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Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati? [+ Suppo]

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Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati? [+ Suppo]

Messaggio » 05/11/2009, 22:19

Le dimissioni di Tardozzi seguono quelle di Suppo e Foti. A Borgo Panigale è in atto una vera rivoluzione. Ci dobbiamo aspettare altri cambiamenti?

E' di qualche ora fa la clamorosa notizia delle dimissioni di Davide Tardozzi che lascia il team Ducati Xerox Superbike. Una notizia che si aggiunge a quelle delle dimissioni di Livio Suppo da Project Leader dal team Ducati Moto GP e di Serafino Foti che lascia lo Ducati Xerox Junior team Superstock per andare a dirigere il nuovo team BMW sempre nella categoria Stock 1000. A Borgo Panigale quindi è in atto una vera rivoluzione e la Ducati deve rivedere l'assetto delle sue squadre ufficiali. Non si conosce ancora il nome del sostituto di Tardozzi anche se, come è successo per Suppo, molto probabilmente si opterà per una soluzione interna.



Che i rapporti tra Tardozzi e la Ducati non fossero più idilliaci ne avevamo avuto sentore nel corso della stagione appena trascorsa, ma non ci aspettavamo di certo le dimissioni di Davide. L'aver perso il mondiale per pochi punti e con qualche decisione discutibile (come la vittoria di Fabrizio in gara due a Imola) avranno pesato sulla decisione dell'ex pilota, ma evidentemente il terremoto che sta sconvolgendo le squadre Ducati ha anche altre ragioni, probabilmente legate al futuro dell'attività sportiva della casa di Borgo Panigale. Per quanto riguarda lo junior team sono molte le voci che riportano l'intenzione di Ducati di abbandonare la categoria della Superstock 1000 per concentrare le forze sulla sola Superbike. Logica quindi la decisione di Serafino Foti di accettare la proposta della BMW che invece intende dedicarsi anche a questo campionato. Per quanto riguarda il team Superbike a breve sapremo quale sarà il successore di Tardozzi, ma di fatto la squadra Ducati perde uno dei suoi primi attori, un team manager di indubbie qualità che sarà molto difficile sostituire. C'è che dice che Tardozzi sia stato obbligato a dare le proprie dimissioni dopo la mancata conquista del titolo, ma noi crediamo invece che sia stata una decisione di Davide probabilmente anche alla luce di situazioni che noi non conosciamo e che forse ci saranno più chiare tra qualche mese. Non ci stupirebbe se Tardozzi fosse in contatto con qualche altra squadra ufficiale del mondiale Superbike e ricordiamo che tempo fa il suo nome venne accostato a quello della BMW.



Per quanto riguarda il team Ducati Marlboro in MotoGP la figura di Suppo (che pare abbia trovato un incarico nel team Honda HRC) verrà sostituita da due persone. Uno è Vittoriano Guareschi, nominato team manager della squadra di Stoner e Hayden e l'altro è Alessandro Cicognani che faceva parte in precedenza del settore Marketing dell'azienda bolognese. Una soluzione interna, così come quella che si presume verrà presa per sostituire Tardozzi. Le dimissioni di Suppo danno valore alle voci che circolavano da tempo specialmente in Australia, dove erano in molti a ritenere che la crisi di Casey fosse dovuta ai suoi attriti con uno dei più importanti uomini del suo team. Ma quali sono i motivi di tutti questi cambiamenti e di questo "fuggi fuggi" ? Per ora si possono fare solo delle supposizioni, ma per capire cosa stia succedendo a Borgo Panigale occorrerà attendere qualche mese anche per poter meglio comprendere la posizione dei due sponsor Xerox e Marlboro (molto legata a Suppo) di fronte a questi cambiamenti. Probabilmente le novità in casa Ducati non sono ancora terminate.

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Davide Tardozzi e Serafino Foti

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Tardozzi e Haga

fonte moto.it
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Re: Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati?

