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Motocross - EDITORIALE GIUGNO 2012

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jenk
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Motocross - EDITORIALE GIUGNO 2012

Messaggio » 01/06/2012, 22:17

GRAN PREMI IN “CORTOCIRCUITO”

Il processo evolutivo a cui YouthStream e FIM hanno sottoposto il Campionato del Mondo passa (anche) per una evidente involuzione dei tracciati. Per quanto bello e curato nei dettagli, tutto quel che sta a latere delle piste non ne giustifica la tanto penalizzante metamorfosi.
E’ attraverso il video che si percepisce il limite dei circuiti: quel che oggi ci viene proposto è una frammentaria sequenza di fotogrammi conseguenza dello stop and go imposto da salti, saltini e curve a gomito. Il paragone con il National è inevitabile.
Uno dei motivi per cui si è reso necessario il grande cambiamento è quello di rendere telegenico uno sport che oggi proprio attraverso il video denuncia grossi limiti.
Vincolato ad un format già di per se anacronistico (quattro manche da 45’ costringono a quattro ore sul divano…) il Campionato del Mondo si corre su piste che non favoriscono lo spettacolo. Ed è un peccato. Provate infatti ad immaginare Tony Cairoli, Christophe Pourcel, Gautier Paulin, Clement Desalle e David Philippaerts andare su e giù per le colline di Unadilla Valley col motore fuorigiri!
Abbiamo tutto per rendere straordinario uno spettacolo che oggi è viceversa condizionato da discutibili scelte di chi sovraintende allo show.
La ricetta scaccia crisi del Promoter sembra basata sulla volontà di globalizzare il campionato. Leggo qua e là di un calendario 2013 che prevede una partenza da Bangkok. Per il prossimo futuro si parla poi di un paio di Gran Premi da correre in Brasile e del confermato, seppur discusso, Messico. Poi sarà la volta di Panama. Così facendo il Campionato del mondo si articolerà su un numero di prove più vicine a venti che a quindici, molte delle quali piuttosto lontane dalla vecchia Europa.
Mi auguro che parallelamente l’amico Luongo abbia pensato ad una strategia che abbia quale obiettivo ultimo quello di dare un adeguato supporto alle squadre che decideranno di intraprendere questo impegnativo cammino. Squadre che al contrario vengono spremute come agrumi di stagione visto che ogni nuova iniziativa finisce col gravare sulle loro casse. Il Promoter sostiene di destinare cospicui budget alle produzioni televisive. Giuseppe Luongo stima nella misura del 20, 30% l’incremento della copertura tivù nella stagione 2012. Ottimo, non fosse che alla crescita della diffusione è corrisposta una perdita di qualità del messaggio tele-trasmesso.
Le conclamate difficoltà ad organizzare budget costringono YouthStream ad esplorare nuovi mercati. Credo che in Europa siano sempre meno i paesi che possono concedersi il lusso di ospitare un gipì. Così facendo però si trascurano aspetti fondamentali dello sport.
Dopo quanto visto a Guadaljara credo sia importante dialogare e riflettere. Vogliamo fare i giramondo salvo poi passare un sabato intero a discutere della polvere in pista. Si fanno proclami su coperture mediatiche per poi seguire una gara, quella del Messico, le cui immagini non son degne da cineforum della parrocchia.
Dai ragazzi ma di cosa stiamo parlando?


La percezione avuta seguendo la gara del Messico in televisione è imbarazzante.
Immagini d’altri tempi per un mondiale cross che in proiezione futura pensa in grande.
L’anno prossimo il campionato della MX1 ed MX2 potrebbero partire dalla lontana Tailandia. Siam davvero pronti a questo passo?

fonte motocross.it
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Re: Motocross - EDITORIALE GIUGNO 2012

Messaggio » 01/06/2012, 22:20

Prevedo altri PASS strappati, come fu per il MXoN in Italia :roll:

Finalmente la più autorevole testata del settore scrive quello che gli appassionati criticano da parecchio ....
e lo fa con il suo direttore Edoardo Pacini o meglio Dodi.
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