KTM Forum Italia - Unofficial Italian Community

Motocross - Editoriale Luglio 2011

Commenti e curiosità dalle competizioni.

Moderatori: Moderatori, ModeratoriP

Motocross - Editoriale Luglio 2011

Messaggioda jenk » 9 lug 2011, 9:50

MX1 SIGNIFICA TOP CLASS?


DUE NOMI: QUELLO DI SIMONE ZECCHINA E DI FRANCESCO GALLIGARI. Altrettante storie che sviluppano dinamiche tra loro lontane seppur finalizzate ad un solo traguardo: correre i Gran Premi.

Mondiale e dintorni, tutto quello che sta a latere di un gipì ma non solo.

Del primo, di Simone, parliamo ampiamente nelle pagine di questo numero, orgogliosi che sia stato un talento italiano ad essere apprezzato da una delle squadre più importanti del Campionato del Mondo.

L’esperienza del secondo, ahimè, introduce un argomento che una volta di più denuncia l’approssimazione e la superficialità di un sistema autolesionista che fa di tutto per farsi male oltrepassando con imbarazzante frequenza i limiti della decenza.

Non me ne voglia il Galligari, a cui riconosco il coraggio di averci provato, perchè la mia critica non è rivolta a lui ma ad un’organizzazione a cui chiedo conto in nome di tutti gli appassionati. A Galligari, e a chi come lui ha avuto accesso ad ambienti che fino a qualche tempo fa erano un’esclusiva di pochi scelti, mi permetto di suggerire maggior cautela. E’ vero che il sistema lo consente, ma non è detto che tutti possano o debbano provarci.

Qual è il senso di correre un Gran Premio se si accumula un ritardo di oltre mezzo minuto a giro? Non ne capisco la logica. A meno di voler dimostrare che oggi correre uno o tre Gran Premi è sostanzialmente una questione di numeri. Non quelli espressi in pista da una classifica ma quelli che danno significato ad un conto corrente.

Che le Federazioni Nazionali siano del tutto delegittimate è fuor di dubbio. Ma la Commissione Motocross dell’Internazionale dov’è? A cosa diavolo sta pensando? Ma qual è la strategia che sta dietro a decisioni che generano pericolo in pista e declassano un campionato annullandone i contenuti sportivi? Ma quale immagine vogliamo comunicare ai giovani?

Dal sito ufficiale del promoter, sezione risultati. Glen Helen MX1 gara 1. Desalle fa registrare il giro record con 2’58”457. Miglior crono di Gino Aponte: 3’37”116. Per il nostro Galligari il giro buono significa 4’05”637. Indaiatuba MX1 gara1. Philippaerts, giro record 1’55”153. Miglior crono di Pablo Balduvino: 2’32”647. Agueda MX1 gara1. Frossard, giro record in 1”48”105. Miglior crono di Galligari: 2’20”242.

Considerazione. Se Valentino Rossi e Casey Stoner si trovassero in pista piloti più lenti di trenta secondi a giro solleverebbero il problema? No, semplicemente perché rifiuterebbero di correre.

Che il nostro sport sia cambiato è fuori discussione. Ma l’evoluzione di una disciplina non può prescindere dal principio della meritocrazia. Altrimenti meglio parlare di campionati preconfezionati ad uso e consumo di gentlemen. Negli sport dei motori ce ne sono ad ogni livello. Altro che proclami e conferenze stampa che raccontano di questo o quel regolamento fatto per dar spazio ai giovani.

SICUREZZA, IMMAGINE, QUALITÀ DEL PRODOTTO. MA NE VOGLIAMO PARLARE?

Ci sono infiniti modi per far selezione. Se oggi quel che dice una federazione nazionale conta come il due di picche, facciamo in modo che non sia solo il portafogli a comandare.

E’ pur sempre di sport che stiamo parlando. Non è vero?

EDOARDO PACINI

Una volta si parlava di licenza internazionale e di nullaosta. Il ruolo della Federazione Nazionale di appartenenza era determinante. Solo con l’ok del proprio organo federale si poteva ambire ai Gran Premi. Nel Motocross moderno le cose sono ancora così?


fonte motocross.it
A dar risposte sono capaci tutti, ma a porre le vere domande ci vuole un genio..
by Oscar Wilde
KTM Race LC Carbon Limited Edition
jenk
Fondatore
 
Messaggi: 19222
Iscritto il: 21 gen 2009, 1:26
Località: Monza (MB)

Re: Motocross - Editoriale Luglio 2011

Messaggioda jenk » 9 lug 2011, 9:58

Deve far riflettere coloro che occupano i piani alti, questo editoriale.

Ovviamente come viene citato nell'articolo, nessuna "colpa" a chi vuole (e può permetterselo) di provarci (a che pro con questi risultati).
Il nullaosta della licenza internazionale che c'era (e si faticava per ottenerlo .... posso garantirlo) era forse eccessivo, però aveva un senso che s'è perso.
Avere "ostacoli" mobili in pista, che se va bene prendono 4-5 giri (ammesso che finiscano la gara) è un nonsenso di questo che "spacciano" come Campionato Mondiale, dove dovrebbe arrivare solo chi realizza tempi DECOROSI (nessun o pochi sono al top dalla prima partecipazione).
A dar risposte sono capaci tutti, ma a porre le vere domande ci vuole un genio..
by Oscar Wilde
KTM Race LC Carbon Limited Edition
jenk
Fondatore
 
Messaggi: 19222
Iscritto il: 21 gen 2009, 1:26
Località: Monza (MB)

Re: Motocross - Editoriale Luglio 2011

Messaggioda superclod » 10 lug 2011, 18:22

:s-quoto2: :s-quoto2: :s-quoto2:
SUPERCLOD - KTM exc 300 duettì
Avatar utente
superclod
 
Messaggi: 896
Iscritto il: 23 ott 2009, 21:46
Località: Bologna


Torna a "Radio corsa"

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite