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Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Commenti e curiosità dalle competizioni.

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Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 02/08/2011, 21:32

Due Team Husqvarna in Finlandia

Nel Team Husqvarna A correranno Seistola, Salminen e Salvini


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Husqvarna sarà rappresentata da due team alla prossima sei giorni di enduro che si svolgerà in Finlandia dal 8 al 13 agosto.
Il team ufficiale Husqvarna CH Racing che schiererà ben 2 squadre: nel team Husqvarna A correranno i veloci e favoriti piloti finlandesi Matti Seistola e Juha Salminen in sella alla Husqvarna TE250 e il pilota rookie of the Year, Alex Salvini che gareggerà sulla TE310. Nel team Husqvarna B verrà schierato Giacomo Redondi, Toni Nikander e l'australiano Glen Kearney.
Tra i team privati è da segnalare la partecipazione del team RS moto Racing del concessionario di Bergamo Simone Agazzi, che porterà in gara Maurizio Gerini (TE250), il neo acquisto Fabio ferrari (TE310) e Daniele Armanni (TE250).

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro

Messaggio » 03/08/2011, 21:31

Gli azzurri sono in Finlandia

Iniziati i preparativi nel paddock di Kotka in vista del via previsto per lunedì 8 agosto


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La delegazione italiana è arrivata a Kotka, cittadina sul mare a circa 100 km ad est di Helsinki, dove da lunedì 8 agosto si disputerà la Sei Giorni di Enduro 2011.
Subito dopo l'arrivo, si sono tenuti i primi briefing tra i piloti ed il direttore tecnico Gionni Fossati e i Manager Christian Rossi (Trofeo) e Mario Rinaldi (Vaso), mentre lo staff dei servizi, sta sbrigando le pratiche burocratiche.
Nel frattempo, ferve frenetica l'attività nel paddock dove si stanno allestendo i mezzi di assistenza e l'hospitality 'Casa Azzurra' . Il paddock è posizionato nell'area portuale di Kotka.
A difendere i colori azzurri nell'importante kermesse enduristica, saranno nel trofeo i piloti Andrea Beconi (Kawasaki HP Moto Team) in E1; Edoardo D'Ambrosio (HM Honda Zanardo), Dany Philippaerts (team Costa Ligure Beta Boano), Alex Salvini (Husqvarna CH Racing Monster Energy) in E2; Alessandro Botturi (Gas Gas Team Italia Enduro) e Maurizio Micheluz (Scuderia Fantic Motor Doimo Cityline).
Nel Vaso, ovvero il Trofeo Junior, il team è composto da Gianluca Martini (Beta Lunigiana Enduro), Jonathan Manzi (KTM Fairoli) e Giacomo Redondi (Husqvarna CH Racing Monster Energy) in E2 e Thomas Oldrati (Team KTM Factory) in E3.
A dirigere la delegazione azzurra in Finlandia, vi è Franco Gualdi, Coordinatore Nazionale Enduro e Capo Spedizione, che ha dichiarato: "Ogni Sei Giorni regala emozioni nuove e diverse, nonostante siano ormai diversi anni che ricopro questo ruolo. In passato si partiva in ottanta e più persone, oggi siamo meno di cinquanta compresi i piloti, con una significativa riduzione dei costi senza intaccare l'eccellenza organizzativa che nel tempo ha caratterizzato l'Italia. Il nostro obiettivo è come sempre puntare alla vittoria, non può essere diversamente per chi ha una tradizione come la nostra. Ad ogni modo considerando il valore elevato degli avversari il podio sarebbe un risultato importante".

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia

Messaggio » 04/08/2011, 19:59

Continua la marcia di avvicinamento per gli azzurri

Ieri giornata dedicata allo studio delle prove speciali


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Sono giornate impegnative quelle della Maglia Azzurra, in attesa del via dell'86^ Sei Giorni di Enduro.
I piloti hanno dedicato la mattinata alla visione a piedi delle prove speciali, accumulando altri chilometri sulle loro gambe, una fatica molto utile, come afferma Alex Botturi (Gas gas Italia Enduro Team), il più esperto della pattuglia tricolore con 15 partecipazioni all'importante kermesse a squadre, e capitano in pectore della squadra: "La ricognizione delle speciali è fondamentale per memorizzare i punti più critici, dove in gara si può fare la differenza" ha affermato Botturi. "Dopo un salto, una duna o un passaggio estremo bisogna vedere se la traiettoria è pulita o se invece ci sono dei sassi o qualche altro intoppo".
Dello stesso avviso anche il leader della squadra Junior, Thomas Oldrati (Team KTM Factory), che sebbene giovanissimo ha già partecipato a 5 Sei Giorni. L'ex campione del mondo dell'EJ è anche molto fiducioso per la gara:" Il nostro è un quartetto di tutto rispetto, possiamo giocarcela fino in fondo per riportare in Italia quel "Vaso" che ho già avuto la gioia di vincere in Grecia nel 2008".
Dopo le fatiche mattutine gli azzurri, però, hanno avuto due piacevoli sorprese: un pranzo italiano di tutto rispetto, presso l'Hospitality Casa Azzurra, protagonista indiscussa del paddock finlandese, e un pomeriggio in moto al crossodromo che ospiterà la prova finale. Sono apparsi tutti in gran forma, con gli ex crossisti Alex Salvini e Deny Philippaerts su tutti.
Domani sarà una giornata importante: Gionni Fossati e Mario Rinaldi, i due pre-rider azzurri, compieranno l'ispezione in moto del percorso dei primi due giorni di gare, raccogliendo impressioni e sensazioni preziose da trasferire ai piloti.

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia

Messaggio » 08/08/2011, 16:33

L’Italia punta al podio della Sei Giorni

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Iniziata in Finlandia l'86° edizione della celebre gara

Dopo la sfilata di sabato sera delle varie nazionali a Hamina per la cerimonia di apertura della Sei Giorni Enduro, prende il via oggi a Kotka in Finlandia l'86° edizione di questa manifestazione valida per l'assegnazione del titolo mondiale per squadre nazionali. Grande favorita la squadra finlandese che oltre a sfruttare il fattore campo gode dei favori del pronostico anche per l'assenza della Francia, quest'ultima vincitrice consecutivamente degli ultimi tre titoli mondiali in Grecia, Portogallo e Messico.

L'Italia punta al podio sia nella classifica del Trofeo Mondiale, mentre nel Trofeo Junior parte tra le favorite per la vittoria con una squadra di giovani tutti con le carte in regola per dare all'Italia questo titolo iridato. Questi i piloti italiani in Maglia Azzurra schierati nella foto prima del via sulla banchina del porto di Kotka dove è stato allestito il paddock. Trofeo Mondiale: Andrea Beconi (E1,Kawasaki), Edoardo D'ambrosio (E2, Honda), Deny Philippaerts (E2, Beta), Alex Salvini (E2, Husqvarna), Alessandro Botturi (E3, Gas Gas), Maurizio Micheluz (E3, Fantic). Trofeo Junior: Thomas Oldrati (E3, KTM), Giacomo Redondi (E2, Husqvarna), Jonathan Manzi (E2, KTM), Gianluca Martini (E2, Beta).

