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Desert Logic 2012

Commenti e curiosità dalle competizioni.

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jenk
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Desert Logic 2012

Messaggio » 20/11/2012, 22:19

Partiti!
L'edizione 2012 si sviluppa su cinque tappe, da Djerba a Ksar Ghilane, 199 KM, Ksar-Tozeur, 268 KM, Tozeur-Douz, 238, l'"anello" Douz-Douz e per finire, il 23 novembre, il ritorno a Djerba con l'ultima tappa, di 284 KM


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Hotel Hasdrubal di Djerba, è questo il quartier generale dove i partecipanti alla nona edizione dell'evento di Fabio Fasola si sono radunati in attesa dell'inizio della "spedizione". Circa dodici ore di viaggio, dall'Italia all'Isola "Dolce" attraverso gli scali di Milano, Roma, Tunisi, per raggiungere il luogo da dove inizia l'avventura. Acqua passata, le moto erano già arrivate dall'Italia, ed i partecipanti non hanno avuto nient'altro da fare che sistemare la strumentazione di navigazione, partecipare al briefing inaugurale, ed abbuffarsi al ristorante dell'Hotel che, per l'occasione, si era ben preparato per fronteggiare l'assalto dell'orda.

Sergio Sgrilli: "
Io di navigazione non ci capisco nulla…"
Ma Fabio Fasola, paziente come il diavolo di Hell's Gate, sollecita i partecipanti ad approfittare dell'occasione per mettersi in pari con i corsi di guida. Desert Logic Tunisia 2012 si sviluppa su cinque tappe, da Djerba a Ksar Ghilane, 199 KM, Ksar-Tozeur, 268 KM, Tozeur-Douz, 238, l'"anello" Douz-Douz e per finire, il 23 novembre, il ritorno a Djerba con l'ultima tappa, di 284 KM. Non è un Rally, se con il termine si intende una corsa contro il cronometro, ma ha voglia Fasola a sollecitare il lato più "ricreativo" di questa grande avventura della conoscenza africana, non lo ascolta nessuno. Per tutti Desert Logic è tutto quello che dice Fabio, ma anche e soprattutto un conto da regolare con amici ed avversari, che coincidono, vecchio ormai di otto anni.

Ivano Zaccheo e Massimo Zamparo: "Avanti un altro…"
Sono loro i Campioni in carica, e i recordman di Desert Logic. Per la verità dovremmo citare anche Paolo Moro, che faceva parte della band originale del Bibione Freetime quando le squadre di Desert Logic erano composte da tre Piloti, ma è certo che anche in questa edizione i Campioni vorranno lasciare le altre dieci Squadre iscritte a Desert Logic ben lontane alle loro spalle. Fasola sottolinea che non sarà un'edizione facile. Il percorso, una vera e propria antologia del Sahara tunisino, è lungo e sufficientemente difficile da smorzare ogni tipo di superficiale entusiasmo, e l'introduzione delle Speciali Cannonball, pura, micidiale navigazione al GPS, non nasconde l'intento di complicare le cose.

Alessandro Botturi: "Venite via con me…"
Per l'Ex Campione di Rugby, e di Enduro, Desert Logic è uno degli ultimi allenamenti prima della Dakar 2013, e la partecipazione dell'Asso di Lumezzane non è casuale. Il "Bottu" sarà il Professore delle Dune, quel salto di qualità offerto ai partecipanti da un'edizione che si annuncia davvero speciale, e se qualcuno dei partecipanti se la sentirà, potrà cercare di seguirlo nei fuoripista degli speciali roadbook che Alessandro ha portato con sé.

fonte xoffroad.it
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Re: Desert Logic 2012

Messaggio » 22/11/2012, 20:56

Tutto in un giorno
In pieno svolgimento la seconda tappa, da Ksar Ghilane e Tozeur


