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sbk situazione 2010

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sbk situazione 2010

Messaggio » 31/07/2009, 17:34

Sussurri e grida in SBK



Futuro all'insegna dell'incertezza, parte il toto-piloti: Aprilia e Yamaha sono alla caccia di Smrz, mentre dalla MotoGp potrebbero arrivare De Angelis, Toseland e Vermeulen




Una stagione da record con 7 case schierate. E tante defaillance
La stagione della Superbike si avvicina al suo epilogo e come tutti gli anni proprio in questo periodo si inizia a delineare quello che sarà il mondiale del prossimo anno. Il 2009 avrebbe dovuto essere l'anno dei record, con sette case motociclistiche ufficialmente impegnate nei campionati organizzati dalla Infront Motor Sport e 32 piloti partenti in pianta stabile in Superbike. Purtroppo la crisi che sta interessando l'economia mondiale non ha di certo risparmiato i campionati delle derivate dalla serie. Tutti i team, chi più chi meno, stanno facendo molta fatica a far quadrare i bilanci, tanto che due squadre della Superbike e una della Supersport si sono già ritirate. Mai come quest'anno i team hanno sostituito i propri piloti non solo per motivi di salute, ma soprattutto per fare posto a piloti che avevano una "valigia" più grande rispetto a quelli scelti in precedenza. Ha iniziato a marzo il team Stiggy che dopo sole due gare ha sostituito Rolfo con Hopkins e si è proseguito sino ad ora. Ad esempio Baiocco, rimasto a piedi dopo il ritiro del team PSG1 Kawasaki, ha trovato un accordo con il team DFX Ducati prima della gara del CIV del Mugello. In quella gara Baiox era salito felice sul podio, ma appena sceso gli venne comunicato che il team non lo avrebbe potuto schierare nelle restanti gare del mondiale Superbike e che quindi il povero Matteo era ancora una volta a piedi. Al suo posto a Brno, il team DFX ha schierato il rientrante (e maggiormente sponsorizzato) Fonsi Nieto. E che dire di Polita che doveva correre il mondiale Superbike con il team Sterilgarda, ma non ha mai fatto nemmeno una gara con quella squadra? Successivamente Alessandro è stato chiamato dal team Supersport Olandese Hoegee ad affiancare Barry Veneman, però dopo sole due gare il team Hoegee si è ritirato dal mondiale per mancanza di sponsor. Polita, a piedi per la seconda volta in un anno, veniva per fortuna chiamato da Celani che decideva di sostituire Muggeridge proprio con il pilota di Jesi.

La KTM non correrà in SBK nel 2010
E potremmo continuare parlando di Roberts lasciato a piedi dal team Guandalini a favore di Lavilla il quale poi è stato a sua volta escluso dal team sempre per mancanza di fondi. Nel corso dell'attuale stagione sono state molte le vicende simili a quelle che abbiamo appena raccontato. Il problema economico è diventato davvero grave e preoccupante, specialmente in previsione del prossimo anno. Al momento non sappiano quanti team potranno prendere parte al mondiale Superbike 2010 e quanti verranno invece inghiottiti dalla crisi economica. Ne risentiranno molto anche le classi minori e, secondo il nostro parere, soprattutto la Supersport che non avendo una visibilità pari a quella della Superbike, ma essendo comunque costosa, vedrà molti team migrare in Superbike oppure in Superstock 1000. Per quanto riguarda invece la Superstock 600 sono in molti a ritenere che venga abolita. Dopo aver delineato questo panorama purtroppo non certo entusiasmante, continuiamo dicendo che la KTM nel 2010 non farà il grande salto in Superbike come si era invece da più parti pensato, in quanto lo sviluppo della RC8R procede lentamente, incontrando notevoli difficoltà sia nella Stock 1000 che nel Campionato tedesco Superbike.