La gara di questa settimana si presenta molto incerta per le previsioni meteo; dopo una vigilia all'insegna del sole e del bel tempo, già sabato la pioggia ha accompagnato la cerimonia di apertura con condizioni di pioggia e violenti temporali per tutte le prime tre giornate di gara, mentre da giovedì dovrebbe ritoranere il sole.

fonte motosprint.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia

Messaggio » 08/08/2011, 16:50

Al via la Sei Giorni di Enduro in Finlandia
Una prima giornata, quella odierna, che parte con il tracciato più lungo dei tre previsti di tutta la gara: quasi trecento chilometri


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l percorso odierno, che sarà il medesimo anche domani, è il più lungo dei tre previsti per la Sei Giorni. Quasi trecento chilometri, composti da un primo trasferimento da percorrere all'inizio in andata e alla fine in ritorno con un'unica speciale, e poi un anello da compiere due volte con tre speciali. Il totale delle prove cronometrate è pertanto di 8, per un totale di quasi quarantacinque minuti.

fonte moto.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia

Messaggio » 08/08/2011, 19:36

Sei Giorni 2011 - Day 1
Finlandia al comando, Italia 5^

Sfortunatissimi i giovani nel Vaso


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La pioggia caduta copiosamente nel weekend ha stravolto le previsioni della vigilia e la Maglia Azzurra ha pagato a caro prezzo il terreno insidioso, poco adatto alle caratteristiche dei piloti italiani.
Nel Trofeo Mondiale la Finlandia, a perfetto agio sul percorso di casa, ha macinato prova dopo prova vantaggi importanti. Solo la Spagna, fino a metà gara, è riuscita a contenere il distacco intorno ai due minuti, salvo arrendersi al termine della giornata chiudendo a 5'38, un enormità.
La sorprendente Australia è dietro di 7'49", mentre gli USA hanno un ritardo di 9'57" dai battistrada. Gli 11'10" accumulati dall'Italia sono sì un passivo importante ma lasciano aperta la possibilità di ribaltare la situazione e puntare al podio, visto che il divario con Australia ed USA non è poi così incolmabile, certo i ragazzi dovranno mettercela tutta.
Domani i piloti effettueranno nuovamente il percorso odierno, che sarà ancor più impegnativo, dopo il doppio passaggio degli oltre 350 piloti in gara. Tutto nel bene e nel male potrà succedere, pertanto gli azzurri sono desiderosi di un pronto riscatto.
Tanta sfortuna per la Maglia Azzurra nel Trofeo Junior. L'avventura italiana era partita nel migliore dei modi, basti pensare che dopo la ST1, la compagine guidata dal manager Mario Rinaldi, era in testa con dieci secondi di vantaggio sulla forte Francia e diciannove sulla Svezia. Fino a metà gara le tre nazioni si sono scambiate le posizioni senza mai prendere un significativo vantaggio, lasciando sempre aperta la porta a possibili stravolgimenti di classifica e regalando agli appassionati momenti di ottimo enduro. Ma quando la 'Dea Fortuna' gira le spalle non c'è niente da fare e, alla quinta prova accade l'imprevisto che condiziona il cammino degli azzurrini. Jonathan Manzi (Team KTM Farioli, E2 – 250 2T), migliore del quartetto azzurro fino a quel momento, causa caduta ha un problema alla catena che fatica a sistemare, riesce ad uscire dalla prova con un distacco significativo ma il problema alla propria moto persiste ed è costretto a marcare un ritardo di 30 minuti al Controllo Orario. Grazie al gioco di squadra, però, scartando il tempo di Manzi, l'Italia era ancora quinta a 1'47", con ampie possibilità di riaprire i giochi, ma la giornata è segnata e, poco dopo, Thomas Oldrati (KTM Factory, E2 – 300 2T) è costretto al ritiro per un problema fisico. A questo punto Il cammino della Maglia Azzurra nel "Vaso" è compromesso, con il tempo di Manzi che torna a far classifica e gli azzurrini che sono costretti a chiudere la giornata undicesimi, dietro di oltre 44' alla Svezia capolista che, nel frattempo, tiene a distanza una Francia incostante. La zampata vincente degli scandinavi arriva all'ultima speciale che li fa chiudere la giornata con un vantaggio di 1'32" sui transalpini, terza la Gran Bretagna, mai realmente della partita, a 5'30" e tanto amaro in bocca per l'Italia.
Per quanto riguarda la classifica assoluta, Il finlandese Remes (KTM - E2) è al comando grazie a sei prove conquistate su otto, nessun altro sembra avere il suo passo. Alle spalle del pilota KTM, troviamo il connazionale Salminen (Husqvarna – E1) che lo insegue a 52" e lo statunitense Caselli (KTM – leader nella E2). Buon quarto posto assoluto per un altro finlandese, Tarkkala (Husaberg – E3), che, però, comanda anche la classifica della E3. Da segnalare la prova del diciassettenne australiano Matthew Phillips (Yamaha – E2) che precede l'azzurro Alex Salvini (Husqvarna Ch Racing Monster Energ, E2 - 310 4T), settimo nell'assoluta e primo pilota Maglia Azzurra.

Edoardo D'Ambrosio (Hm Honda Zanardo, E2 – 450 4T) 12° posto in E2: "Personalmente sono soddisfatto della mia prova, anche se ho avuto un brutto problema nell'ultima speciale che ha pregiudicato il risultato finale. Dispiace, però, per il risultato di squadra. Siamo l'Italia e non ci fa certo piacere vedersi dopo una giornata a più di otto minuti dai primi. Ho parlato con i miei compagni e non siamo scoraggiati ma arrabbiati e domani attaccheremo fino dalla prima prova".

Mario Rinaldi, manager degli Under 23: "Sono ragazzi giovani che devono fare esperienza. Il terreno finlandese è unico nel mondo e, pertanto, molto complicato. Con la pioggia caduta nel weekend le difficoltà sono aumentate a dismisura e abbiamo pagato un prezzo forse eccessivo. Ora non dobbiamo pensare al risultato finale, ma far bene prova dopo prova, giorno dopo giorno. I ragazzi cresceranno facendo tesoro di momenti difficili come questo".

