volte è facile prendere folli, o far riscendere la moto appena si sfiora la frizione se non si fanno alla perfezione tutti i movimenti. Ma come per tutto quello che riguarda lo stunt, l’allenamento è l’unica soluzione al raggiungimento della perfezione e dei sincronismi nei movimenti.

Per tirare su la moto direttamente in seconda o terza, è necessario portare la moto ad un buon numero di giri, poi con due dita far slittare slittare leggermente la frizione dandogli di colpo 3/4000 giri ( dipende anche dai cv a disposizione e dal tipo di moto ) e poi lasciarla.

Ovviamente dev’essere un’operazione (Sfrizionata) che deve durare una frazione di secondo, e una volta sollevato l’avantreno, iniziare a parzializzare il gas fino all’inclinazione desiderata e poi cercare di rimanere in aria piu’ a lungo possibile.

Anche in questo caso la differenza tra un 600 e un 1000 è importante, per tirare su un 600 servirà una sfrizionata piu’ decisa rispetto ad una moto di cilindrata superiore. ( ma non sempre, perché entrano in gioco i rapporti piu’ o meno lunghi )

E tornando al discorso della coppia, bisognerà avere piu’ attenzione sulla 600 a dove si da la sfrizionata, rispetto ad una mille o ad un bicilindrico o la moto non si alzerà.

In molti si chiedono dove e quando sfrizionare ecc…

Purtroppo non c’è una regola precisa sul numero di giri nel quale dare la sfrizionata, perché entrano in gioco tante variabili, tipo di motore, cv, rapportatura… e lo stato in cui è la vostra frizione ela preparazione che ha la vostra moto.

Diciamo che grosso modo, dovete sottrarre 4000 giri a dove inizia la zona rossa del vostro contagiri, li’ ci dovrebbe essere il punto “G” della vostra moto, punto di coppia e nei pressi di quella zona, va fatta la sfrizionata per tirar su l’avantreno.

Per avere piu’ spunto in accelerazione e avere una moto piu’ performante in questo genere di manovre, come vi accennavo prima, è consigliabile accorciare la rapportatura con una corona piu’ grande di 2 o 3 denti fino ad arrivare anche a +5.

Se poi usate la moto solo per questo genere di cose, si puo’ anche andare oltre come grandezza senza problemi… e gli americani insegnano.

Un discorso a parte è per le impennate lente e in equilibrio , ma prima di fare queste è consigliabile montare tutti i tipi possibili di paratelai e altro per proteggere la vostra moto. Prima di procedere con questo tipo di impennata, bisogna sgonfiare abbastanza la ruota posteriore, in modo che la moto, dato che avrà bisogno di una decisa sfrizionata, non tenda a pattinare e abbia piu’ gomma possibile a terra. Altro aspetto della gomma sgonfiata è che limita molto l’effetto “pendolo” che puo’ avere la moto lateralmente mentre si impenna a bassissime velocità, inoltre ne riduce la velocità in percorrenza una volta stabilizzata.

Altra operazione è alzare leggermente il minimo e portarlo sui 3000 giri, questo addolcirà parecchio la manovra e l’uso del gas, inoltre vi permette una volta trovato l’equilibrio di concentrarvi solo sul freno posteriore, dato che alla moto quel filo di gas, basta per camminare senza problemi.

A questo punto ci si porta in prima marcia, e quasi da fermo si sfriziona in modo deciso, mentre la moto si impenna bisogna azionare il freno posteriore ma non bisogna mai chiudere il gas! Bisogna solamente aumentare la pressione sul freno posteriore, la mano sul gas lasciatela ferma..

Basterà il freno posteriore per dosare l’altezza dell’impennata.

Sentirete che state facendo tutto nel migliore dei modi, quando sentirete la moto che sta su quasi da sola e non avvertirete quasi la pressione sulle mani nella presa al manubrio, quasi a poterlo lasciare.. Importante in questo genere di impennata molto tecnica è il peso del corpo piu’ indietro possibile, diciamo con il sedere che va a poggiare sul codone, ci vuole inoltre molta sensibilità al freno posteriore, una notevole inclinazione della moto e tanta pazienza, perché sono quelle piu’ difficili da imparare.

Ma una volta imparata la tecnica, è molto spettacolare in quanto si riesce a tenere una moto in verticale procedendo quasi a passo d’uomo e a bassissimi giri.