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Il Chott el Djerid, centro "geografico" di Desert Logic 2012, è un lago salato in secca, una depressione centimetrica piuttosto insidiosa. Sembra una pista di atterraggio che sconfina nell'infinito, e invece è una trappola. Tutti i viaggiatori del Sahara hanno imparato a conoscerlo, anche l'autista di quel pullman che è una carcassa arrugginita ancora intrappolata dalla sabbia mobile, e che da trent'anni serve da monito a eventuali coraggiosi o scriteriati. Il Chott non si attraversa, si aggira.
La seconda tappa di Desert Logic è tracciata sull'asse che collega Ksar Ghiklane e Tozeur, e neanche Battiato poteva sapere che per raggiungere Tozeur partendo da Ksar bastava tirare verso Nord sull'autostrada della Pipeline, girare a sinistra all'incrocio a "T", andare dritti fino a Douz e risalire attraverso il Chott. Niente cammelli, bastava una 500. Troppo facile. Così Fasola ha rispolverato un "classico" dell'avventura del Deserto, la "storica" palestra dei test ufficiali per la Dakar. Ha disegnato una tappa che attraversa le dune a Nord di Ksar fino ad El Faouar, i cui unici riferimenti sono tre "Café", taglia a sinistra a Sud del Chott, e quindi lo attraversa per una pista ad Ovest che è detta "Dei Contrabbandieri", vai a sapere perché.
Facile a raccontarsi, molto meno una volta che il tracciato è tradotto in note di road book, e micidiale da interpretarsi in sella ad una moto. Le dune di Ksar sono "odiose". Sono un mare agitato di sabbia, con "onde" corte, disordinate, senza ritmo e frequenza. Un "Adriatico" del Sahara, e ogni onda è un affare a sé, un piccolo incubo. Da El Faouar le cose sembrano migliorare, ma il sogno dura solo una ventina di chilometri, poi il road book proietta a Nord su una pista che è dritta come un fuso, ma con un fondo di soli sassi. Ri-micidiale.
Per molti dei concorrenti l'ultimo tratto di pista ai margini del Chott è finalmente un sospiro di sollievo, se non arrivasse in fretta la notte. Ma nessuno dei 22 Partecipanti si tira indietro, e che bella soddisfazione portare a termine una giornata così piena di contenuti tecnici ed emotivi!
Eccola qui, la seconda giornata di Desert Logic Tunisia 2012. 268 chilometri eccellenti, faticosissimi, bellissimi, dal primo all'ultimo…

… ma prima, Prova Speciale Pirelli
L'alba sull'oasi di Ksar Ghilane è uno spettacolo della natura dipinto dal sole. Svegliarsi lì, non ostante il freddo patito nell'ex accampamento di lusso, è continuare a sognare. Colazione alla svelta, bagagli sul "tender" del tenero Lucignani, che si occuperà insieme a Giuseppe del "catering di metà tappa, e pronti per il via della Speciale del Giorno, la Prova Pirelli. Simile alla prova d'arrivo a Ksar, ancora un "triangolo" tra le dune definito senza troppa indulgenza da Tobia, braccio destro tecnico di Fasola (quello corto è il sinistro, l'insuperabile Nadia), ma questa volta la navigazione è a vista, senza punti GPS, giusto per non provocare l'ecatombe della serata precedente. Quattro "zeri" arrivano lo stesso, e per motivi diversi, a sentire i protagonisti particolarmente in vena di scuse fantasiose, ma la classifica finale della seconda giornata è meno "avvilente" di quella della prima, più ortodossa e in perfetta sintonia con la voglia dei "concorrenti" di migliorarsi ad una scuola che non ha troppi uguali. Vincono ancora loro, Zaccheo e Zamparo, ma c'è più "bagarre". Al secondo posto si classificano Puccetti e Moro, Team SoloCaschi Bibione, ed al terzo Zaccomer e Cavalli, del Team Pilunga. Dopo due giornate di gara la classifica generale è ancora corta, ed è la stessa della Prova Speciale Pirelli, con il Bibione 1 saldamente in testa.

Fermate Botturi
Spettacolo nello spettacolo, e diavolo tentatore, è Alessandro Botturi, che si invola dalla prima duna e genera dietro di sé vani tentativi di seguirlo. Per qualche chilometro qualcuno "osa" e "tiene" la distanza, poi la macchia blu della moto del Rookie of the Year della scorsa Dakar sparisce all'orizzonte…

fonte xoffroad.it
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Re: Desert Logic 2012

Messaggio » 23/11/2012, 20:40

Desert Logic 2012

Una passeggiata tra le dune
Errori e fatica in una tranquilla giornata di deserto...