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 08/08/2011, 21:09



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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 09/08/2011, 13:29

Incredibile: Micheluz fuori per eccesso di velocità

Patente ritirata e gara finita per il pilota della Fantic


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Nel corso della prima giornata di gara Maurizio Micheluz (Scuderia Fantic Motor Doimo Cityline - E3) è stato fermato, come diversi altri piloti, dalla polizia locale per eccesso di velocità, in un tratto al di fuori del centro abitato ma con limite 50 km/h, e ha subito il ritiro della patente, sanzione esecutiva a partire dalla mezzanotte del giorno successivo. Ha pertanto potuto concludere la gara ma questa mattina non è potuto ripartire.
La legge finlandese prevede che la sanzione sia immediatamente esecutiva e un eventuale ricorso sia discusso solo dopo una settimana. I margini di intervento erano pertanto molto limitati e, nonostante fino all'ultimo si sia cercato di trovare una soluzione all'interno del panorama sportivo, non ci è stato nulla da fare.

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 09/08/2011, 22:39


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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 10/08/2011, 8:33

ma dai!!!!!! Ma Micheluz fuori no!
Sono una persona unica, come tutte le altre.

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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 10/08/2011, 9:57

Sei Giorni 2011 - Day 2
Nel Trofeo Out Salvini e Micheluz

Orgoglio nello Junior con Manzi


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Dopo il pesante passivo accumulato nel primo giorno di gara, la Nazionale Italiana aveva tanta voglia di riscatto, la giornata odierna, però, parte subito con il piede sbagliato: Maurizio Micheluz (Scuderia Fantic Motor Doimo Cityline - E3) è costretto a fermarsi.
Il pilota Fantic, ha subito, come diversi altri piloti, il ritiro della patente da parte della polizia locale per eccesso di velocità, in un tratto al di fuori del centro abitato ma con limite 50 km/h.
A Casa Azzurra, quindi, viste anche le condizioni meteo in Finlandia, piove sul bagnato: a metà giornata Alex Salvini (Husqvarna Ch Racing Monster Energ, E2 - 310 4T), il migliore degli italiani e in piena bagarre per il podio della E2, per dei problemi alla moto ancora da chiarire, è costretto al ritiro. Sconfortato ha dichiarato: "E' la mia quarta Sei Giorni e posso dire che nemmeno la prima in Cile è stata così difficile. Sono dispiaciuto per il problema che ho avuto, visto che ero lì a lottare con i migliori e più di una volta sono andato vicino al miglior tempo in speciale. Gli sport motoristici, però, sono così: alle volte sbaglia il pilota, altre volte il mezzo meccanico".
Con il forfait di Salvini viene meno ogni speranza di piazzamento nel Trofeo Mondiale per la Nazionale Italiana. Il rammarico cresce perché all'ultima prova speciale, a causa del ritiro di Hutton, l'Australia perde il terzo posto, scavalcata dagli USA e dal Portogallo. Gli azzurri avrebbe potuto lottare per il terzo posto. Le prime due posizioni sono, invece, irraggiungibili per tutti. La Finlandiaraddoppia il suo vantaggio sulla Spagna, adesso addirittura superiore ai 10 minuti.
Dallo Junior arrivano le uniche notizie positive di giornata. Gli "azzurrini", orfani di Thomas Oldrati(KTM Factory, E2 - 300 2T), sono terzi di giornata, dietro alla Francia ed alla Svezia. In grande spolvero, su tutti, Jonathan Manzi (Team KTM Farioli, E2 - 250 2T), che è riuscito a tradurre la rabbia accumulata per la sfortunata giornata di ieri, in una bella performance. Ha difatti dichiarato: "Volevo riscattarmi dopo la bruttissima disavventura del primo giorno. Sapevo che avrei trovato tante difficoltà partendo quest'oggi nelle ultime posizioni. In speciale sono caduto tre volte, ma ci può stare con un terreno insidioso come questo quando si vuole dare il massimo. Domani partirò davanti e insieme Redondi e Martini sono sicuro faremo una bella gara, senza pensare alla classifica. Vogliamo dimostrare che con Oldrati ancora in gara e senza i miei problemi avuti ieri, lo Junior azzurro era da podio".
Se il Trofeo Mondiale sembra ormai assegnato, la battaglia per la vittoria finale di quello che un tempo si chiamava "Vaso d'Argento" è interessantissima. La Francia rosicchia, infatti, 35 secondi alla Svezia, portando il gap nella generale sotto il minuto. Con quattro giornate ancora da disputare può succedere di tutto.
La giuria ha annullato la prova speciale di Kimi, ultima della giornata, per la presenza dei soccorsi lungo in percorso che hanno rallentato diversi piloti, tra i quali, anche l'azzurro Gianluca Martini (Beta Lunigiana Enduro, E2J - 400 4T).
La terza giornata di gara vedrà un percorso diverso, più corto e semplice rispetto a quanto visto finora, che i piloti faranno un'unica volta nella Sei Giorni.

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 10/08/2011, 20:13


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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 11/08/2011, 10:55

Ancora Finlandia. La Svezia guida nello Junior

Tra gli azzurri bene Deny Philippaerts


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Il percorso del Day3 è stato l'unico che ha interessato solo una giornata di gara. Più breve e veloce rispetto agli altri, con 3 prove speciali prevalentemente sabbiose, da compiere due volte, prometteva di far recuperare un po' di energia ai piloti rimasti in gara dopo i primi due, massacranti, giorni.
L'acqua e il freddo, però, hanno reso la prova odierna altrettanto impegnativa. La giornata si è aperta con una comunicazione della giuria che ha annullato il primo special test "Kymi", come era già accaduto ieri a fine gara. Il percorso era impraticabile e pericoloso, infatti, a causa della copiosa pioggia caduta negli ultimi giorni e dei passaggi delle oltre 350 moto in gara. La mancata disputa di una speciale favorevole alla squadra finlandese ha consentito ad altri piloti di venir fuori nei primi test della giornata. A primeggiare nell'assoluta sono stati prima lo spagnolo Cervantes, poi lo statunitense Caselli. Allo stesso modo, nello Junior la Svezia si faceva quasi raggiungere dalla Francia. L'ultima speciale, la famigerata "Kymi", aperta per il percorso di ritorno, ha però riportato la situazione al punto di partenza, confermandosi favorevole alle squadre scandinave. I padroni di casa hanno così dominato nuovamente la giornaliera, con nell'ordine Tarkkala, Salminen e Remes. Manzi è risultato il migliore degli italiani, a 1'08. Dietro a poco più di un minuto da lui appaiati Philippaerts (team Costa Ligure Beta Boano - E2) e D'Ambrosio (HM-Honda Zanardo - E2). Nello Junior la Svezia, trascinata da un ottimo Ljungren, è riuscita non solo a bloccare la rincorsa francese, ma addirittura ad aumentare il vantaggio. L'Italia Under23, invece, è scivolata al quinto posto di giornata.

Deny Philippaerts (team Costa Ligure Beta Boano - E2): "Dopo due giorni traumatici a causa di un terrone da vero impegnativo, oggi finalmente abbiamo affrontato molto sterrato, unici problemi sono state la pioggia ed il freddo che ci ha disturbato molto. Rispetto ai primi due giorni sono migliorato molto e mi sono sbloccato un po', spero di continuare a crescere nei prossimi giorni, soprattutto l'ultimo con il cross che sarà una 'passeggiata'".

Andrea Beconi (Kawasaki HP Moto team - E1): "Sono passati da tanti anni dalla mia ultima Sei Giorni e devo ammettere che è dura tornare perché gli altri, partecipandovi ogni anno, continuano ad accumulare esperienza ed un passo diverso rispetto a me che sono stato via. Non me l'aspettavo di essere chiamato in nazionale, ma sono contento di questo. Ho fatto il possibile per onorare la maglia e spero di continuare a migliorare nei prossimi giorni".

Christian Rossi - Manager Squadra del Trofeo: "I primi 3 giorni sono stati caratterizzati da un tempo incerto che ha reso più difficile del previsto un percorso relativamente semplice per le caratteristiche del terreno, con strade sterrate e qualche tratto di bosco. La squadra italiana è stata assalita dalla sfortuna avendo perso due piloti nel trofeo e uno nel vaso, senza parlare dei problemi di Manzi nel primo giorno che ci porteremo per tutto il resto della competizione. Domani inizia il 4° giorno con lo stesso percorso che si disputerà anche il 5°. Sono molte ore di gara, circa 8, previsioni ancora pioggia e prova in linea che impensierisce i piloti. Possono succedere ancora tante cose, ma con la mancanza di due piloti nel trofeo siamo tagliati fuori, nel vaso dovremmo essere fortunati almeno quanto siamo stati sfortunati sino ad ora".


ISDE Standings after Day 3
World Trophy
1. Finland (Tarkkala, Remes, Salminen, Seistola, Mattila, Salonen) 8:54:33.22
2. Spain (Mena, Cervantes, Guerrero C., Santolino, Roman, Guerrero V.) +12:07.12
3. USA Udall, Abbott, Bobbitt, Jarrett, Caselli, Kanney) +26:42.35
4. Sweden (Ljunggren, Larsson, Persson, Mörhed, Edlund, Karlsson) +32:39.42
6. Netherlands (Vogels, Advokaat, Lammertink, Hubers, Plekkenpol, Wassink) +45:23.48
7. Australia (Braico, Hutton, Kearney, Phillips, Price, Milner) +51:47.37
8. Poland (Krywult, Szymkowski, Kedzierski, Bembenik, Frycz, Szuster) +1:03:13.43
9. Germany (Jud, Haustein, Schröter, Freund, Scheidhauer, Pfefferkorn) +1:18:00.80

Junior Trophy
1. Sweden (Svensson, Sundin, Carlsson, Sjöö) 5:38:53.43
2. France (Bellino, Queyreyre, Dumontier, Fortunato) +1:01.70
3. Great Britain (Rockwell, Rowland, Walker, McCanney) +10:35.40

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Messaggio » 11/08/2011, 21:17


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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 12/08/2011, 13:30

Solo Caselli insidia i finlandesi

Ribaltone nello Junior, Francia prima. Bene Manzi nell'Italia


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Nel Trofeo Mondiale la Finlandia ha proseguito il cammino trionfale dei primi tre giorni. Oltre ai quasi nove minuti guadagnati nella giornata su una Spagna, che comprensibilmente ha tirato i remi in barca, ha anche piazzato due piloti nei primi tre posti anche nell'assoluta di giornata. Tra il leader Remes e Salminen si trova lo statunitense Caselli che quest'oggi è andato molto vicino al successo, sfuggito per soli due secondi.
L'Italia non ha vissuto ancora una volta una giornata semplice. Il migliore fino a ieri Edoardo D'Ambrosio (HM Honda Zanardo - E2) ha patito diverse noie meccaniche che gli hanno fatto accumulare ritardi su ritardi al CO. Alla fine ha pagato ben 29 minuti di penalizzazione. Se la classifica generale premia la costanza di Beconi (Kawasaki Hp Moto Team - E1, undicesimo di classe, quella di giornata vede ancora una volta protagonista Jonathan Manzi (Team KTM Farioli - E2). Il giovane pilota, portacolori nel mondiale della Maglia Azzurra Junior, è stato in quasi tutte le speciali nella top10, a conferma di una Sei Giorni vissuta in crescendo.
Da segnalare nel lungo percorso odierno, superiore ai trecento chilometri per quasi otto ore di gara, la prova speciale detta "Salpalinja", la più lunga della manifestazione. Si è trattato di otto chilometri, intorno ai dodici minuti, che ha fatto la differenza per la presenza di un terreno misto, con sabbia in partenza, passaggi in canali di fango, e un finale sul duro su prati molto scivolosi. Anche oggi il meteo finlandese non ha risparmiato i piloti, con temperature basse al mattino e brevi ma intensi acquazzoni.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Alessandro Botturi (Gas Gas Italia Enduro Team - E3): "E' una Sei Giorni che mi ricorda quelle di un tempo, percorsi vari e difficili con trasferimenti molto tirati. Personalmente mi è mancata nei primi giorni quella grinta che mi viene dall'indossare la Maglia Azzurra. Non penso mai al risultato individuale ma solo a quello di squadra, che è venuto meno subito con l'out di Salvini e Micheluz. Questo mi ha un po' scoraggiato e forse solo oggi ho fatto una gara sui miei livelli. Da capitano e più anziano del gruppo mi sento di dire ai giovani di non scoraggiarsi, è un' esperienza che gli servirà in futuro. Metteranno nel loro bagaglio tecnico il saper affrontare dei terreni ai quali noi italiani non siamo abituati".

Edoardo D'Ambrosio (HM Honda Zanardo - E2): "
E' stata una giornata storta. Ho fatto la prima speciale senza il freno per un problema che non abbiamo capito, poi ho perso il dado del fermo alla ruota e, infine, una noia al pignone. Inizialmente mi sono innervosito, poi ho pensato a far bene perché ci tengo tantissimo a fine questa Sei Giorni".

Giacomo Redondi (Husqvarna Ch Racing Monster Energy - E2): "Non sto ripetendo qui in Finlandia le cose buone che ho fatto vedere lo scorso anno in Messico. Ho commesso qualche errore di troppo, questo è un terreno al quale non ero abituato. Sto imparando tanto e con il passare dei giorni sto migliorando. Sono certo che saprò far tesoro di questa esperienza diventando un pilota più completo".

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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 12/08/2011, 22:29

Paolo Sesti:" I piloti che si fermano dopo solo 1g di gara devono cambiare mestiere"
Salvini e micheluz hanno sbagliato lavoro???? :shock: :shock: :shock:



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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 12/08/2011, 22:36

Franz è così difficile pensare a Oldrati??
Sicuro non si riferiva a Salvini (rottura meccanica il secondo giorno, quando era il primo degli Italiani), per Micheluz onestamente potrebbe anche starci, le regole le DEVI conoscere e RISPETTARE (eccesso di velocità in trasferimento, 80km/h con il limite a 50km/h e ritiro della patente immediata).

Staremo a vedere cosa combinano in Federazione, per ora SOLO parole senza nulla da poter discutere.