STEP 3 – VARIABILI
Alla classica impennata seduto, ci sono alcune variabili: quelle che vi illustrero’ sono quelle base piu’ comuni e che poi portano a livelli superiori di figure che fanno parte del catalogo freestyle e che vengono fatte nelle esibizioni stunt.

La piu’ semplice è l’impennata in piedi sulle pedane ( Stund Up Wheelie) con la variabile dell’uso anche della pedana posteriore o di un piede sulla sella. Lo stile con cui si effettua questo tipo di impennata è fondamentale, perché vedere gente che si cimenta in questa impennata tenendo le gambe piegate o che sta addosso al serbatoio, è antiestetico.

Bisogna tenere le gambe dritte e mantenere una certa distanza dal serbatoio.

L’impennata in piedi sulle pedane si puo’ effettuare sia partendo da seduti in una normale impennata, quindi una volta che si è su una ruota e ci si è stabilizzati, ci si alza in piedi.. Oppure ci si puo’ alzare insieme alla moto nel momento in cui la si tira su. Quello poi sta alla vostra abilità e al vostro tipo di guida. C’è il motociclista al quale risulta piu’ semplice un modo e chi l’altro.Una volta portati in posizione eretta del busto e delle gambe, vi renderete conto da soli che la moto rispetto ad un’impennata base, da seduto, risulterà piu’ semplice da tenere in aria perché potrete tirare molto piu’ su l’avantreno, ad inclinazioni che da seduto vi avrebbe impedito la visuale e quindi la moto starà su veramente con un filo di gas, dato che il suo baricentro si è spostato ancora piu’ indietro. Alcune varianti per aumentare ancora di piu’ questo effetto di equilibrio perfetto della moto, sono cercare di spostare il peso del vostro corpo ancora piu’ indietro sulla moto.

Ecco che quindi possiamo usare una pedana del passeggero per portarci in appoggio un piede ( meglio se dall’inizio), oppure poggiarlo sulla sella in prossimità dell’inizio del codone, in modo da avere anche un punto di appoggio. Altra soluzione è poter sfruttare una maniglia di quelle passeggero poste a fine sella, dove poggiare la punta del piede o se proprio siete malati, una barra stunt come quelle che usano tutti gli stuntman professionisti sulle proprie moto da esibizione. In ogni caso, vedrete che piu’ il peso va indietro e minore sarà la quantità di gas che dovrete dare, con risultato che l’impennata, raggiunto il punto di equilibrio durerà piu’ di quanto possano reggere le vostre braccia.

Altra evoluzione dell’impennata in piedi è il nac nac, figura stilisticamente molto ad effetto,e un grande di questi tempi a farlo dopo la bandiera a scacchi, è Valentino Rossi.

Si parte dalla posizione dell’impennata in piedi sulle pedane, ma poi si solleva uno dei due dalla pedana ( destro o sinistro a scelta) e lo si passa dietro l’altra gamba che rimane in appoggio.

Le prime volte per eseguire questa figura, consiglio di partire già con la gamba che andrà a fare la semi rotazione poggiata già sul sellino, e con il ginocchio che punterà un bordo della sella. Con l’esercizio, vi verrà piu’ semplice poi sollevarla del tutto e farlo in modo corretto.



Impennare e' illegale e pericoloso per se e per gli altri
ma sono convinto che una bella impennata sia una delle cose piu' belle
da fare con la moto...sempre in strade libere dal traffico... :wink:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 2:03

Se ti posso consolare io sono una chiavica nella piega ma con la SM950 arrivavo tranquillamente a mettere al 5°! Per me la pinna è una cosa naturale ma non parlarmi di piegare o strisciare le pedaline perchè proprio non è nel mio dna :oops: :oops: :oops:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 9:30

francosuper ha scritto:Se ti posso consolare io sono una chiavica nella piega ma con la SM950 arrivavo tranquillamente a mettere al 5°! Per me la pinna è una cosa naturale ma non parlarmi di piegare o strisciare le pedaline perchè proprio non è nel mio dna :oops: :oops: :oops:


viceversa.... io con la bici facevo centinaia di metri in monoruota ma con la moto non ci provo nemmeno per paura dei danni fisici e mecanici in caso di volo... :crash: e poi così già spesso guido da pirata della strada se poi mi metto pure ad impennare.... nono... meglio evitare... :sobno:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 10:06