Messaggio » 05/11/2009, 22:54

Suppo alla Honda, ecco i motividi Marco MasettiIl nostro inviato fa un po' di chiarezza sulla notizia del passaggio del team manager dalla Ducati alla HRC

Valencia (SPA) – La notizia del giorno è stata l'addio di Livio Suppo alla Ducati per passare alla HRC e l'arrivo di Alessandro Cicognani al suo posto nel team di Borgo Panigale; un giovane alla guida del progetto Moto GP della Ducati.
Strano questo mondo nel quale i piloti restano blindati e il mercato è in fermento per i movimenti dei tecnici e dei manager. Per fortuna domani sulla pista spagnola si accenderanno i motori…
Intanto facciamo un po' di chiarezza, l'arrivo di Livio Suppo all'HRC significa una cosa: la fine dell'era di Alberto Puig che ha saputo sfruttare il potere che gli derivava dall'essere l'uomo dello sponsor e il manager del pilota di punta, Dani Pedrosa.
Suppo è un duro, uno che sa farsi largo e lo possiamo immaginare bene anche in questa nuova avventura. Del resto Nakamoto, l'uomo di punta HRC sui campi di gara, lo aveva detto fin dai test precampionato in Malesia: "Chi è questo Puig che conta così tanto?".
I motivi dell'addio di Suppo alla Ducati, dopo dieci anni, sembrano riconducibili anche ad un'offerta da parte della Honda a cui non si poteva dire no.

Nel paddock intanto si continua a parlare anche dell'addio di Davide Tardozzi dal team Ducati SBK a causa della perdita del Mondiale. Sarà vero, come pensano tutti, oppure è l'Aprilia ad aver cercato il manager di Ravenna? Per ora solo supposizioni…

Torniamo alla Moto GP, con la Ducati guidata dal duo Guareschi-Cicognani, l'HRC da Suppo, resta poco da sistemare. Anzi molto: un team. Il team Scot sta vivendo ore decisive per restare in MotoGP con Alex De Angelis in sella ad una Honda. Adesso la strategia è concentrare tutte le risorse nel progetto Moto GP, lasciando perdere la Moto2. E la Scot aveva già iscritto due moto!

Infine, ecco una buona notizia per la neonata Moto 2: è arrivato l'annuncio ufficiale della nuova squadra che porterà in gara Roberto Rolfo e Robertino Pietri.

fonte motonline.com
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Re: Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati?

Messaggio » 05/11/2009, 22:56

Tardozzi: addio definitivodi Luigi Rivola, foto Alex PhotoIl Team Manager ravennate, che tanti traguardi ha conquistato con la Ducati in Superbike, saluta Borgo Panigale e cerca nuovi stimoli altrove. Un lungo sfogo telefonico

Non ci sono stati ripensamenti. Davide Tardozzi lascia la Ducati e cerca nuovi stimoli al di fuori dell'azienda nella quale è cresciuto professionalmente cogliendo importanti risultati.
"E' una decisione che ho maturato da diversi mesi – spiega Davide Tardozzi – e che volevo comunicare dopo la gara di Portimao sperando di farla coincidere con la conquista del titolo mondiale. Purtroppo questo non si è avverato, ma il rammarico per non aver vinto il titolo non mi ha fatto cambiare programma. Lascio la Ducati, un'azienda che ha avuto tanta parte della mia vita, che mi ha regalato enormi soddisfazioni e con la quale ho condiviso tanti momenti di grande felicità. Lascio alcuni amici veri, come gli ingegneri Claudio Domenicali e Filippo Preziosi, che hanno compreso questa mia esigenza di cambiamento e si sono comportati nei miei confronti con la massima correttezza. Io sono ancora legato con un contratto alla Ducati, ma non mi sono state imposte penali o condizioni particolari per lasciarmi libero: non solo mi è stato concesso di interrompere il rapporto, ma mi è stato anche detto che, nel caso si prospettasse una collaborazione con altre Case, la Ducati non si opporrà facendo valere il contratto fino alla sua naturale scadenza".