Riporto dal sito magliazzura.it

Presente a Kotka per la presentazione della Sei Giorni 2013 che la FMI organizzerà in Sardegna e, in quell’ottica, valutare in prima persona l’organizzazione finlandese, in un’intervista video il Presidente Paolo Sesti si è soffermato sulla prestazione degli azzurri e ha anticipato il progetto tecnico-sportivo che la Federazione Italiana avvierà dal prossimo anno: ”Non mi aspettavo molto di più dal punto di vista dei risultati. Si annunciava una gara dura, poco adatta alle nostre caratteristiche e così è stata. I piloti italiani devono capire che questo è l'enduro, che non basta vincere in Italia per pensare di potersi affermare a livello mondiale. Devono abituarsi a queste gare. In particolare sono deluso da alcuni giovani ai quali evidentemente sfuggono gli sforzi che la Federazione e i Team stanno facendo nei loro confronti, investendo tanto per farli crescere. Da domani, finita la gara, si volterà pagina. Non dipende dai risultati, era già nei nostri programmi. Partirà una nuova fase e non ci tireremo indietro davanti a scelte importanti. Il progetto coinvolgerà non solo i giovani, ma anche i loro genitori, oltre ai tecnici federali e ai Team. A tutti chiedo fin d’ora la disponibilità a condividere quello che metteremo appunto nelle prossime settimane. Posso già anticipare che un primo punto, già concordato con il Settore Tecnico FMI: i giovani dell’enduro che saranno selezionati, in collaborazione con i loro team, lavoreranno nei mesi invernali insieme ai loro coetanei del motocross. Ritengo che la preparazione invernale sia fondamentale e imprescindibile. L’obiettivo della FMI è di far tornare la Nazionale Italiana, al massimo entro due o tre anni, nelle posizioni che merita vista la storia e la tradizione dell’enduro tricolore”.

A dar risposte sono capaci tutti, ma a porre le vere domande ci vuole un genio..
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 12/08/2011, 23:17

Si sa cosa ha avuto Oldrati?



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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 12/08/2011, 23:24

La stessa ragione per cui ha saltato 3 GP del Mondiale Enduro.
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 13/08/2011, 8:20

Sei Giorni 2011 - Day 5
Show finlandese. Italiani terzi di giornata nello Junior

Il Presidente Sesti annuncia un "nuovo progetto per l'enduro"


Immagine

In una giornata che non registra cambiamenti né nelle classifiche delle nazionali né individuali, c'è da segnalare il finale in crescendo dei ragazzi dell'Under23 azzurra che ottengono un piazzamento di onore a solo sei secondi dalla Gran Bretagna. Nella generale scalano un'altra posizione e sono ora settimi a poco più di mezzo minuto dalla Spagna.
Si è iniziato ancora una volta con l'annullamento di una prova speciale, quella di Uuperi, ritenuta dalla direzione di gara impraticabile. Si è ridotto, pertanto, di circa trenta minuti il tempo di percorrenza e, soprattutto, il numero delle prove cronometrate che è sceso a quattro. I protagonisti della giornata sono stati i padroni di casa, nel Trofeo Mondiale, e i francesi, nello Junior. Con i distacchi accumulati in questi giorni sarà quasi impossibile per le altre nazionali strappare dalle loro mani lo scettro, nella prova finale di motocross al "Karhula Track". Rimangono, però, aperte le battaglie all'interno delle classi. Lotta in casa finlandese in E1 tra Remes e Salminen; in E2 sfida extraeuropea tra lo statunitense Caselli e l'australiano Phillips; in E3, invece, si torna a parlare suomi con Tarkkala che può amministrare oltre tre minuti sullo spagnolo Cervantes.
Nella giornata odierna si è messo in luce il terzetto italiano dello Junior che è andato a un passo dal secondo posto di giornata, sfuggito per un soffio. Tra i componenti della pattuglia azzurra si sono confermati Jonathan Manzi (Team Ktm Farioli - E2J), migliore di giornata, e Andrea Beconi (Kawasaki Hp Moto Team - E1), leader della generale. Per domani fanno ben sperare, sia per il loro passato da crossisti che per il loro finale di Sei Giorni in crescendo, Deny Philippaerts (Hm Honda Zanardo - E2) e Giacomo Redondi (Husqvarna Ch Racing Monster Energy - E2J).
Presente a Kotka per la presentazione della Sei Giorni 2013 che la FMI organizzerà in Sardegna e, in quell'ottica, valutare in prima persona l'organizzazione finlandese, in un'intervista video il Presidente Paolo Sesti si è soffermato sulla prestazione degli azzurri e ha anticipato il progetto tecnico-sportivo che la Federazione Italiana avvierà dal prossimo anno: "Non mi aspettavo molto di più dal punto di vista dei risultati. Si annunciava una gara dura, poco adatta alle nostre caratteristiche e così è stata. I piloti italiani devono capire che questo è l'enduro, che non basta vincere in Italia per pensare di potersi affermare a livello mondiale. Devono abituarsi a queste gare. In particolare sono deluso da alcuni giovani ai quali evidentemente sfuggono gli sforzi che la Federazione e i Team stanno facendo nei loro confronti, investendo tanto per farli crescere. Da domani, finita la gara, si volterà pagina. Non dipende dai risultati, era già nei nostri programmi. Partirà una nuova fase e non ci tireremo indietro davanti a scelte importanti. Il progetto coinvolgerà non solo i giovani, ma anche i loro genitori, oltre ai tecnici federali e ai Team. A tutti chiedo fin d'ora la disponibilità a condividere quello che metteremo appunto nelle prossime settimane. Posso già anticipare che un primo punto, già concordato con il Settore Tecnico FMI: i giovani dell'enduro che saranno selezionati, in collaborazione con i loro team, lavoreranno nei mesi invernali insieme ai loro coetanei del motocross. Ritengo che la preparazione invernale sia fondamentale e imprescindibile. L'obiettivo della FMI è di far tornare la Nazionale Italiana, al massimo entro due o tre anni, nelle posizioni che merita vista la storia e la tradizione dell'enduro tricolore".

Le dichiarazioni

Gianlcua Martini (Beta Lunigiana Enduro - E2J): "Ero alla mia prima Sei Giorni e all'inizio ho pagato la poca esperienza. Sono cresciuto con il passare dei giorni e oggi ho fatto una buona gara, senza commettere errori e senza cadute. Domani voglio far valere il mio passato da crossista e togliermi qualche soddisfazione".

Alex Salvini (Husqvarna Ch Racing Monster Energy): "Ai compagni non servono i miei consigli, molti di loro vengono dal motocross come me ma anche gli altri sono preparati per la finale di domani. La pista è sabbiosa, con qualche pietra a dar fastidio, con qualche modifica rispetto al tracciato che abbiamo provato la scorsa settimana. Spero davvero che riusciamo a toglierci qualche soddisfazione dopo tanta sfortuna, magari vincendo una manche".