Dade ha scritto:
francosuper ha scritto:Se ti posso consolare io sono una chiavica nella piega ma con la SM950 arrivavo tranquillamente a mettere al 5°! Per me la pinna è una cosa naturale ma non parlarmi di piegare o strisciare le pedaline perchè proprio non è nel mio dna :oops: :oops: :oops:


viceversa.... io con la bici facevo centinaia di metri in monoruota ma con la moto non ci provo nemmeno per paura dei danni fisici e mecanici in caso di volo... :crash: e poi così già spesso guido da pirata della strada se poi mi metto pure ad impennare.... nono... meglio evitare... :sobno:



Io sono una chiavica sia nella piega che nell'impennata, avro sbagliato a comprarmi una ADV :think: :shifty:




:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
..."Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...." Unità NEXUS6 Roy Batty
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 13:06

a me piace fare le penne, anche se non sono un drago, però da quando ho messo il cuolozzo in carbonio, alto e non trasparente arrivare in fondo alla 3 su una ruota alla cieca mi da dei brividi incmparabili :s-lol:
Scusate ma io posso!
SMR 950 nel passato un Fifty Mistral nel cuore, una ADV Black nel BOX e un Madison 250 ELABORATO nel Cul#
Gran bella la carotona, ma il fifty con 21 cv........

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 18:17

io...io...niente :(

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 21:04

Nemmeno io niente: né penne né stopping. Macchissenefrega. Mi diverto lo stesso. È grave? :wink:
A volte è l'insieme delle esperienze e dei ricordi a farci da casa, e a volte siamo a casa dovunque ci troviamo, purché ci sia accanto la persona giusta.

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 21:34

bradipo ita ha scritto:Con la ovvia premessa che impennare e' illegale e severamente punito dalla legge

in strade aperte al pubblico, volevi dire.

:wink: :D :D

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 21/03/2009, 21:37

beh...si. :wink:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 6:18

Io non so impennare, non mi interessa neanche imparare a farlo e quando vedo mio figlio, il grande, fare km in monoruota mi inca...stidico :? , per carità ognuno è libero di divertirsi come meglio crede, sempre nel rispetto degli altri, e sicuramente non sono neanche nelle condizioni di fare la "predica" a nessuno visto che comunque continuo a dare palate di gas aanche quando non dovrei per tantissimi motivi :oops: :oops: :oops: (esempio etc, etc.).

Forseho un modo tutto mio di essere "motociclista" perchè credo tantissimo in questa frase che ho letto da qualche parte

Il vero motociclista è quello che non ha mai fretta di arrivare perchè sa che quando sarà finito il viaggio sarà finito anche il divertimento
:byebye: :nonno:
La vera forza di un uomo sta nella capacità di comprendere

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 12:56

io prorpio zero, anche in bicicletta, masi stao capace e con un'ADV non mi ci metto proprio ad imparare,

ma non nascondo che mi piacerebbe essere capace.
ora mi limito ad aprire il gas quando ci sono le cunette per fare qualche saltino.

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 13:14

si si anche io nn impenno mai.. nn piego... nn bevo e nn impreco.... :lol:
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Il Sempre Duro é volato in celo! e dopo 2 anni ho trovato la degna erede!! Ti amo SuperDuke!!!



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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 19:41

anche io qualche volta non impenno... :twisted:
ed a piegare ci provo... :twisted: :twisted:
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Adesso il motore c'è

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 21:36

A me piace impennare, ma è la mia moto che si rifiuta :lol: :lol: :lol:

Eddy
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 22/03/2009, 21:46

Bradipo hai scritto una divina commedia quando potevi scrivere semplicemente:
aprite tutto il gas di botto!
punto....

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 10:10

Eddy ha scritto:Bradipo hai scritto una divina commedia quando potevi scrivere semplicemente:
aprite tutto il gas di botto!
punto....


Sapete che Arzach ha una moto tutta strana?
Quando fa così slitta ma non si alza di un millmetro...! :lol: :lol: :lol:
Se ne esce........
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 10:15

Stillo ha scritto:A me piace impennare, ma è la mia moto che si rifiuta :lol: :lol: :lol:


per me invece è l'esatto opposto... Io nn vorrei ma la mia piccolina non ci vuole stare proprio con 2 ruote per terra.... :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
così Vulvy che son Vulvissima...
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Non sono ne una donna ne un 50enne...