- Quindi non è una decisione maturata dopo la polemica di Imola...
"Assolutamente no. Ribadisco che sono molti mesi che penso di chiudere con questa esperienza che non mi rinnova più gli stimoli di cui sento il bisogno. I miei rapporti non solo coi manager della Ducati, ma anche con tutti gli uomini del mio team erano e sono eccellenti. Ieri ho passato cinque ore con loro per spiegare personalmente i motivi del mio abbandono. Ti assicuro che non è stato facile, ci siamo commossi un po' tutti. Ma era indispensabile per me chiudere questo capitolo, anche se, non lo nego, ho anche avuto un po' di paura a compiere questa scelta così radicale. E' infatti vero, verissimo, che al momento non ho alcuna proposta da altre Case e non ho ben chiaro che cosa realmente farò in futuro. Ho pensato anche che potrei applicare le esperienze fatte in ambienti totalmente diversi, extrasettore, oppure con ruoli che non hanno nulla a che vedere con quanto ho fatto fino ad oggi. Se qualcuno mi farà delle proposte, le esaminerò, altrimenti qualcosa mi inventerò".
- Non sarà stata la polemica di Imola, però personalmente ti ho visto molto teso e inquieto dopo quell'episodio. Sbaglio?
"Certo che ero teso. E' chiaro che le polemiche che sono sorte dopo la vittoria di Fabrizio mi hanno urtato parecchio. Viceversa, mi hanno fatto piacere ovviamente gli apprezzamenti al fatto che non abbia imposto ordini di scuderia ai piloti. Se dicessi che i giochi di squadra sono espressamente vietati dal regolamento, direi la verità, ma saprei anche bene che si tratta di un'utopia. Io ho ritenuto giusto comportarmi in quel modo, altri hanno pensato che mi sarei dovuto imporre. Io leggo tutto con molta attenzione e valuto gli appunti che mi vengono mossi, ma, lo ripeto ancora una volta, non è stata la polemica di Imola a convincermi a lasciare la Ducati".

fonte motonline.com
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Re: Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati?

Messaggio » 05/11/2009, 23:01

Davide Tardozzi lascia la Ducati

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"Non riuscivo più a dare tutto me stesso"
Davide Tardozzi lascia la squadra Ducati Superbike. Il team manager che ha guidato la squadra bolognese a tanti successi nel mondiale Superbike, con Fogarty e Bayliss, ha rassegnato le sue dimissioni.

Questa la motivazione: «Con la Ducati ho vissuto anni bellissimi, ma sentivo di non dare più il 100% come ho dato in passato. Così ho preso questa decisione, pur non avendo al momento un altro posto dove andare. Voglio ringraziare Claudio Domenicali e Filippo Preziosi per l'umanità, la correttezza che mi hanno dimostrato, capendo questa mia scelta».

fonte motosprint.it
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Re: Anche Tardozzi si dimette. Cosa succede in Ducati?

Messaggio » 05/11/2009, 23:03

Suppo da Ducati a Honda

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Dopo il GP Valencia il manager passerà alla HRC
Livio Suppo non è più il responsabile del progetto Ducati MotoGP. O meglio, non lo sarà più da lunedì prossimo.

All'indomani del GP Valencia, Suppo passerà alla Honda HRC. Per il manager è un ritorno, arrivò infatti al Mondiale GP negli anni '90 con il Team Benetton HRC che schierava Tohru Ukawa in 250.

Suppo ha portato alla Ducati importanti finanziatori del progetto MotoGP contribuendo alla crescita della squadra ed ha fatto anche la scelta vincente di Casey Stoner, che al primo anno in sella alla "Rossa" ha vinto il titolo mondiale.

Ora cercherà sponsor per la Honda, che a fine 2010 con ogni probabilità perderà la Repsol, suo storico finanziatore.

fonte motosprint.it
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