Jakub Smrz è la pedina del mercato 2010. Aprilia e Yamaha sono sulle sue tracce
Ma veniamo alle ultime novità riguardanti i team ed i piloti. Il team Stiggy vorrebbe lasciare la Honda per diventare nel 2010 il secondo team Yamaha. La trattativa sembra ben avviata e per quanto riguarda i piloti sembra confermata la presenza di Haslam, mentre Hopkins sembra stia cercando di rientrare in MotoGP. La Superbike non è facile come può sembrare dall'esterno vero? Sempre parlando di team, i rapporti che da lunga data legano Ducati e l'amministratore del gruppo Althea, Genesio Bevilacqua (proprietario del team Honda Althea), fanno pensare che nel 2010 possa nascere una nuova realtà molto ambiziosa che si concentrerebbe sulla Superbike e che potrebbe disporre di Ducati molto competitive. Sono quindi completamente infondate le voci che riportavano di una futura fusione tra il team Althea e quello Ducati Sterilgarda di Marco Borciani. Sempre restando in casa Honda, il team Olandese Ten Kate sembra che il prossimo anno possa schierare due sole moto, sulle quali saliranno il giovane e talentuoso Rea ed il giapponese Kiyonari, tanto caro alla Honda che sembra voglia ancora puntare su Ryuichi nonostante una stagione non certo brillantissima. Dove finirà allora Carlos Checa? Già lo scorso anno lo spagnolo cercò senza successo di rientrare in MotoGP e non è escluso che ci riprovi anche il prossimo anno. Secondo noi alla fine Carlos si "accontenterà" di un buon team in Superbike e dovrà ancora una volta fare buon viso a cattivo gioco. Ma passiamo invece alle trattative che riguardano i piloti.
L'oggetto del desiderio di vari team della Superbike sembra essere Jakub Smrz. Anche qui sono del tutto infondate le voci che lo vogliono ancora per un anno nel team Guandalini, visto che invece Kuba rientra nei piani della Ducati, dell'Aprilia e della Yamaha. La Ducati non vorrebbe perderlo e non potendolo inserire (confermati quindi per il prossimo anno sia Haga che Fabrizio) nel team ufficiale, lo parcheggerebbe in un team satellite. L'Aprilia sa di poter disporre di una moto dal grande potenziale, ma a parte Biaggi (confermatissimo specialmente dopo la vittoria di Brno) serve un giovane con tanta voglia di vincere e di emergere, che possa sfruttare con coraggio ed un pizzico di incoscienza tutti i cavalli della RSV4. Smrz risponde in pieno a questi requisiti. Infine la Yamaha lo tiene d'occhio sia per sostituire Spies (nel caso l'Americano, vincendo la Superbike, andasse a stupire tutti anche in MotoGP) ma anche per sostituire uno spento Sykes, che non è mai riuscito a dimostrare di essere quel top rider di cui invece la Yamaha ha bisogno. Ma il team di Maio Meregalli potrebbe trovare in casa propria il sostituto di Spies o di Sykes, chiamando dalla Supersport Cal Crutchlow. Il ventiquattrenne di Coventry sta mostrando davvero grandi doti. Basti pensare che in un campionato difficile e combattuto come la Supersport, l'inglese ha già vinto quattro gare ed è salito sul podio per un totale di otto volte su dieci gare sin qui disputate (nelle restanti due : un quarto posto in Australia ed una rottura a Brno). Niente male per un pilota che non conosce le piste ed è al debutto nel mondiale Supersport. Pensare che la Yamaha lo inserisca nella sua squadra Superbike 2010 non è certo un azzardo. Non se la passa benissimo il team Alstare Suzuki per il quale si parla di contatti con Toseland e Vermuelen che però non sappiamo quanto possano essere veri e quanto invece possano essere stati messi in giro ad arte per mascherare una carenza di risultati e di budget . Temiamo che il team belga debba prima trovare il budget indispensabile per mettere sotto contratto simili piloti e poi potremo credere a questi rumors. Però non è escluso che Battà, proprietario del team Alstare, ci stupisca e riesca nell'impresa di riportare in Superbike due piloti che in questa categoria hanno già vinto molto in passato. Per ora il team Suzuki si è limitato a confermare lo sfortunatissimo Max Neukirchner che da parte sua continua a non accettare le lusinghe della BMW. La casa bavarese sogna da sempre un binomio tutto tedesco e secondo noi quello prossimo potrebbe essere l'ultimo anno di Max in Suzuki. Il suo contratto scade al termine del 2010 e per tale data la BMW potrebbe essere diventata una moto competitiva ed in grado di combattere per la vittoria del titolo. Quello tra Nuekirchner e la BMW è un matrimonio che prima o poi "s'ha da fare". Tornando al prossimo anno, Battà spera di non essere costretto a dover confermare ancora Kagayama, al quale la Suzuki sino ad ora non ha voluto rinunciare. Nel mondiale Superbike, escluso naturalmente Nitronori Haga, corrono alcuni piloti giapponesi che se non fossero nati nella terra del Sol Levante, sarebbero già stati rimandati a casa da tempo. Pensiamo a Tamada e a Kagayama quest'anno e a Shuhei Aoyama lo scorso anno quando, per usare una frase di Michel Fabrizio, il pilota Honda "ha sempre chiuso i cancelli". Probabilmente però anche il prossimo anno qualcuno di loro resterà alla guida di competitive moto ufficiali, alla faccia dei tanti giovani talentuosi che però non hanno gli occhi a mandorla. E il discorso potrebbe essere valido anche per Nakano che pur provenendo dalla MotoGP non ci risulta abbia fatto nulla di eccezionale per meritarsi anche nel 2010 una RSV4 ufficiale e da qui le voci su di una sua possibile sostituzione. In casa Kawasaki si punta alla riconferma di Tamada (appunto) e di Parkes per proseguire nel travagliato sviluppo della ZX10R.

Arriva De Angelis?
Infine radio box parla di Alex De Angelis in Superbike nel 2010. Sembrerebbe al momento poco probabile, ma non crediamo che il buon Alex trovi una sella in MotoGP e se non accetterà di ritornare in 250/Moto2 potrebbe allora davvero decidere di rimettersi in discussione partecipando al mondiale Superbike. La cosa importante però è che i team riescano a sistemarsi economicamente. La Infront Motor Sport infatti, al contrario di quanto fa la Dorna, non aiuta economicamente i propri team, molti dei quali sono interessatissimi ad un passaggio alla nascitura Moto2, visto che nella nuova categoria si utilizzeranno i motori della CBR 600 RR, propulsori che alcune squadre della Supersport conosco da anni. Da qui nasce il quesito se, in momenti economicamente difficili come quelli attuali, esista ancora la reale possibilità di far correre due diversi campionati mondiali motociclistici. La società spagnola che gestisce la GP ha già dato un segnale chiaro e forte con l'introduzione della Moto2 e l'utilizzo di motori derivati dalla produzione di serie ci sembra un attacco diretto ai fratelli Flammini, dai quali attendiamo ora una risposta altrettanto decisa. Potrebbe essere in gioco il futuro di questi campionati.

fonte moto.it
Vespa nel cuore e forever work in progress
la mia supermoto è proprio una supermoto

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