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 10:19

cipriota ha scritto:
Eddy ha scritto:Bradipo hai scritto una divina commedia quando potevi scrivere semplicemente:
aprite tutto il gas di botto!
punto....

Sapete che Arzach ha una moto tutta strana?
Quando fa così slitta ma non si alza di un millmetro...! :lol: :lol: :lol:

proprio vero.. con questo tempo e queste gomme.. impennare è difficilissimo.
anche stare in piedi con il posteriore che serpeggia dove vuole lui non è cosa da meno.
(che strizza :shock: :lol: :lol: )

:D :D :D

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 12:59

arzach ha scritto:anche stare in piedi con il posteriore che serpeggia dove vuole lui non è cosa da meno.
(che strizza :shock: :lol: :lol: )

:D :D :D


Del resto tu vai sempre solo in luoghi congeniali al tuo SM.....ma....dov'è?
E' scomparso??
Ah, no, Ecco la ruotina "per sterrati" che spunta dietro di te.................! :roll: :wink: :wink:
Immagine
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 14:25

chi mi ha rubato tutti i tasselli??? :shock: :shock:
Immagine
:lol: :lol: :lol: dai, ancora 100 km li fa tranquillamente.


:s-ot:

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 16:13

cipriota ha scritto:Sapete che Arzach ha una moto tutta strana?
Quando fa così slitta ma non si alza di un millmetro...! :lol: :lol: :lol:


E che gli cola la vasellina...ne mette sempre troppa !!!! :mrgreen:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 17:27

io ci ho sempre provato tanto ma risultati scarsi o penosi,
poi quando hai gli amici che ti scimmiano con piume chilometriche... :evil: !
quando avevo il gsx/r 600 ricordo che il mio amico con il 750 (che usava a correre) mi affiancava in rettilineo scalava 2 marce e via in penna a velocita' da galera :head:
Ma in futuro zio lo puni', infatti cappotto al mugello sul traguardo festeggiando la vittoria in un nonsoquale trofeo sulla gsx/r 1000 :shock: Si rialzo' incolume con la tuta da buttare dalla strisciata, e poi girava per i box dicendo che voleva imitare Biaggi.

Un'altro amico invece al ritorno da un giro in fuoristrada a 500 metri da casa mia ci fermiamo e lui mi dice:
mi fai provare la tua ? (Husqvarna 570 TE) che anche lui aveva avuto prima del 450.
si ok
parte, e mette fino alla quinta su una ruota, passando di fronte a casa mia con i miei nel giardino :shock: :shock: :shock:
scusate l' :s-ot:

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 23/03/2009, 23:35

...azzz quanti santerellini in questo topic... a nessuno piace piennare...beh io vi confesso che proprio oggi, preso dal caldo primaverile, complice una striscia d'asfalto in un parcheggio nuovo nuovo, appena posato, in una deserta zona industriale (in questo periodo di crisi mica ve la aspettereste piena no?) ho provato a impennellare un pochino, cioè un pochino più del solito e vi garantisco che me la sono vista brutta, proprio brutta: banalmente, senza tanta teoria e maestria (frizione/freno/coppia) ho spalancato in prima (pignone da 16, groooossa differenza) tirata su di brutto fino al punto di cosidetto equilibrio (cosa effettivamente non difficilissima, fa solo un po' sgiai) e poi messa la seconda, per farla scendere tranquilla, allungando qualche metro mentre scende, come al solito....solo che invece che scendere ho spalancato di brutto anche in seconda e me la sono ritrovata su, proprio su su su di nuovo al punto di equilibrio....lamaremma...ho solo più inchiodato con il freno dietro, ho tirato giù una botta sull'avantreno che pensavo di averlo perso...un conto e farla venire giù con calma un conto e sbatterla giù inchiodando e in seconda marcia...
mah, questi giochetti è meglio farli con il rampichino o alla peggio con il vecchio ciao piaggio...con l'adv l'è mei nen pruè...

'notte a tutti
gms

ps, però il piacere di sentire un bestio del genere come l'adv in impennata...adrenalina pura

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 24/03/2009, 15:57

cappera ma perche quando ho comprato moto nel manuale mancava questa sezione per spiegarmi come impennare.....
e pensare che ho passato moooolti anni a cercar di capire come ami, perche , quando , dove.... :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
Vespa nel cuore e forever work in progress
la mia supermoto è proprio una supermoto

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 24/03/2009, 16:50

Secondo me l'impennata è insita nel DNA dell'SM!