Le classifiche di giornata:
World Trophy - Day5: 1) Finland 2) Spagna a 6'17" 3) USA a 10'29"
Junior Trophy - Day5: 1) Francia 2) UK a 2'36" 3) Italia a 2'42"
Assoluta: 1) Remes 2) Salminen a 10" 3) Tarkkala a 38". Primo degli italiani Manzi a 1'47", poi Philippaerts a 2'37", Beconi a 2'39" e Redondi a 2'42".

Le classifiche dopo cinque giorni:
World Trophy dopo Day5: 1) Finlandia 2) Spagna a 27'15" 3) USA a 51'35" 4) Svezia a 1:03'53" 11) 6:54'05"
Junior Trophy dopo Day5: 1) Francia 2) Svezia a 12'20" 3) UK a 17'41" 7) Italia a 59'04"
Assoluta: 1) Remes 2) Salminen a 1'11" 3) Tarkkala a 2'06" 28) Beconi a 12'38" 29) Philippaerts a 13'09" 39) Botturi a 15'07" 44) Redondi a 15'50"

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 13/08/2011, 22:07


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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 13/08/2011, 22:20

Sei Giorni 2011
Trionfa la Finlandia. Alla Francia il Trofeo Junior

Edizione amara per l'Italia. Philippaerts unica nota positiva


Immagine

Dopo l'en plein nel 2005, le vittorie nel 2007 con il trofeo e nel 2008 nello Junior e il filotto di secondi posti, l'Italia non chiudeva così male una Sei Giorni dal 2006 in Nuova Zelanda. Anche in quell'occasione vinse la Finlandia. La Francia fa suo lo Junior e il Femminile.
L'ultima giornata di gara è stata dedicata alla prova di motocross che si è svolta al Karhula MX Track, a 15 km circa dal paddock di Kotka. Sotto un bel sole, l'abbondante pioggia caduta nei giorni precedenti ha mantenuto compatta la sabbia e i piloti non sono stati disturbati dalla polvere. Il terreno, però, si è presto riempito di canali e buche che hanno creato, insieme alle tante pietre, non pochi problemi ai piloti. Davanti a un numeroso pubblico, in festa per il trionfo della squadra di casa, è andato in scena un bello spettacolo, aperto in mattinata dalle finali dei club che hanno visto comportarsi positivamente gli italiani in gara. Bene i due del Motoclub Italia, Bruschi (Hm Honda Zanardo - E1) ha vinto la manche, Mori (Tm Racing - E2) ha chiuso terzo nella sua classe. A Maurizio Gerini del Oggiono MTG RS Racing, purtroppo, non riesce l'impresa e chiude con due posizioni che lasciano l'amaro in bocca: quarto nell'assoluta e secondo di categoria. La sua rimane, comunque, una Sei Giorni molto positiva.
Dopo la finale femminile, che ha visto al via solo sette ma agguerritissime pilotesse e la vittoria della compagine francese, si è partiti con le finalissime delle classi E1, E2 ed E3. La prima, dove per l'Italia c'era il solo Andrea Beconi (Kawasaki Hp Moto Team) che ha concluso la gara nelle retrovie, è stata una passeggiata trionfale per il finlandese Remes, dominatore della classifica assoluta della Sei Giorni.
Per l'Italia c'era molta attesa per la manche della E2, dove in pista c'erano ben cinque azzurri, alcuni dei quali con un passato molto recente da crossista. Il sogno di strappare a Caselli&co la vittoria di manche si è frantumato al via, quando un "mischione" ha coinvolto l'azzurro che era partito meglio, Deny Philippaerts (Team Costa Ligure Beta Boano), e, in parte, Giacomo Redondi (Husqvarna Ch Racing Monster Energy). Jonathan Manzi (Team Ktm Farioli) ha anticipato la partenza e ha avuto un problema al cancelletto che lo ha fortemente penalizzato. Nella prima parte di gara, si trovava insieme ai migliori un endurista puro come Edoardo D'Ambrosio (Hm Honda Zanardo), che però qualche giro dopo si è arreso alla stanchezza e ha concluso a metà gruppo. Dietro di lui Gianluca Martini (Beta Lunigiana Enduro) prometteva bene ma dopo un salto ha sbattuto forte il polso e a quel punto ha solo pensato a concludere la gara senza forzare, lasciandosi sfilare dagli altri.
I due azzurri che avevano avuto quel problema al via sono stati i protagonisti della manche. Redondi ha fatto un recupero importante, risalendo posizione su posizione, fino a cadere dopo il sorpasso all'australiano Phillips e chiudere undicesimo. Chi, però, ha realmente sorpreso per come si erano messe le cose, è stato Deny Philippaerts. Praticamente ultimo dopo la caduta di gruppo, con un passo strepitoso, una guida grintosa che sfruttava ogni occasione per piazzare un sorpasso, è risalito fino al sesto posto. Non poco in una gara che prevedeva appena sette giri. Senza quell'incidente sarebbe stato sicuramente in bagarre con i primi tre, Caselli, Correia e Price. Il piazzamento finale, ad ogni modo, lo fa risalire in classifica e lo decreta migliore degli azzurri. Prima del podio finale, che ha celebrato le vittorie della Finlandia nel Trofeo e della Francia nello Junior, è andata in scena la manche della E3, la classe con il minor numero di piloti al via, vinta da Tarkkala. Per l'Italia c'era il capitano Alessandro Botturi (Gas Gas Italia Enduro Team) che, a causa di un problema alla spalla dopo un contatto, ha concluso con molta fatica la gara nelle ultime posizioni.
In serata nel paddock a Kotka si è conlusa la manifestazione con la Cerimonia di Premiazione e il passaggio del testimone dalla Finalndia alla Germania, che il prossimo anno ospieterà la Sei Giorni 2012 al Sachsenring dal 24 al 29 settembre.

Deny Philippaerts (Team Costa Ligure Beta Boano - E2): "Peccato che alla prima curva ho trovato uno per terra e mi sono incastrato. Ho dato tutto quello che avevo, ho fatto un grandissimo recupero e senza quella caduta potevo lottare per i primi tre posti. Do un nove alla mia Sei Giorni, era la prima e piloti più esperti di me hanno avuto tante difficoltà. Sono contento di essere finito undicesimo nell'E2, la classe più combattuta con i migliori piloti. Ora voglio finire bene il mondiale".

Franco Gualdi (Coordinatore Enduro FMI): "Dal punto di vista organizzativo è stata una bella Sei Giorni. Per quanto riguarda l'Italia nutro molta amarezza per il nostro risultato, credo che il valore dell'Italia sia superiore a quello che dice la classifica. Abbiamo alcuni elementi buoni in squadra e altri da migliorare che non è una cosa semplice. L'Italia dell'enduro merita di più. Dobbiamo lavorare per ritornare ai vertici, non lasciare nulla al caso e, con umiltà, crederci".