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Quando uno è stato capace di inventare Hell's Gate…
Non c'è da fidarsi. Quando una mente è già stata in grado di partorire una roba come Hell's Gate, vuol dire che quella mente appartiene al lupo, quello che perde il pelo ma non il vizio. Dopo i primi tre giorni di Desert Logic i partecipanti l'avevano già capito: non era una passeggiata. Soprattutto la seconda tappa, che aveva… bollito tre quarti dei concorrenti, era stata la conferma che il segnale lanciato debolmente al primo briefing di Djerba andava preso sul serio. Un'edizione all'insegna del salto di qualità.
Così Fabio Fasola aveva annunciato una quarta tapa di tutto riposo, con una speciale che sembrava un "gioco" per incominciare, un "giro" tra i Café dell'ultimo avamposto prima del Sahara tunisino, una seconda speciale corta e divertente all'assalto della duna impossibile, e finalmente un significativo scorcio di pomeriggio libero, per godersi l'atmosfera di Douz, città carovaniera affascinante, o dedicato ad una siesta per rigenerare gli accumulatori dopo tre giorni di deserto affrontato a viso aperto. Ma non doveva finire così…

Il "Cammellodromo" come Indianapolis
Prima prova speciale, dunque, l'inseguimento a Squadre, a eliminazione, sull'anello del "cammellodromo", un impianto permanente per le corse dei cammelli che vive il momento clou della stagione in occasione del festival di Douz, 27 dicembre. Due a due le squadre di Desert Logic si affrontano fino alle due finali. Quella per il terzo e quarto posto, tra il Team SoloCaschi e il Pilunga, e quella per il primo e secondo posto, tra il Bibione e lo Sherco Racing. Neanche troppo a sorpresa, capita ormai quasi tutti i giorni a Desert Logic dalla sua nascita, sono ancora Ivano Zamparo e Massimo Zacchero ad aggiudicarsi il Trofeo della Speciale.

Il sole alto tra le dune
Ritorno e riordino all'Hotel, e da lì partenza per la Cannonball OJ, un anello che tocca i Café Du Desert e Du Parc ed attraversa l'Erg a Sud di Douz. Fasola aveva annunciato un giro di 105 chilometri, e raccomandato di prestare la massima attenzione, oltre che al GPS, anche alla conformazione delle piste. Non sempre la via retta è la più corta, infatti, soprattutto tra le dune dove le "verticalizzazioni" possono essere importanti. Ma la raccomandazione era andata… deserta, e per tutti l'imperativo era fermare il tripmaster, il contachilometri, sulla cifra più bassa. È a quel punto che interviene la perfidia del caso… e di Fasola. Per prima cosa i concorrenti si avventurano tra le dune più alte e difficili da attraversare, ignorando una pista più confortevole e sicura che, al prezzo di qualche centinaio di metri in più, le avrebbe aggirate. Per seconda c'è un errore di "calcolo" della lunghezza della Speciale, che risulterà più lunga di una trentina di chilometri. Le tre ore previste di percorrenza diventano quattro, poi cinque a causa della difficoltà del passaggi, ed infine arriva il tramonto. Mentre tutto è pronto per la disputa dell'ultima Speciale di Desert Logic 2012, la salita della duna impossibile, molti concorrenti sono ancora nel deserto, e alcuni ormai a secco di benzina. La gestione dell'emergenza non è difficile. Tobia va incontro ai ritardatari, Nasser parte con la scorta di carburante per il rabbocco. Ormai a buio rientrano tutti, e solo allora viene presa in considerazione la classifica, che vede imporsi il Team Phanpharons di Giorgio Lano e Giuseppe Snastasio davanti al SoloCaschi ed alla formazione dei regolarissimi Piloti del Pilunga.

One Day to Go
La Salita Impossibile viene cancellata, ovviamente, e la Cannonball OJ diventa l'ultima Speciale di Desert Logic 2012. Alla premiazione che precede il Briefing serale Fasola si adossa la responsabilità dell'errore (avrebbe potuto incolpare il GPS ma l'Organizzatore non osa spingersi fino a tanto) e si auto consegna la maglia Nera destinata al Last but not the Least di giornata. L'ultimo briefing viene ascoltato attentamente. È vero che Desert Logic si conlude con la tappa più lunga, ben 280 ch ilometri, ma questa volta è solo un lungo, panoramico trasferimento che riporterà la carovana a Djerba, dove l'evento avrà il suo epilogo.

fonte xoffroad.it
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Re: Desert Logic 2012

Messaggio » 26/11/2012, 20:54

Vincono ancora Ivano Zaccheo e Massimo Zamparo
Al secondo posto Paolo Moro e Luciano Puccetti. Terzi, Luca Zaccomer e Andrea Cavalli


