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Mondiale Motocross. Le pagelle di Stefan Everts

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Mondiale Motocross. Le pagelle di Stefan Everts

Messaggio » 25/10/2012, 20:12

Il dieci volte campione del mondo giudica per Moto.it i protagonisti del Mondiale cross

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Archiviata la stagione 2012 del campionato del mondo di motocross, è arrivato il momento dei bilanci e dei commenti. Per valutare le prestazioni dei protagonisti delle classi MX1 e MX2 Moto.it si è avvalso di Stefan Everts, che ha assunto il ruolo di osservatore esterno salendo in cattedra con la premessa di dare giudizi basati dalle sensazioni esterne e che non tengono conto del “dietro le quinte” che può aver influito sulle prestazioni dei vari piloti.

MX1
Antonio Cairoli
voto 9,5
1° classificato (11 vittorie, 2 secondi posti, 2 terzi posti)
«Avendo vinto sei titoli è molto forte mentalmente, costante, veloce: un vero campione. Non gli ho dato il voto pieno, come non lo do a nessuno, perché è quasi impossibile arrivare alla perfezione. Tony quest'anno è stato il migliore, il più veloce, ma ha fatto un grosso errore in Svezia quando ha sbagliato la curva ed è finito nel fango. Ha vinto il campionato e ha comunque dimostrato tanto, perché mentalmente è rimasto calmo e rilassato, ha visto che non c'era pericolo di perdere il titolo, e infatti ha sbagliato molto raramente, ma questo gli fa perdere qualche decimo. So di essere molto critico, ma mio padre mi ha insegnato ad esserlo nella vita».

Clement Desalle
voto 6,9
2° classificato (2 vittorie, 4 secondi posti, 4 terzi posti)
«Clement ha corso al di sotto del suo potenziale. Poteva fare molto meglio, non è stato costante nei risultati e in alcune gare era proprio fuori forma, sembrava meno rilassato dell'anno scorso. In Svezia ha ottenuto la tabella rossa, ma sapeva che non se l'era meritata e infatti l’ha persa subito dopo».

Gautier Paulin
voto 6,5
3° classificato (1 vittoria, 1 secondo posto, 2 terzi posti)
«Per certe gare potrei dargli un voto più alto, ma in altre no. E' stato il suo primo anno in MX1, ha avuto delle difficoltà ma avrebbe potuto fare molto meglio perché ritengo potesse essere più forte e più in forma. E non è rimasto concentrato al cento per cento per tutta la stagione bensì solo sulle piste giuste per lui, ma per essere un campione bisogna mantenersi anche sulle piste in cui non si è a proprio agio. Il potenziale c’è, e può ancora fare un grande miglioramento».

Christophe Pourcel
voto 5
4° classificato (2 vittorie, 5 secondi posti, 1 terzo posto)
«E' stato bello rivederlo ai GP, ma mi aspettavo molto di più da lui. Soprattutto che avesse la grinta per vincere il titolo, perché è il pilota con più talento in pista. Ha un grande feeling nella guida, molto fluido, mi piace molto il suo stile, mi piace guadarlo e sono sorpreso perché secondo me questo è lo stile che porta alla perfezione. Ma mi ha deluso perché in certi momenti pareva che non gli importasse molto di vincere, non l’ho capito proprio, sembrava quasi che non gli importasse di perdere il campionato. Anche il ritiro di Lierop è segno di debolezza, non si fa così se poi alla gara dopo a Faenza ha corso per vincere. E' triste, perché se avesse corso sempre come un tempo, avrebbe potuto lottare per il titolo.».

Ken De Dycker
voto 7,7
5° classificato (0 vittorie, 2 secondi posti, 1 terzo posto)
«Ken merita questo voto per via del suo grande cambiamento di mentalità, motivazione e determinazione. Posso dire che non è il Ken che abbiamo visto gli ultimi tre anni. Il passaggio alla KTM gli ha dato una grande iniezione di fiducia, facendogli scattare qualcosa nella sua mente che gli ha fatto tornare fuori il “vecchio” Ken tanto che è stato uno dei pochi a saper recuperare dalle retrovie con dei bei sorpassi. Il prossimo anno potrà essere veramente forte, e il mio voto premia il suo grande cambiamento rispetto agli anni precedenti».

Kevin Strijbos
voto 7,2
6° classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 3 terzi posti)
«Kevin si merita questo voto perché è riuscito a salire sul podio tornando a fare dei bei risultati. Il suo punto negativo è stata la difficoltà a recuperare quando partiva male, riuscendo a dare il meglio solo quando si inseriva da subito nelle prime posizioni».

Evgeny Bobryshev
voto 6,3
9° classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 0 terzi posti)
«Pensando alla prestazione del 2011 dove è salito sul podio e ha avuto la sua prima vittoria, mi aspettavo fosse un contendente al titolo o perlomeno che avesse più costanza. Immagino che abbia accusato troppa pressione, da se stesso e dal team che aveva grandi aspettative. Probabilmente volevano tutti un passo in avanti troppo grande. Potenzialmente era un pilota veloce, ma è caduto molte volte perdendo sicurezza nella guida così da non essere lo stesso Bobryshev dell'anno scorso».