Six Days 2011 - Risultati finali

World Trophy
1, Finland: Eero Remes, KTM Matti Seistola, Husqvarna Juha Salminen, Husqvarna Jari Mattila KTM Valtteri Salonen, TM Marko Tarkkala, Husaberg
2, Spain: Victor Guerrero, Yamaha Mario Roman, KTM Lorenzo Santolino, KTM Cristobal Guerrero, KTM Ivan Cervantes, Gas-Gas Oriol Mena, Husaberg
3, USA: Colton Udall, Honda Destry Abbott, Kawasaki Russell Bobbitt, KTM Jimmy Jarrett, Homda Kurt Caselli, KTM Nathan Kanney, KTM
4, Sweden: Johan Edlund, KTM Martin Larsson, Husaberg Daniel Persson, Husaberg Joakim Ljunggren, Husaberg Jakob Morhed, Husaberg Jonas Karlsson, KTM
5, Netherlands: Ralph Hubers, KTM Erald Lamertink, Husaberg Erwin Plekkenpol, KTM Hans Vogels, Husaberg Amel Advokaat, Husaberg Mark Wassink
6, Germany: Joerg Haustein, KTM Daniel Jud, Husaberg Dennis Schroeter, Husqvarna Otto Freund, KTM Ralf Scheidhauer Gerd Pfefferkorn, KTM

Junior Trophy
1, France: Alexandre Quereyre, Yamaha Benoit Fortunato, Yamaha Mathias Bellino, Husaberg Romain Dumontier, Yamaha
2, Sweden: Martin Sundin Carl Sjoo, Honda Johan Carlsson, Beta Karl Svensson, Husaberg
3, Britain: Jack Rowland, Husqvarna Alexander Rockwell, Husaberg Johnny Walker, KTM Danny McCanny, Gas-Gas
4, USA: Ian Blythe, Honda Cory Buttrock, KTM Andrew Delong, KTM Cody Schafer, Kawasaki
5, Australia: Scott Keegan Josh Ballard, Yamaha Mitcham Harper, KTM Mitchell Bowen, KTM

Women's Trophy
1, France: Ludivine Puy, Blandine Dufrene, Juliette Berez
2, Finland: Marita Nyqvist, Hanna Mertsalmi, charlotte Ljunglin
3, Australia: Jessica Gardiner, Alison Parker, Jemma Wilson
4, Sweden: Jessica Jonsson, Jessica Malcolmsson
5, USA: Nicole Bradford (KTM), Amanda Mastin, Kerrie Swartz (KTM)

fonte xoffroad.it
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Re: Sei Giorni Enduro 2011 - Finlandia [update]

Messaggio » 22/08/2011, 19:41

Casa Azzurra ci racconta la Sei Giorni della Finlandia
Casa Azzurra è volata in Finlandia per studiare al meglio l'organizzazione della Sei Giorni del centenario, che nel 2013 sbarcherà in Sardegna. Tante le curiosità dell'edizione 2011


Immagine

La mia prima Sei Giorni
Cosa ci fanno 2 sardi in Finlandia in pieno agosto? Il 90% di voi risponderebbe: a caccia di "fauna" locale. Ma per carità! Il capitolo donne possiamo già chiuderlo qui ed anzi, per chi abbia intenzione di partire con tali intenti, do il consiglio di rimanere in Italia, magari sulle nostre coste, almeno si evita 6000km di viaggio!
Io e il mio socio, Sergio, del Motoclub Gallura Off&Road siamo stati assoldati per far parte della spedizione della Casa Azzurra per la International Six Days of Enduro del 2011, per imparare, vedere, annotare e criticare tutto il possibile per la futura organizzazione della ISDE 2013 nella nostra Olbia.

Sveglia all'alba del 5 agosto e lasciamo la nostra calda e caotica estate, per dirigerci alla volta di Helsinki per poi raggiungere dopo 100km Kotka, sede dell'evento.
La sera arriviamo giusto in tempo per cena (in Finlandia è alle 6!) nell'albergo prenotato dalla Federazione Motociclistica Italiana, dove fra piloti della Maglia Azzurra, meccanici, CT e dirigenti, veniamo accolti da circa 50 persone, un imponente staff che da anni, organizzato di tutto punto, viaggia, coordina e supporta tutto il reparto sportivo dei nostri piloti azzurri.
Il sabato, sveglia all'alba (per modo di dire, dato che li il sole sorge alle 3 di notte e tramonta alle 23:30) e via in auto a fare le ultime verifiche dei luoghi di Prova Speciale per memorizzare sui GPS i luoghi esatti e il modo più rapido per raggiungerli e verificare gli stalli dove andranno posizionate le Assistenze e i Service pre e post speciale.

Di pomeriggio visitiamo il Paddock, realizzato sfruttando un porto mercantile di Kotka, con nostro stupore notiamo che l'attenzione all'immagine e alla comunicazione dell'evento a livello urbano, è stata pressoché ignorata! Non un arco gonfiabile di partenza, non bandierine delle nazioni sui lampioni, pochissima cartellonistica, insomma poco colore e poca vivacitá, ma ci dicono che ciò e normale nella loro cultura! Lo stallo di Casa Azzurra, al contrario, addobba mezzo paddock e contiene, oltre all'imponente hopitality, dove "pranzeremo" ogni giorno, anche tutti gli altri truck dei team e case che si sono resi disponibili per dare assistenza ai piloti della Maglia Azzurra.
La sera c'è gran fermento per la Cerimonia di apertura della ISDE con la tradizionale parata delle Nazioni, quindi rapida doccia, divisa e trasferimento ad Hamina, ex città-arsenale ai tempi dello Zar quando la Finlandia era per buona parte Russa. La parata si svolge in una bellissima e scenografica piazza d'armi circondata dalle antiche stalle dello Zar e coperta da una imponente tensostruttura con circa 5000posti a sedere. Sfiliamo insieme alle altre nazioni e sfoggiamo anche la nostra bandiera dell'Italia abbinata a quella dei 4mori della Sardegna e per 10 minuti ci sentiamo, anche noi, gli atleti della Nazionale.

Lo spettacolo di apertura è bello ed entusiasmante con artisti locali ed una banda che, più che militare, sembrerebbe pop.
La notte corre veloce fra i pochi locali della nostra Kotka, dove la vitalità della gioventù locale stenta a farsi notare, mentre emerge molto di più il loro lato introverso e notevolmente dedito all'alcool. Domenica, giornata di vacanza e la dedichiamo ad una classica gita fuori porta, verso il confine russo, a Lappeenranta, cittadina sul lago con i più grandi castelli e scenografie di sabbia della Finlandia. Di sera maxi riunione con i nostri Dirigenti della FMI per organizzare mezzi,personale e spostamenti,con tutto il necessario, per le varie Speciali. Il lavoro è complesso ma lo staff è composto da personale esperto quindi l'intesa è diretta e immediata e ognuno conosce il proprio ruolo. Non si sgarra e nulla si lascia al caso, stiamo lavorando per la Nazionale.

