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AMA Supercross 2011 - L'ora della verità

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AMA Supercross 2011 - L'ora della verità

Messaggio » 05/05/2011, 16:49

Sabato 7 maggio al Sam Boyd stadium di Las Vegas, l'epilogo di un Campionato mai così incerto

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Ci siamo: sabato sera al Sam Boyd stadium di Las Vegas (Nevada) assisteremo alla diciassettesima e ultima prova di quello che rischia di diventare uno dei Campionati di Supercross più incandescenti di sempre.
Quattro piloti in lizza per la vittoria, in sella a quattro moto diverse, tutti motivati e pronti alla "gara dell'anno". In testa alla classifica generale c'è Ryan Villopoto, che dall'alto delle sue sei vittorie e dei suoi 318 punti può pensare di gestire la gara senza rischiare troppo. Gli basterebbe, infatti, un quinto posto per laurearsi campione. Il pilota della Kawasaki è in forma, sia fisica sia mentale e dopo i blackout di Jacksonville e Toronto è tornato veloce e consistente. Ma si sa che la tensione in un evento del genere non è facile da dominare. Soprattutto quando dietro scalpitano tre piloti del calibro di Reed, Dungey e Stewart.
Chad Reed, nonostante la sua riconosciuta esperienza e velocità, è stata la vera sorpresa del Campionato. Partito con una struttura e una moto privata dopo un inverno passato, invano, a cercare un adeguato ingaggio, si è preso la soddisfazione di vincere una gara e di guidare la classifica generale. Nelle ultime due gare ha faticato a tenere il ritmo di Villopoto, ma 9 punti di distacco sono davvero pochi e l'australiano partirà motivatissimo a Las Vegas.
Ryan Dungey ha avuto una stagione al di sotto delle aspettative, forse per i problemi dovuti alla ristrutturazione del team Suzuki (via De Coster e alcuni meccanici). I suoi detrattori hanno avuto vita facile nel descrivere la sua doppietta del 2010 come semplice frutto della fortuna e di una serie di favorevoli evenienze. Ma intanto, nonostante l'unica vittoria di Toronto, Dungey è lì a giocarsi il titolo e questo alla fine è quello che conta.
Di Stewart si può dire tutto e il contrario di tutto. Il più veloce, il più incline all'errore, il più spettacolare, il più odiato dagli avversari (quanti ne ha stesi quest'anno?). Anche il pilota della Yamaha ha avuto problemi all'interno del team (licenziato il cofondatore Larry Brooks) e all'esterno del mondo delle gare con la storia dell'arresto in Florida per un "disguido" con la polizia. Una stagione fatta di alti e bassi che ha ridimensionato le aspettative di vittoria di Stewart che rimane, comunque, un "cavallo pazzo" capace di ogni impresa. Per cui sarà il caso di tenerlo d'occhio a Las Vegas.
Peccato che dalla lista dei pretendenti al titolo manchi Trey Canard, vincitore di due gare, prima che una frattura al femore alla vigilia della prova di Seattle lo tagliasse fuori dal finale di stagione.
A Las Vegas si assegneranno anche i titoli della Lites costa Est e Ovest. I piloti della 250 disputeranno ben tre gare, con i due main-event delle due coste e il classico shootout finale, al quale accederanno i primi nove di ogni costa più due piloti designati dalla LCQ. Ricordiamo che nella Lites costa Est guida la classifica Justin Barcia con 20 punti di vantaggio su Dean Wilson, mentre nella Lites costa Ovest, Broc Tickle ha soli 2 punti di vantaggio su Eli Tomac, mentre Hansen è staccato di 14 punti.

fonte xoffroad.it
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