David Philippaerts
voto 6
15° classificato (0 vittorie, 1 secondo posto, 1 terzo posto)
«E' stato campione nel 2008, e da allora si è sempre impegnato molto ma non è stato lo stesso David di alcuni anni fa. La mia impressione è che a volte si impegna troppo, vuole controllarsi ma al tempo stesso pretende il 110% da sé e dalla moto, senza pensare troppo al feeling con la moto e con la pista, alle traiettorie e alla tattica di gara. Quest'anno è stato duro per lui, la sfortunata caduta in Svezia non ci voleva ma credo che sia uscito più forte dal suo infortunio».

Steven Frossard
voto Non Classificato
21° classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 1 terzo posto)
«E' difficile da giudicare perché è scomparso praticamente a inizio stagione. Poteva essere un contendente al titolo, ma con l'infortunio ha perso questa possibilità».

MX2
Jeffrey Herlings
voto 8,5
1° classificato (9 vittorie, 4 secondi posti, 0 terzi posti)
«E' un ottimo voto, ma non do dei 9 troppo in fretta. Durante l’anno ha avuto dei punti negativi, ma si è dimostrato super veloce e dotato di molto talento, grande determinazione e una notevole sicurezza considerando che ha rincorso il suo primo Mondiale a 17 anni. Considerando oltretutto che ha gareggiato con una notevole pressione perché Tommy Searle in certe piste era molto veloce e vincente. Jeffrey ha avuto qualche tentennamento, e anche l'incidente in auto ha creato altri dubbi, ma poi è tornato ad essere forte grazie anche alla competitività del suo rivale che gli ha riacceso il fuoco dentro. Alla fine ha soddisfatto sia le sue aspettative che quelle della KTM».

Tommy Searle
voto 8
2° classificato (6 vittorie, 6 secondi posti, 1 terzo posto)
«Tommy ha fatto un notevole salto di qualità rispetto all’anno precedente. Nel 2011 era piuttosto indietro rispetto a Jeffrey e a Ken Roczen, mentre in questa stagione è stato un contendente al titolo. Purtroppo a volte ha cercato di fare degli scherzetti a Jeffrey, tipo prendergli il posto al cancello prima della partenza e questo non lo ha aiutato, sono cose che non portano niente, le trovo più sciocche che furbe. Ma in generale Tommy è stato un buon avversario».

Jeremy Van Horebeek
voto 7,9
3° classificato (0 vittorie, 2 secondi posti, 7 terzi posti)
«E' rientrato da un infortunio e si è impegnato molto anche se non si è mai avvicinato abbastanza per arrivare al secondo posto. Speravo spingesse di più per farsi sotto e battere Searle, perché credevo fosse nelle sue possibilità, ma non ha mai forzato eccessivamente. Un piccolo segno meno per questo, ma considerando come ha lavorato negli ultimi due anni quello che ci si aspettava da lui, ovvero il podio, l’ha raggiunto».

Jake Nicholls
voto 7,8
4°classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 0 terzi posti)
«In generale la sua è stata una buona prestazione anche se non è stato molto costante e in molte gare si è dimostrato troppo timoroso. Non è mai salito sul podio ma ha provato a farsi sotto diverse volte, e per un pilota praticamente sconosciuto arrivato dal nulla il quarto posto assoluto è davvero meritevole».

Jordi Tixier
voto 8
5° classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 1 terzo posto)
«Nessuno pensava di vederlo nei primi cinque del campionato, e soprattutto di vederlo sul podio. Il suo risultato è dovuto alla fiducia in se stesso e ai progressi che ha fatto in diversi aspetti: costanza, guida nella sabbia, capacità di recuperare gli svantaggi in gara, crescita fisica e mentale. Un quinto assoluto che è certamente più di quanto ci si aspettasse».

Joel Roelants
voto 7,5
6° classificato (1 vittoria, 1 secondo posto, 1 terzo posto)
«Credo che la nuova esperienza del cambio di squadra gli abbia dato più determinazione. E’ stato molto veloce all'inizio, in certe piste dove non ci aspettavamo che andasse veloce ha fatto delle ottime gare, e ha vinto anche il GP in Olanda, purtroppo a volte è caduto e ha compromesso la stagione».

Max Anstie
voto 6,5
7°classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 1 terzo posto)
«Il voto è un po’ alto perché è salito sul podio a Lierop, ma per il resto non ha corso come sa fare. Max doveva essere tra i primi cinque, ma ha avuto diversi problemi con la moto e ciò non lo ha aiutato, a un certo punto è sembrato un po' smarrito e il suo risultato complessivo ne ha risentito negativamente».

Alessandro Lupino
voto 6,2
11° classificato (0 vittorie, 0 secondi posti, 0 terzi posti)
«E’ dotato di un bello stile, ma non ha mai trovato veramente la velocità per fare la differenza. E' vero che la sua moto non è tra le più veloci, ma spesso ha fatto dei buoni tempi e quindi il potenziale ha dimostrato di averlo. E' un pilota promettente già da diversi anni, ha già avuto diverse possibilità ma non è ancora riuscito a sfondare. Magari passando a Kawasaki CLS può avere lo stesso stimolo che ha avuto Roelants quest'anno».

fonte moto.it
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