La notte c'è trepidazione perché lunedì comincia la ISDE e le Nazioni in competizione sono tante e molte sono davvero forti e assetate di successo.
Lunedì: sveglia alle 6:30, colazione, si preparano i panini per un breack di mezza mattina e via, alla volta di Sacsaangas, prima P.S. tutto bosco di pini e betulle, terreno sabbioso e a tratti fangoso, piove. Al primo passaggio i nostri e tutti i piloti lamentano tempi assai stretti dei controlli orari, dovuti al cambio delle condizioni del terreno che ha reso parecchio più complesso quello che prima doveva essere un trasferimento "da fare in bicicletta". Si prevede giornata dura.

I finlandesi Salminen, Remes, Tarkkala e Seistola mettono le ali e risultano una spanna sopra tutti, gli unici che riescono a tenerli testa sono il nostro Super-Salvini, lo spagnolo Cervantes e l'americano Casselli. Il giovane Oldrati, non pienamente in forma, abbandona la gara e al nostro Manzi si infila una vite nel pignone che lo porta ad una penalità di 20min con ulteriori 10 per essersi intrappolato in una fangaia mortale. Come prima giornata non c'è male! Il morale in Casa Azzurra è sotto i tavoli, il Vaso (il trofeo degli Under 23) ormai è perso. I dirigenti e i CT analizzano i tempi delle prove e gli scarti per ipotizzare gli sviluppi della gara.
Giornata 2: come la prima, ormai le speciali si distinguono per piste piene di woops dove conta tantissimo la resistenza e le doti crossistiche dei piloti. Oggi io sono alla P.S. di Kimi e dopo aver dato assistenza e preso i tempi ai piloti, mi godo i passaggi dei fuoriclasse che volano su questi terreni così complessi e tecnici e mi immedesimo con i piloti dei Club, che rappresentano il 50% degli iscritti, per lo più amatori che cercano di portare a casa, più che il risultato, la soddisfazione di aver finito una gara così epica come questa.

Il giorno 2 si distingue per il ritiro del nostro Salvini per un problema tecnico e al ritiro della patente a Maurizio Micheluz, che nonostante fosse collega del poliziotto finlandese, non è riuscito a cavarsela con le inflessibili Autorità di Polizia e con gli incomprensibili limiti di velocità. Amen questa 6 giorni è partita male, anche il Trofeo è perduto, ce ne facciamo una ragione e andiamo avanti.
A questo punto non ci rimane che tenere d'occhio le altre nazionali, facendo il tifo per i bravissimi Spagnoli che hanno combattuto fino all'ultimo per arginare la supremazia finlandese e dando supporto ai nostri Azzurri ormai decimati!
Il terzo,quarto e quinto giorno volano rapidi fra prove magnifiche su ex cave sabbiose e impianti sciistici pieni di fango.

I ragazzi del Vaso tengono duro per superare l'Inghilterra e il giovane Philippearts da il meglio di se sui tracciati crossistici ed è uno spettacolo vederlo volare sui salti, che grinta sulle woops, non molla mai! Nel Trofeo, Manzi non perde un colpo e da esempio di professionalità e tenacia, cercando di portare a casa in ogni speciale un tempo migliore per la squadra, bravo davvero! Anche D'Ambrosio, Redondi, Beconi, Botturi e Martini si impegnano ma i percorsi sono viscidi e scappa sempre qualche scivolone di troppo. Poi le sabbie finlandesi non perdonano, o ci si allena su percorsi simili o è una battaglia persa.
Venerdì sera, si esce, ormai con l'amaro in bocca ma ci si prova almeno a godere la movida locale: come non detto! alle 9 i ristoranti ci rimbalzano e dobbiamo accontentarci di pizza al taglio da un emigrante albanese che ha vissuto 8 anni a Bari. Ci racconta tutto sugli usi e costumi locali e non vede l'ora, anche lui, di rientrare in Italia o in Albania dove almeno non si va a -26 gradi e non si fa l'inverno con 4 ore di luce solare.

Sabato mattina, ultima giornata di gara, prova di cross a batterie di 40. Prima partono i club divisi per classi e per ordine di arrivo dei giorni precedenti: fast e slow. Fra questi spicca il nostro Maurizio Gerini, che ha dato prova di grande caparbietà portando a casa un ottimo risultato, degno di un pilota della Nazionale. Lo apprezzo soprattutto per lo spirito con il quale ha affrontato i giorni di gara, sempre allegro, sorridente, grintoso ed educato. Si guadagna un 9 in pagella. Arrivano le batterie del Vaso e uno strepitoso Bruschi ci ha sorpreso con una manche sorprendente: primo su tutti e gran distacco, Forza Italia.

È l'ora delle donne: delle 15 in partenza ne arrivano, al 6 giorno, solo 8. Tutte molto brave e tenaci che sicuramente hanno da insegnare anche a molti maschietti. Il tifo è tutto per loro, indistintamente dalla nazione.
Ora si fa sul serio E1,E2,E3: esplodono i finlandesi e stracciano tutti,ma a gran sorpresa i portoghesi Correjra e Felija fanno ottimi piazzamenti così come gli imbattibili Ivan Cervantes e Kurt Casselli. Peccato per il nostro Manzi che rimarrà bloccato al cancelletto senza poter rimontare troppo. Sensazionale il giovane Dany Phlippaerts che, bloccato in un maxi tappo alla prima curva, riesce ad uscirne quasi ultimo e concludere quarto, superando anche in volo 2 piloti. La classe è di casa! Bravo Dany, grande ragazzo,ottima promessa dell'enduro.
Si torna a casa, si preparano i bagagli e si va al Paddock a fare il tradizionale scambio-baratto delle maglie delle altre nazioni per poi dirigerci alla cerimonia di premiazione: Finlandia primi, Spagna secondi, USA terzi.

Bellissima e scenografica quanto pazza l'esibizione del gruppo dei Sheep Skulls dell'Isola di Man, storico gruppo di matti che da anni seguono le 6 Giorni con abiti vintage su motociclette ancora più vintage allestendo balletti e parodie in giro per le Prove Speciali. Obbligatoriamente invitati in Sardegna!
Non si dorme, l'aereo per l'Italia è alle 7 e tanto vale divertirsi con i nostri ragazzi che, seppur amareggiati dal risultato, sono pur sempre un'ottima squadra di divertenti Italiani.
L'esperienza acquisita è tanta. Abbiamo notato pregi, difetti ed esigenze di un'organizzazione e di un evento così complesso come la ISDE che ci ha dato tanti spunti di riflessione che dovremmo mettere a frutto nel miglior modo possibile. Ci si rivede in Sassonia, Germania per la ISDE 2012, ma dal 16 agosto siamo già al lavoro per la nostra ISDE del centenario. Siete tutti invitati!

fonte moto.it
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