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Epilogo felice
L'Ottava edizione di Desert Logic ha avuto il suo epilogo a Djerba, l'isola tunisina da cui l'evento di Fabio Fasola era partito una settimana prima. Desert Logic non è una gara, non a tuti gli effetti, ma esprime comunque un risultato finale basato su una classifica, basata sulla somma dei risultati ottenuti dalle Squadre nelle sette Prove Speciali di un programma che poggia le fondamenta del suo successo sulla formula. Privilegiato è il viaggio nel deserto, il momento di aggregazione che questo viaggio-scuola rappresenta, e quell'esperienza fuori dalle righe e dal comune che per molti è diventato un appuntamento annuale fisso. A vincere, dunque, al termine delle cinque tappe della manifestazione sono ancora loro, i Piloti che si sono uniti otto ani fa nel Team Bibione per partecipare alla prima edizione di Desert Logic.
Al secondo posto una squadra mista, la SoloCaschi A Bibione, composta da Paolo Moro (ex Bibione, quando a Desert Logic si partecipava in tre) e Luciano Puccetti. Terzi, in virtù di una settimana di deserto all'insegna di una grande regolarità di marcia, Luca Zaccomer e Andrea Cavalli del Team PIlunga. C'è una "maglia nera", addolcita nella definizione di Last But Not The Least, che è stata assegnata a Marco Iob e Marco Lauti dello Sherco Racing. Vincitori e vinti si dividono equamente il piatto di una manifestazione molto riuscita, che ha "rinforzato" la dose di impegno richiesto, alzando l'asticella delle difficoltà medie, e che ha conservato intatte tutte le prerogative che l'hanno resa unica per il pubblico di amatori a cui è dedicata, con l'aspirazione di lasciare un segno d'una certa importanza nell'esperienza personale dei partecipanti.

Ritorno in Tunisia: Approvato!
Dopo tre anni di "esilio" in Marocco, Desert Logic tornava quest'anno nel deserto in cui era stato concepito il progetto. Il ritorno alle origini è stato molto gradito, non ostante un certo scetticismo iniziale, e le motivazioni sono varie, ma tutte riconducibili alle caratteristiche del Sahara tunisino, che offre un "catalogo" davvero completo di terreni e di situazioni ambientali. Ogni tappa è stata improntata a una accentuata valorizzazione delle caratteristiche del territorio, e i Partecipanti hanno potuto percorrere piste dure, pietrosee di montagna, lunghi e veloci sterrati. Soprattutto, però, sono state apprezzate le tappe ad "argomento" di sabbia, variamente affrontato sulle piste sinuose ed i fuori pista dell'area sahariana compresa tra Ksar Ghilane e Douz. Sono state anche le tappe più difficili e delicate, che hanno talvolta allungato le giornate e creato qualche apprensione, ma che sono state plebiscitariamente promosse ad atout di Desert Logic.

Ospiti d'onore
L'importanza di avere tra loro alcuni ospiti d'eccezione ha arricchito l'esperienza dei partecipanti, che hanno apprezzato il contributo eccezionale offerto da Alessandro Botturi, Sergio Sgrilli e Massimo Giacomelli. L'allegra brigata di Desert Logic ha vissuto in diretta le fasi della firma del contratto tra Botturi e il Team SpeedBrain per la Dakar 2013, ma il Pilota di Lumezzane è stato particolarmente apprezzato per l'occasione di crescita che ha offerto ai partecipanti. Sergio Sgrilli ha portato in "gara" l'Uomo, lasciando a casa l'artista, ed ha regalato a tutti il lato sconosciuto della sua forza e della sua grande personalità. Attraverso l'avventura di Massimo Giacomelli Desert Logic ha vissuto in diretta l'esperienza della "registrazione" di un grande evento, che vedranno rievocata nelle trasmissioni di Nuvolari TV.

Successo... inevitabile
Confermata la forza della formula, e promosso a pieni voti il ritorno in Tunisia, Desert Logic Tunisia 2012 è stato un evento premium. Corsa, viaggio, scuola di deserto, ma soprattutto equilibrata miscela di opportunità per accrescere l'esperienza del singolo e del gruppo nelle sue forme più varie, e quindi non solo strettamente tecniche. L'evento di Fabio Fasola (e del suo staff fuori dall'ordinario) rappresenta un modo di vivere il fuoristrada che si rivela sempre più congeniale allo spirito dei "giusti", quelle persone, cioè, che non si accontentano di uno "standard" ma che cercano costantemente qualcosa di più.

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