A me è sempre piaciuto farlo con il CBR, ma mi limitavo alla seconda.
Con questa ho imparato a cambiare in aria e, pur essendo anni luce dall'essere un fenomeno, anche con il passeggero si riesce a fare sino alla 4.... Garantisco che siamo a livelli di orgasmo!!!
E' uno dei tanti motivi che mi ha fatto innamorare di questa moto!

Ho fatto una media: usandola molto in città faccio di media una penna (grande, media o piccola che sia) almeno ogni chilometro. Tolgo i giri fatti con la moglie, i trasferimenti autostradali e in città credo di aver fatto almeno 10mila chilometri, forse più! Quindi è ora che faccia controllare i paraoli :D :D

Comunque il vero pennaiolo sostiene che può definirsi tale solo quando la penna passa il chilometro!!! :shock: :shock:
SM950, il giocattolone per adutli mai cresciuti...
SM950: teppista inside !

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 24/03/2009, 18:35

smforever ha scritto:Comunque il vero pennaiolo sostiene che può definirsi tale solo quando la penna passa il chilometro!!! :shock: :shock:


Certo.
Del resto sei cazzuto solo se ce l'hai di trenta centimetri. :roll: :lol: :lol:
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 07/01/2012, 21:32

Chi del forum è capace di fare penne kilometriche?!?!?!
Se sei incerto.....TIENI APERTOOOOO La mia Super Enduro a carburatori spippolati offre polvere a volontà....

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 07/01/2012, 21:37

Per me le penne sò meglio alla matriciana :rotlf: :rotlf:

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 07/01/2012, 23:29

Negato da sempre ...forse più per fifa di far/farmi danni ...ma è dai tempi della vespa P125X (180 Polini :twisted: ) che non impenno più decorosamente ...diciamo oltre 30 anni, va :roll: :lol:
My orange bull is fantastic!!

Barcollo ma non mollo ...spero(!)

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 08/01/2012, 9:14

:s-quoto2: :s-quoto2: :up: :rotfl: :rotfl:
Siciliano ha scritto:Per me le penne sò meglio alla matriciana :rotlf: :rotlf:

aprilia scarabeo 50 per le rapine,per fare lo scemo transalp 650

Salzig
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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 08/01/2012, 10:09

Mai stato capace, neanche con la Graziella :crycry:
Al mondo esistono 10 tipi di persone:
chi sa contare in base 2 e chi no.


Wave75: "molla i freni!"
Salzigii ii i: "NO!"
.

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 08/01/2012, 10:47

Quando avevo il superduke giravo in una compagnia dove c'era un tizio con morini corsaro che dopo 1 metro era già su una ruota, la teneva su quanto voleva, un mago, quando la rimetteva giù faceva una fumata bianca con la ruota davanti che sembrava un aereo che atterrava. A quei livelli è un arte...

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 08/01/2012, 10:49

brontolo950 ha scritto:
Il vero motociclista è quello che non ha mai fretta di arrivare perchè sa che quando sarà finito il viaggio sarà finito anche il divertimento
:byebye: :nonno:


ecco perche ti sei comprato una moto Muccosa da bar.....BUON ANNO BRONTOLO :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
KTM 950 SMR. . YAMAHA TTR 620..."Più salamella che Moto GP (cit. Creg)"
Improvvisare, Adeguarsi, Raggiungere lo scopo (Gunny)

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Re: manuale dell'impennata

Messaggio » 08/01/2012, 18:24

bè il casaro (alias MadMax69) che abbia il wr450 o l'Adventure non se la cava mica male, neanche con moglie al seguito :lol: :lol: :lol:

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R: manuale dell'impennata

Messaggio » 09/01/2012, 8:35

Mio zio, classe 1960, che venera il marchio ktm, dice sempre: secondo me le ktm sono progettate per avere il giusto equilibrio ad una ruota!
Io, da buon nipote, concordo e coltivo la passione del monoruota anche se, da quando sono papà, mi limito molto..
In altri tempi certi impennatoni con fidanzata (divenuta moglie anche x queste qualità)..

Inviato dal mio Samsung Galaxy S GT I9000 usando Tapatalk
Lento ma violento..

Prossimo

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